Duduk

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Duduk
Duduk.png
Informazioni generali
Classificazione 422.111
Aerofoni ad ancia doppia
Uso
Musica tradizionale dell'Europa Orientale
Musica dell'Asia Occidentale
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
Il Duduk e la sua musica
UNESCO-ICH-blue.svg Patrimonio immateriale dell'umanità
StatoArmenia Armenia
Proclamato nel2005
Inserito nel2008
ListaLista rappresentativa del patrimonio
Scheda UNESCO(ARENESFR) Duduk and its music

Il duduk è un antico strumento musicale tradizionale armeno, folk. Si tratta di un aerofono ad ancia doppia e appartiene alla famiglia dei legni. In seguito alla diaspora armena, lo strumento si è diffuso in gran parte dell'Europa orientale e del Medio Oriente (per esempio Serbia e Bulgaria). Il nome corrente "duduk" è una deformazione di "dudka", che indica uno strumento simile appartenente alla tradizione russa.[1]. Nella musica curda accompagnava talvolta i canti dei Dengbej.

Nel 2005 la musica per duduk è stata accolta bene in Russia.

È entrato in contatto con la musica pop occidentale grazie a Djivan Gasparyan, esecutore armeno di grande talento. Gasparyan ha esordito collaborando con Peter Gabriel alla scrittura della colonna sonora del film di Martin Scorsese L'ultima tentazione di Cristo, dove il duduk viene suonato da Pedro Eustache. Nel 1998 ha poi lavorato assieme al virtuoso della chitarra Michael Brook per l'album Black Rock e successivamente con Hans Zimmer per Il gladiatore, che vinse 5 Oscar nel 2001. Il duduk è utilizzato da Pedro Eustache nel brano Jenny Wren presente nell'album Chaos And Creation In The Backyard di Paul McCartney.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I musicologi armeni riportano prove dell'uso del duduk già nel 1200 a.C., sebbene gli studiosi occidentali ritengano che abbia origine verso il V secolo.[2] Varianti del duduk possono essere rintracciate in Armenia e nel Caucaso. La storia della musica armena per duduk viene fatta risalire al regno di Tigrane II (9555 a.C.)[3] Secondo l'etnomusicologo Jonathan McCollum, lo strumento è raffigurato in numerosi manoscritti armeni del Medioevo. Scrive anche:

«Esso [il duduk] è in realtà l'unico vero strumento armeno che è sopravvissuto lungo la storia e ciò ne fa un simbolo dell'identità nazionale armena. La più importante caratteristica del duduk è la sua abilità ad esprimere la dialettica della lingua e l'umore della lingua armena, il che rappresenta spesso la sfida principale di un suonatore di duduk.[4]»

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su armeniandiaspora.com. URL consultato il 29 novembre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2007).
  2. ^ Encyclopedia.com:DJIVAN GASPARYAN
  3. ^ (EN) The Duduk and its Music. UNESCO. Ultimo accesso 8 febbraio 2010.
  4. ^ Andy, Turpin, Nothing Sounds Armenian Like a Duduk: ALMA Lecture, The Armenian Weekly, 12 febbraio 2010. URL consultato il 22 febbraio 2010.

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