Luigi di San Giusto

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«I miei articoli sono quasi sempre battaglie per una idea umanitaria, sono colpi dati alla corazza dell'ipocrisia, della viltà... sono un poco un Don Chishotte in gonnella, io! Ma so bene che è cosa vana, ho poche illusioni»

(Luigi di San Giusto, 1915)

Luisa Macina Gervasio, nota come Luigi di San Giusto (Trieste, 4 febbraio 1865Pisa, 1936), è stata una scrittrice e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luisa Macina Gervasio nacque a Trieste nel 1865, figlia di Luigi e Anna Kumar. Dopo aver frequentato l'Istituto Magistrale, svolse la professione di insegnante. Si sposò con Vito Macina (da cui si separò) con cui ebbe tre figli morti da bambini. Si trasferì prima in Puglia poi in Piemonte (a Torino), continuando a insegnare.

Essendo di sesso femminile, per avere l'opportunità della pubblicazione dei propri testi, adottò il nome Luigi di San Giusto.

Giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Collaborò con varie riviste di critica letteraria, teatrale e politica, tra cui il Giornalino della Domenica e La Stampa. Tentò inoltre, senza successo, di creare un'associazione di giornaliste per tutelarne la categoria, a quel tempo non riconosciuta: le donne venivano riconosciute come scrittrici, non come giornaliste. Il segretario della Federazione Giornalistica Italiana, Giovanni Biadene, appoggiò la sua proposta d'introdurre le donne in campo giornalistico, ma non passò all'ordine del giorno.

Carriera letteraria[modifica | modifica wikitesto]

Apprezzata per il proprio modo di esprimersi, prese parte a numerose conferenze e circoli letterari dove ebbe modo d'incontrare vari personaggi, tra cui Guido Gozzano e Amalia Guglielminetti.

Si dilettò scrivendo poesie, racconti e romanzi; nel 1888 vinse per la prima volta un concorso di scrittura, organizzato dalla Gazzetta del Popolo, proponendo due romanzi: Due donne e Il segreto di Donna Graziella. Nelle proprie scritture focalizzò spesso l'attenzione sui caratteri giovanili. Nel 1901 pubblicò Fede, un romanzo dedicato a Matilde Serao; nel 1905 curò le memorie di Linda Murri e scrisse Un figlio, romanzo autobiografico dove spiegò la causa del suo divorzio.

Si dedicò anche a tradurre in italiano testi per l'infanzia e le Elegie romane e il Viaggio in Italia di Goethe. Il risultato più importante della sua attività di traduttrice fu la traduzione integrale dal tedesco della Storia di Roma antica di Theodor Mommsen in 3 volumi (1903-1905).

Dopo la Prima Guerra Mondiale sposò il fascismo e si pose il problema dell'antisemitismo nell'opera Schemagn Israel! Storia d'una famiglia ebrea durante il primo anno della Guerra Mondiale, testimoniando la vita di una famiglia ebrea all'inizio del novecento e descrivendo, tramite un dialogo, i pregiudizi contro gli ebrei.

Morì nel 1936.[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Das Verhängnis meines Lebens: Aufzeichnungen aus dem Kerker Konegen, 1906, pp 448, scritto con Linda Murri e Emil Leimdörfer
  • Una naufraga nella vita: (la storia di Rosina Bonetti), Torino, S.T.E.N., 1908, pp 261
  • Le sette fontane: libro per il popolo, Torino, G. B. Paravia e C, 1922, pp 258
  • La Conquista di Montemerlo, Torino, G. B. Petrini, 1928

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Due donne, 1888
  • Il segreto di Donna Graziella, 1888
  • Un vinto L. Roux e C. Edit., 1894, pp 450,
  • La vita nuova Ed. L. Roux, 1894
  • Nennella Ed. Roux Frassati 1895
  • L'errore Ed. Roux Frassati, 1896
  • I Bimbi Roux Frassati & Company, 1899, pp 321
  • La maestra bella Roux e Viarengo, 1901, pp 301
  • Fede Paravia, Giovanni Battista & C., 1901, pp 281
  • Il Reduce, Casa Editrice Nazionale, 1903, pp 336
  • Primavera italica Roux e Viarengo, 1905, pp 434
  • Le memorie di Linda Murri Casa Editrice Nazionale Roux e Viarengo, 1905, pp 478
  • Daniela, Rocca S. Casciano: L. Cappelli, 1907, pp 206
  • Corona di spine Ed. Cappelli, 1908, pp 415
  • La bella dormente nel bosco Ed. Cappelli, pp 271, 1908
  • Nennella Ed G. B. Petrini, 1912, pp 278
  • La casa ostile Casa Ed. L. Cappelli, pp 208
  • Schemagn Israel! Storia d'una famiglia ebrea durante il primo anno della Guerra mondiale, Torino, Petrini, 1927, pp 276
  • La sorte migliore, Torino, Società Editrice Internazionale, 1939, pp 271

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Le spose bibliche Roux, Frassati, 1895, pp 53
  • L'orso Martino Ed. S. Biondo, 1909, pp 23
  • Il re della luna: novella fantastica Ed. S. Biondo, pp 24, 1910
  • Il fratello minore sciocco: fiaba, Ed. S. Biondo, 1910, pp 24
  • Il vecchio seggiolone Ed. S. Biondo, 1910, pp 24
  • Cattivo Biondo, 1913, pp 24
  • Il figlio del barbiere Biondo, 1914, scritto con Dalmonte, pp 24
  • Albino Zenatti: Trieste, 9 dicembre 1859-Roma, 6 agosto 1915, 1915, pp 3
  • Mascarillo, lo stordito, Ed. S. Biondo, 1915, pp 24
  • Il paese della cuccagna: novelle per ragazzi Ed. cappelli, 1920, pp 134
  • Sandra Ed. S. Biondo, 1909, pp 24

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Ballate e sogni: Versi Frassati, 1895, pp 196
  • Il fanciullo giudice: commediola in otto quadri G.B. Paravia & c., 1930, pp 31
  • Il dormiglione risvegliato: commediola in nove quadri, G.B. Paravia & c., 1930, pp 28
  • Il fiasco di Cisti fornaio: commediola in tre quadri G.B. Paravia & c., 1932, pp 24
  • Chichibio: commediola in quattro quadri G.B. Paravia & c., 1932, pp 28
  • I Nibelunghi, Torino, UTET, 1933, pp 222
  • Sette fontane: novelle e versi

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Elegie romane 1893, pp 51, traduzione di un'opera di Johann Wolfgang von Goethe
  • Theodor Mommsen, Storia di Roma antica, Nuova traduzione italiana eseguita sull'ultima edizione tedesca da Luigi Di San Giusto, illustrata nei luoghi, nelle persone e nei monumenti a cura di Ettore Pais, 3 voll., Torino, Roux e Viarengo, 1903-05.
  • La capanna dello zio Tom: Racconto della vita dei Negri nell'America del Nord prima dell'abolizione della schiavitù traduzione di un'opera di Harriet Elizabeth Beecher Stowe e ridotto per la gioventù, Ditta G. B. Paravia e C, 1913, pp 200
  • Vita e gesta dell'ingegnoso Cavaliere Don Chisciotte della Mancia, G.B. Paravia e C., 1921, traduzione di un'opera di Miguel de Cervantes Saavedra, pp 172
  • Il viaggio in Italia traduzione dell'opera di Johann Wolfgang von Goethe, G.B. Paravia, 1924

Saggi e testi scolastici[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo libro di letture tedesche ad uso delle scuole secondarie italiane Roux e Viarengo, 1900, pp 136
  • La Rivoluzione d'Italia dal 46 al 70 Bureau central de presse, 1900, pp 224
  • Gaspara Stampa: saggio biografico Angelo Fortunato Formiggini, 1909, monografia, pp 91
  • Armi e fedi d'Italia - Unione generale fra gli insegnanti d'Italia, Sezione piemontese, Torino, Lattes, 1916, pp 118, scritto con Vittorio Scialoja
  • Italia nostra! Libriccino della nostra guerra per i piccoli Italiani... della quarta classe elementare S. Biondo, 1917, pp 127
  • La fabbrica dei maestri, Firenze, Vallecchi, 1919
  • La vita e l'opera di Lorenzo il Magnifico Le Monnier, 1927, pp 213
  • Il piccolo decamerone fascista: libro di fede e di storia per le scuole e per il popolo, Torino, G.B. Petrini, 1928, pp 314
  • Appunti per lo svolgimento di temi di pedagogia - Preparazione ai concorsi magistrali, Torino, G.B. Petrini, 1929

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scrittrici dimenticate, su letteraturadimenticata.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanna Cannì, Elisa Merlo, Atlante delle scrittrici piemontesi dell'Ottocento e del Novecento, Torino, SEB 27, 2007, ISBN 978-88-86618-56-4, pp. 98–100.
  • Massimo Cardillo, Tra le quinte del cinematografo: cinema, cultura e società in Italia 1900-1937 Edizioni Dedalo, 1987, ISBN 88-220-4522-X
  • Pietro Gorgolini, "Italica": D-L Edizioni S.A.C.E.N., 1928
  • Ernestina Pellegrini, Non-Resenblances: Strangers in their Own Land, p. 151, in Networking Women: Subjects, Places, Links Europe-America. Towards a Re-writing of Cultural History, 1890-1939, Proceedings of the International Conference, Macerata, March 25-27, 2002, edited by Marina Carboni, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2002, ISBN 88-8498-157-3.
  • Vincenzo Pinto, La terra ritrovata. Ebreo e nazione nel romanzo italiano del Novecento, Firenze, Giuntina, 2012, ISBN 978-88-8057-488-0, cap. III.2, pp. 26–28: La Trieste ebraica: «Schemagn Israel» di Luigi di San Giusto (1924).
  • Laura Pisano (a cura di), Donne del giornalismo italiano, da Eleonora Fonseca Pimentel a Ilaria Alpi. Dizionario storico bio-bibliografico, secoli XVIII-XX, Milano, F. Angeli, 2004, pp. 230–231.
  • Kadima. saggi sull'identità ebraica contemporanea ed. Pinto Vincenzo, 2013, ISBN 978-88-909147-0-6
  • Fiorenza Taricone, L'associazionismo femminile in Italia dall'Unità al fascismo Unicopli, 1996, ISBN 88-400-0438-6

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