Il giornalino della Domenica

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Il giornalino della Domenica
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StatoItalia Italia
Linguaitaliano
GenereSettimanale
FondatoreLuigi Bertelli
Fondazione24 giugno 1906
Chiusura1927
SedeFirenze
 

Il giornalino della Domenica fu un settimanale per ragazzi fondato il 24 giugno 1906 da Luigi Bertelli, alias Vamba, e pubblicato fino al 1927.[1]

È considerato il "prototipo della rivista per ragazzi in Italia".[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondato nel 1906[1] a Firenze da Vamba, uno pseudonimo del giornalista Luigi Bertelli (1858–1920),[3] Il giornalino della Domenica adottava uno stile d'avanguardia e un tono marcatamente patriottico e irredentista.[4][5] La pubblicazione era inizialmente settimanale e il suo prezzo di copertina di 25 centesimi lo rendeva nettamente più dispendioso del suo rivale Corriere dei Piccoli lanciato due anni dopo.

Il giornalino della Domenica era rivolto ai bambini della classe media urbana.[3] Il suo scopo non era insegnare a leggere o scrivere, ma a riconoscere le proprie fantasie e desideri attraverso storie, poemi e saggi.[3]

Tra i redattori vi furono molti tra i più importanti scrittori italiani dell'epoca ed esponenti di primo piano delle arti grafiche. Le lettere e altri contributi venivano dagli stessi piccoli lettori; tra coloro che rispondevano vi furono le figlie di Italo Svevo e Benito Mussolini.[2]

Scrissero per il Giornalino, oltre allo stesso Vamba, scrittori quali Edmondo De Amicis, Luigi Capuana, Grazia Deledda, Ada Negri, Emilio Salgari, Antonio Beltramelli, Luisa Macina Gervasio (nota come Luigi di San Giusto). Le illustrazioni erano eseguite dai migliori disegnatori dell'epoca quali: Antonio Rubino, Giuseppe Biasi, Mario Mossa De Murtas, Filiberto Scarpelli, Umberto Brunelleschi, Marcello Dudovich, Sergio Tofano.

Nel 1925 la rivista confluì nel Giornalino della Domenica, comparendovi come un inserto autonomo, la rivista Giro Giro Tondo, fondata nel 1921 da Antonio Beltramelli.

Dopo alterne vicende e interruzioni, il periodico cessò definitivamente le pubblicazioni nel 1927.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gaetana Marrone e Paolo Puppa, Encyclopedia of Italian Literary Studies, Routledge, 26 dicembre 2006, p. 464, ISBN 978-1-135-45530-9. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  2. ^ a b Katia Pizzi, ‘Birth of a nation: the national question in Vamba’s Giornalino della Domenica (1906-11)’ (paper presented at the 15th Biennial Congress of the International Research Society for Children's Literature, 2001).
  3. ^ a b c Ermanno Detti e Ronald L. Martinez, The Difficult Art of Making People Laugh: Comic Children's Literature in Italy (PDF), in The Lion and the Unicorn, vol. 26, nº 2, April 2002, pp. 150–168, DOI:10.1353/uni.2002.0018. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  4. ^ Sabrina Fava, Percorsi critici di letteratura per l'infanzia tra le due guerre (Milano: Vita e Pensiero, 2004), p. 48. ISBN 978-88-343-5015-7.
  5. ^ Mario Isnenghi, L’Italia del fascio (Firenze: Giunti, 1996), p. 42. ISBN 978-88-09-21014-1.

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