Dino Provenzal

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Dino Provenzal (Livorno, 27 dicembre 1877Voghera, 11 aprile 1972) è stato un letterato, insegnante e scrittore italiano. È noto anche con gli pseudonimi di Lorenzo Vandip, Il professor Quattr'occhi, Onid.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da famiglia di origini ebraiche, figlio di Aristide e di Emilia Carpi, a otto anni perse il padre.

Fu allievo, al liceo, di Giovanni Pascoli e studiò letteratura prima all'Università di Pisa e poi a quella di Firenze, dove si laureò nel 1900 con una tesi, I riformatori della bella letteratura italiana, che ebbe la dignità di stampa.

Insegnò, poi, in numerose scuole superiori, a Verona, a Finale Emilia, a Velletri e a Perugia e fu bibliotecario nella Biblioteca Nazionale di Torino. Proprio in questo periodo, inoltre, era già in relazione con numerosi letterati italiani, fra i quali Giovanni Marradi, Arturo Graf, Silvio Spaventa Filippi e Ada Negri.

Nel 1906 sposò Lavinia Barteletti, dalla quale ebbe, l'anno successivo, la figlia Emilia; mentre insegnava a Messina, rischiò proprio la morte della moglie e della figlia nel terremoto di Messina del 1908. Dal 1909 al 1914 insegnò alla Scuola normale di Napoli, ove nacquero i figli Nella (1909) e Alessandro (1914).

Dal 1909 al 1912 scrisse per il Corriere dei Piccoli, tenendovi una rubrica di racconti e fiabe e dal 1910 iniziò la sua collaborazione anche con il quotidiano La Voce, di Firenze, fondato da Giuseppe Prezzolini e nel 1919 con il Giornalino della Domenica, fondato da Luigi Bertelli (Vamba).

Fu quindi preside a Catanzaro, poi a Teramo, poi ancora a Siena, ove presiedette dapprima la Scuola normale e poi l'Istituto magistrale. Nel 1926, intanto, si convertì al cattolicesimo e nel 1927 compì un pellegrinaggio in Terrasanta.

Preside a Sondrio dal 1926 al 1930, divenne preside al ginnasio "Severino Grattoni" di Voghera, ma tra il 1938 e il 1945 subì l'epurazione del regime fascista a seguito delle leggi razziali, che lo costrinse a lasciare la scuola: tuttavia, per sfuggire alla persecuzione e continuare a scrivere, si avvaleva degli pseudonimi di Marcello, Luigi d'Arles e Lapisturchino e si faceva spedire la posta presso la Biblioteca Ricottiana di Voghera o presso le stesse case editrici che pubblicavano i suoi scritti.

Dopo la Liberazione, a fine 1946 e per pochi mesi, fu direttore del quotidiano Il Tirreno; nello stesso 1946 apprese che il fratello Federico era deceduto nel Campo di concentramento di Auschwitz.

Nel 1948 andò definitivamente in pensione, dedicandosi alle opere letterarie fino alla morte, a Voghera, l'11 aprile 1972.

Voghera, nel 1976, gli intitolò la piazzetta prospiciente la Chiesa di San Rocco e, nel 1983, la Scuola Elementare del rione Pombio.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I riformatori della bella letteratura italiana, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1900.
  • Scipione Maffei e Gerolamo Tartarotti a Roma nel 1739, Teramo, Rivista Abruzzese, 1900.
  • Una polemica diabolica nel sec. XVIII, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1901.
  • Di un carteggio inedito di M. Zanotti Rovereto, Grandi, 1902.
  • Quando furono scritte le satire di L. Adinari, Rovereto, Grandi, 1902.
  • La vita e le opere di L. Adinari, Rovereto, Grandi, 1902.
  • L'ultima festa nuziale in casa Danti, Rovereto, Grandi, 1902.
  • Il terremoto di Messina, Bologna ed. Polig. Emuiliano, 1909.
  • Dizionarietto dei nomi propri della Commedia e del Canzoniere, Livorno, Giusti, 1910.
  • Le vicende di un Toscano, Roma, Tipografia Manuzio, 1911.
  • Dizionarietto degli scrittori italiani, Livorno, Giusti, 1911 (IV edizione 1932).
  • Le passeggiate di Bardalone, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1912 (II edizione con l'aggiunta di Coenobium, Roma, La Voce, 1920).
  • Usanze e feste del popolo italiano, Bologna, Zanichelli, 1912.
  • Una ghirlandetta di spropositi, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1913.
  • Antonio Fogazzaro, Roma, Bontempelli, 1913.
  • Insegne popolari napoletane, Roma, Bontempelli, 1913.
  • Il libro del giudizio, Milano, Istituto editoriale italiano, 1915.
  • I ragazzi e la loro educazione nei proverbi, Catania, Battiato, 1916.
  • Manuale del perfetto professore, Rocca S. Casciano, Cappelli, 1916 (V edizione con l'aggiunta di Carta bollata da due lire, Milano, Cavallotti, 1945).
  • Le tre noci, Ostiglia, Mondadori, 1917.
  • La chiave magica, Ostiglia, Mondadori, 1918.
  • Tre raggi di sole, Rocca S. Casciano Cappelli, 1918.
  • Una vittima del dubbio: Leonida Andreieff, Roma, Bilycnis, 1919.
  • Ascensione eroica, Roma, Bilycnis, 1919.
  • Un cercatore di Dio: Mario Pilo, Roma, Bilycnis, S.D..
  • Uomini, donne e diavoli, Milano, Treves, 1919.
  • Sette martiri, Roma, L'Agave, 1919.
  • Ex morte vita, Teramo, Tipografia del Lauro, 1919 (II edizione, 1920).
  • Italia chiamò, Teramo Tipografia del Lauro, 1920.
  • Il grappolo d'oro, (in collaborazione con Olindo Giacobbe) per le scuole elementari, Palermo, Ires, 1923.
  • Un avventuriero eretico del seicento: Giuseppe Francesco Borri, Roma Bilycnis, 1925.
  • Quei che va di notte, Roma, Bilycnis, 1925.
  • La capitale del mondo, Livorno, Pasquini, 1927.
  • I cenci della nonna, Firenze, La Voce, 1920 (II edizione, 1935).
  • La città delle belle scale, Firenze, La Voce, 1920.
  • Lina m'aveva piantato, Firenze, La Voce, 1922.
  • Il Dante dei piccoli, Firenze, La Voce, 1922. (V edizione, Torino, Paravia, 1946).
  • Il gomitolo delle novelle, Torino, Società editrice internazionale, 1924.
  • Almanacco toscano, (in collaborazione con Bice Chini), Trieste, Società ed. libraria, 1925.
  • Lettere all'Adele di Carlo Bini, (edite in collaborazione con Adolfo Mangini), Roma, Formiggini, 1926.
  • In Terrasanta, Sondrio, Mervio, 1927.
  • Il libro del diavolo, Milano, La Cardinal Ferrari, 1928.
  • Un uomo con dieci pollici, Pistoia, Grazzini, 1929.
  • L'acqua che canta, Torino, Paravia, 1930.
  • Gli gnomi dispettosi, Brescia, La Scuola, 1931.
  • Le più belle pagine di Carlo Bini, Milano, Treves, 1932.
  • Un po' di buon vento, Torino, Paravia, 1933.
  • Dizionario umoristico, Milano, Hoepli (I edizione), 1935.
  • Grammatica Italiana per le scuole medie inferiori, Milano, Mondadori, 1936.
  • Novelle Italiane - Dagli albori della letteratura ai giorni nostri con profili biografici, analisi estetiche e note esplicative, Napoli, Rondinella, 1936.
  • Commento alla Divina Commedia, Milano, 1937.
  • Commento ai Promessi Sposi, Milano, 1938.
  • Commento al Decamerone, Milano, 1938.
  • Case editrici italiane, Ceschina, Roma, Formiggini, 1938.
  • Coi pargoli innocenti, Milano, Cavallotti, 1945.
  • Jus murmurandi, Milano, Cavallotti, 1946.
  • Ricordi mazziniani, Rivanazzano, Tipografia Noè e Rebollini, 1948.
  • Itala, Livorno, Rivista di Livorno, 1952.
  • Dizionario delle immagini, Milano, Hoepli, 1953.
  • Dizionario delle voci, Milano, Hoepli, 1957.
  • L'arte di scrivere le lettere, Milano, Hoepli (V edizione), 1961.
  • Perché si dice così, Milano, Hoepli, 1962.
  • Dizionario della maldicenza, Milano, Ceschina, 1965, (I ed., Milano, Hoepli, 1967).
  • Curiosità e capricci della lingua italiana, Torino, 1962. (II ed., Milano Ceschina, 1967).
  • Il ventennio, Milano, Centro Ed. dell'Osservatore, 1963.
  • Dei sonetti contro il Cosmico attribuiti al Pistoia, Estratto dal Bullettino storico Pistoiese, fascicolo IV, S..d..
  • Caratteri dei Sepolcri, Roma, Nuova Antologia, 1964.
  • Conversazioni linguistiche: Storia e magie delle parole, Milano, Le stelle, 1967
  • Edizioni scolastiche delle Poesie del Giusti, (Firenze, La Voce), della Divina Commedia, dell'Ettore Fieramosca e delle Memorie goldoniane, Mondadori, Milano.

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