Disma

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San Disma
Il buon ladrone crocifisso, 1883, opera dell'artista Lovis Corinth.
Il buon ladrone crocifisso, 1883, opera dell'artista Lovis Corinth.

Buon Ladrone

Nascita  ?, I secolo a.C.
Morte Golgota (Gerusalemme), I secolo d.C.
Venerato da Chiesa cattolica, Chiesa cristiana ortodossa
Ricorrenza 25 marzo
Attributi perizoma, croce; a volte, si trova in Paradiso
Patrono di Becchini, Condannati a morte, Contro i furti, Contro i ladri, Ladri pentiti, Prigionieri.

San Disma, o Dismas, anche conosciuto come Buon Ladrone (... – Gerusalemme, 30 o 33), sarebbe il nome, ricordato nel Vangelo di Nicodemo (apocrifo del IV secolo) del malfattore crocifisso alla destra di Gesù.

Il Vangelo arabo dell'infanzia, un testo apocrifo del VI secolo, chiama invece il buon ladrone Tito, mentre nella tradizione della Chiesa ortodossa russa, il nome del buon ladrone è Rach (in russo: Рах?).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di lui si racconta nel Vangelo di Luca:

« Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: "Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!". Ma l'altro lo rimproverava: "Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male". E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". Gli rispose: "In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso". Lc 23,39-43 »

Il "buon ladrone" non compare, invece, nei Vangeli di Marco e di Matteo, secondo i quali vennero crocifissi insieme a Gesù due malfattori, ma entrambi lo oltraggiavano e insultavano. Giovanni, invece, parla di due persone che vengono crocifisse con Gesù, ma non dice che lo insultavano.

Nella versione greca del Vangelo di Nicodemo (IV secolo)[1] appare il nome per la prima volta. Nella versione latina (V secolo)[2] compare anche il nome del ladro malvagio - Gesta.

Il Vangelo arabo dell'infanzia, un altro apocrifo (VI secolo), chiama invece i due ladroni Tito e Dimaco e aggiunge un racconto di come Tito (Disma) impedì ad altri ladroni della sua banda di derubare Maria e Giuseppe durante la loro fuga in Egitto.[3]

Esaltato nella predicazione evangelica e patristica, viene celebrato il 25 marzo.

È patrono dei ladri e dei moribondi.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

Alla figura di Gesù e dei due ladroni, Fabrizio De André si ispirò nello scrivere la canzone Maria nella bottega del falegname (riferito alla croci dice: vedran lacrime di Dimaco e Tito al ciglio) inclusa nell'album La buona novella; si ispirò a lui anche nel brano "Tre Madri". Interamente dedicatagli invece è la canzone "Il testamento di Tito", anch'essa contenuta nell'album La buona novella. Inoltre, Disma è il protagonista del brano omonimo del gruppo salentino Historia, contenuto nell'album 2006.

Nel videogioco Uncharted 4: Fine di un ladro, San Disma è spesso citato come Santo a cui è devoto il pirata Henry Every.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Pasquale Festa Campanile realizzò un film sul buon ladrone (nella pellicola viene chiamato Caleb e interpretato da Enrico Montesano) intitolato Il ladrone, girato nel 1980, che parla di un ladro e truffatore che crede Gesù un ladrone come lui; poi però finiscono crocefissi insieme sul Golgota e il povero Caleb finisce per ricredersi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gospel of Nicodemus - 1st Greek version
  2. ^ Gospel of Nicodemus - Latin Version
  3. ^ Catholic Encyclopedia Arabic Gospel of the Infancy 23. "And the Lord Jesus answered, and said to His mother: Thirty years hence, O my mother, the Jews will crucify me at Jerusalem, and these two robbers will be raised upon the cross along with me, Titus on my right hand and Dumachus on my left; and after that day Titus shall go before me into Paradise."

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