Diocesi di Orano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Diocesi di Orano
Dioecesis Oranensis
Chiesa latina
Suffraganea dell' arcidiocesi di Algeri
Mappa della diocesi
Vescovo Jean-Paul Vesco, O.P.
Vescovi emeriti Alphonse Georger
Sacerdoti 14 di cui 5 secolari e 9 regolari
357 battezzati per sacerdote
Religiosi 16 uomini, 34 donne
Abitanti 8.645.000
Battezzati 5.000 (0,1% del totale)
Superficie 77.353 km² in Algeria
Parrocchie 6
Erezione 25 luglio 1866
Rito romano
Indirizzo 2 Rue Saad Ben Rebbi, 31007 Oran El Maqqari, Algerie
Dati dall'Annuario pontificio 2014 (ch · gc?)
Chiesa cattolica in Algeria

La diocesi di Orano (in latino: Dioecesis Oranensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Algeri. Nel 2013 contava 5.000 battezzati su 8.645.000 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Jean-Paul Vesco, O.P.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende la parte nord-occidentale dell'Algeria.

Sede vescovile è la città di Orano; all'interno dell'episcopio si trova la chiesa di Santa Maria, facente funzione di cattedrale.

Il territorio è suddiviso in 6 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi è stata eretta il 25 luglio 1866 con la bolla Supremum pascendi di papa Pio IX, ricavandone il territorio dalla diocesi di Algeri, che è stata contestualmente elevata ad arcidiocesi metropolitana.

Nei primi secoli c'erano non meno di 123 diocesi nella Mauritania cesariense e tingitana. Un'importante sede nell'attuale diocesi fu Tlemcen (l'antica Pomaria), di cui si ricorda il vescovo san Longino, che fu esiliato all'epoca della persecuzione dei Vandali (484). Sebbene gli arabi (708) avessero distrutto molte chiese, secondo Abou-Obed-el-Bekrii nel 963 a Tlemcen esistevano ancora chiese e cristiani. Fino al 1254 si ha notizia di truppe cristiane al servizio dei re mori di Tlemcen; da una bolla di papa Niccolò IV (1290) appare che un vescovo del Marocco, legato della Santa Sede, avesse giurisdizione sulla regione, rovinata da una violenta persecuzione nella seconda metà del XIII secolo.

Orano, probabilmente di origine mora, venne conquistata dagli spagnoli nel 1509. La spedizione contro Tlemcen, guidata dal conte d'Alcaudette capitano generale dal 1534 al 1538, fu una sorta di crociata. Gli spagnoli governarono fino al 1708, e ancora dal 1732 al 1792. A seguito della richiesta del Bey di protezione alla Francia, i francesi occuparono Orano (10 dicembre 1830).

Nel 1849 venne istituito il pellegrinaggio a Notre-Dame du Salut a Santa Cruz. Prima della legge sulle associazioni del 1901 la diocesi ospitava gesuiti, lazzaristi e diversi ordini religiosi dediti all'insegnamento, di cui uno nativo della diocesi, i fratelli di Nostra Signora dell'Annunciazione, con casa madre a Misserghin. Sono numerose le suore trinitarie, con casa madre a Valence (Drôme).

Nel 1901 la diocesi contava 273.527 europei, esclusi i soldati francesi; nel 1905 c'erano 5 parrocchie canoniche, 77 parrocchie succursali, 13 curatie remunerate dallo stato, 14 preti ausiliari.

Il 1º agosto 1996 il vescovo Pierre Lucien Claverie fu ucciso in seguito a una bomba collocata nel vescovado[1].

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 8.645.000 persone contava 5.000 battezzati, corrispondenti allo 0,1% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 355.000 1.990.000 17,8 155 103 52 2.290 62 390 102
1970 13.500 3.000.000 0,5 69 43 26 195 37 195 25
1980 10.000 4.651.000 0,2 34 18 16 294 17 84 18
1990 7.000 5.599.000 0,1 27 13 14 259 14 60 13
1999 400 7.250.000 0,0 19 7 12 21 12 47 5
2000 400 7.250.000 0,0 20 8 12 20 12 49 5
2001 400 7.250.000 0,0 20 8 12 20 12 50 6
2002 400 7.250.000 0,0 19 7 12 21 12 51 7
2003 400 7.250.000 0,0 20 7 13 20 13 47 7
2004 400 7.250.000 0,0 20 7 13 20 16 47 7
2007 400 7.754.000 0,0 18 5 13 22 18 43 8
2010 800 8.149.159 0,0 13 4 9 61 17 32 6
2013 5.000 8.645.000 0,1 14 5 9 357 16 34 6

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal giornale "Il popolo di Pordenone": [1]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi