Dinastia Nguyễn

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Nguyễn
Nguyễn – BandieraNguyễn - Stemma
Dati amministrativi
Nome completoDinastia Nguyễn
Nome ufficialeNhà Nguyễn
Lingue ufficialiVietnamita
Lingue parlatefrancese (dopo 1887)
CapitaleHuế
Politica
Forma di StatoMonarchia
Nascita1º giugno 1802 con Gia Long
CausaIncoronazione di Gia Long
Fine30 agosto 1945 con Bảo Đại
CausaAbdicazione di Bao Dai
Territorio e popolazione
Map of Vietnam 1829.jpg
Evoluzione storica
Preceduto daDinastia Tây Sơn
Succeduto daIndocina francese, Impero vietnamita
Storia del Vietnam
Dinastia Hồng Bàng 2879-258 a.C.
Dinastia Thục 257-207 a.C.
Dinastia Triệu 207–111 a.C.
Prima dominazione cinese 111 a.C.–39 d.C.
Sorelle Trưng 40–43
Seconda dominazione cinese 43–544
Prima dinastia Lý 544–602
Terza dominazione cinese 602–905
Clan Khúc 905–938
Dinastia Ngô 939–967
Dinastia Đinh 968–980
Prima dinastia Lê 980–1009
Dinastia Lý 1009–1225
Dinastia Trần 1225–1400
Dinastia Hồ 1400–1407
Quarta dominazione cinese 1407–1427
Seconda dinastia Trần 1407–1413
Seconda dinastia Lê 1428–1527
Dinastia Mạc 1527–1592
Terza dinastia Lê 1533–1788
Sovrani Trịnh 1545–1787
Sovrani Nguyễn 1558–1777
Dinastia Tây Sơn 1778–1802
Dinastia Nguyễn 1802–1945
Indocina francese 1883–1945
Repubblica Democratica 1945–1976
Repubblica del Vietnam 1955–1975
Repubblica Socialista dal 1976
Voci correlate
Regno del Champa
Sovrani del Vietnam
Nomi del regno vietnamiti

La dinastia Nguyễn (in vietnamita antico: 阮) è l'ultima dinastia imperiale vietnamita. Comprende tredici sovrani che regnarono sul Vietnam dal 1802 al 1945, anche se dal 1883 furono solo figure rappresentative sotto la dominazione coloniale francese. Furono i discendenti dei Nguyễn, signori feudali che controllarono i territori dell'odierno Vietnam centrale e meridionale per conto della seconda dinastia Lê.

Origini del casato Nguyễn[modifica | modifica wikitesto]

Quella dei Nguyễn è stata una delle più importanti famiglie nella storia del Vietnam, Originaria della provincia di Thanh Hóa, nella regione settentrionale del Tonchino dell'odierno Vietnam, la prima menzione della famiglia risale al primo secolo. Il suo primo rappresentante di una certa importanza fu il granduca Nguyễn Bặc, vissuto ai tempi della dinastia Đinh nel X secolo. I Nguyễn si affermarono definitivamente ai tempi dell'imperatore ed eroe nazionale Lê Lợi (1385-1433), fondatore della seconda dinastia Lê.

Durante la guerra civile che era seguita all'indebolimento della seconda dinastia Lê, i Nguyễn si erano uniti ai Trịnh (altra storica famiglia nazionale, che avrebbe preso il controllo del nord) nella lotta contro la dinastia Mạc. Nguyễn Kim, leader dell'alleanza, fu assassinato nel 1545 da un emissario dei Mạc, i suoi figli erano troppo giovani e il suo posto fu quindi preso dal genero Trịnh Kiểm.

Nel 1558, il figlio di Kim Nguyễn Hoàng divenne signore del centro e del sud del Vietnam e si insediò a Huế, inaugurando il dominio nella regione dei Nguyễn, che solo formalmente versarono tributi agli imperatori Lê. In questo periodo espansero i propri territori e, non potendo fregiarsi del titolo di imperatori, si fecero chiamare signori, in vietnamita Chúa. Tra i principali capi della famiglia nel periodo pre-imperiale vi furono:

Ribellione Tây Sơn, distruzione e rinascita dei Nguyễn[modifica | modifica wikitesto]

La ribellione Tây Sơn scoppiata nel 1771 nel villaggio di Tây Sơn, che si trova oggi nella provincia di Binh Dinh, portò alla fine della supremazia dei Nguyễn nel 1777, quando i ribelli presero Saigon e trucidarono tutta la famiglia. La rivolta fu guidata dai tre cosiddetti fratelli Tây Sơn con l'appoggio della popolazione rurale e di diverse minoranze etniche, e si espanse inizialmente in tutto il centro e il sud del Vietnam. Nel 1778, il fratello maggiore dei Tây Sơn si fece proclamare imperatore e fu il fondatore della breve dinastia Tây Sơn.[1][2]

Dall'eccidio dei Nguyễn a Saigon si salvò il giovane Nguyễn Phúc Ánh, che subito cominciò a combattere per riconquistare il potere. Negli anni ottanta del Settecento, i Tây Sơn furono impegnati nella conquista del nord e non riuscirono ad arginare il crescente potere di Nguyễn Ánh, che nel 1788 riprese definitvamente Saigon con l'aiuto di militari e moderni armamenti francesi. Quello stesso anno, dopo aver posto fine al dominio dei Trịnh, il più giovane dei fratelli Tây Sơn portò a termine la conquista del nord e in dicembre sostituì il fratello imperatore, abolendo di fatto la dinastia Lê e prendendo il nome Quang Trung. Alla sua morte, nel 1792, i Tây Sơn iniziarono a indebolirsi e l'esercito di Nguyễn Phúc Ánh ne approfittò penetrando gradualmente verso nord.[1][2]

Fondazione della dinastia[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 1802, l'esercito Nguyễn entrò vincitore nell'antica capitale Huế, dove Nguyễn Ánh fu incoronato imperatore con il nome Gia Long, che deriva da Gia Định (Saigon) e Thăng Long (Hanoi) e simbolizza l'unione del sud con il nord del Vietnam. Le sue forze armate continuarono a penetrare verso nord e il 22 luglio 1802 presero Hanoi, unificando il Paese e garantendo a Nguyễn Ánh una posizione mai raggiunta da alcun sovrano vietnamita; per la prima volta il Paese ebbe una così grande estensione territoriale.[1][2] Fu il fondatore della dinastia Nguyễn, i cui sovrani regnarono fino all'abdicazione di Bảo Đại nel 1945.

Imperatori Nguyễn[modifica | modifica wikitesto]

I sovrani della dinastia Nguyễn regnarono come monarchi assoluti fino al 1883, anno in cui il Vietnam fu assoggettato dall'Impero coloniale francese. Negli anni successivi e fino al 1945 furono figure puramente rappresentative in mano ai colonialisti europei, che nel 1887 fondarono l'Indocina francese con i territori degli odierni Vietnam, Laos e Cambogia.

Monarchi assoluti[modifica | modifica wikitesto]

Figure rappresentative sotto il dominio francese[modifica | modifica wikitesto]

Moderni storiografi hanno sostenuto che tutti gli imperatori da Dục Đức a Bảo Đại siano stati sotto il totale controllo dei francesi,[3] che portarono a termine la colonizzazione del Vietnam il 20 agosto 1883 sconfiggendo i vietnamiti nella battaglia di Thuận An, alle porte di Huế, e imposero alla corte imperiale il trattato di Huế, con cui furono istituiti i protettorati su Annam e Tonchino (Protectorat d'Annam e Protectorat du Tonkin).[4][5]

Fine della monarchia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda guerra mondiale, con l'invasione tedesca della Francia l'Impero del Giappone occupò il Vietnam e ne prese il controllo in coordinazione con le autorità collaborazioniste di Vichy. Alla caduta di Vichy, nel 1945 i giapponesi cacciarono i francesi e convinsero Bảo Đại a dichiarare l'indipendenza del neonato Impero del Giappone. In agosto il Giappone firmò la resa agli Alleati e i Vietminh di Ho Chi Minh presero il potere, convincendo Bảo Đại ad abdicare il 25 agosto 1945.[6] Non fu scelto il successore e l'ex imperatore fu nominato supremo consigliere della Repubblica Democratica del Vietnam proclamatasi indipendente il 2 settembre ad Hanoi e riconquistata dai francesi nel novembre 1946.[7]

Bảo Đại visse in esilio per un periodo, durante il quale ebbe inizio la guerra d'Indocina tra i comunisti Vietminh e i colonialisti francesi ricostituitisi nell'Unione francese. Questi ultimi lo convinsero a tornare in patria nel 1949 come capo di Stato, non come imperatore, del nuovo Stato del Vietnam. Il conflitto ebbe fine con la sconfitta francese nella battaglia di Dien Bien Phu e con la Conferenza di Ginevra (1954), con la quale il Paese fu diviso in Vietnam del Nord e Vietnam del Sud. Bảo Đại si trasferì a Parigi ma rimase capo di Stato fino al 1955, quando nel referendum istituzionale del Vietnam del Sud del 23 ottobre il popolo scelse la repubblica e pose fine all'esperienza monarchica nel Paese.[8]

La dinastia dopo la perdita del potere[modifica | modifica wikitesto]

Bảo Đại morì in un ospedale parigino il 30 luglio 1997 e a capo della dinastia gli succedettero i seguenti principi:

  • Bảo Long, figlio maggiore di Bảo Đại e erede al trono (1997-28 luglio 2007)
  • Bảo Thắng, fratello di Bảo Long (28 luglio 2007-15 marzo 2017)
  • Bảo Ân, il più giovane dei figli di Bảo Đại, che l'ultimo imperatore ebbe con la concubina Lê Thị Phi Ánh.

Bandiere delle unità amministrative della dinastia Nguyen[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito elencate le bandiere delle unità amministrative della dinastia Nguyen,[9] rimaste in uso dal 1868 al 1885, con un rapporto di 1:1.

Province reali[modifica | modifica wikitesto]

Province della Regione del Nord[modifica | modifica wikitesto]

Province della Regione centrale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Hall, D. G. E., A History of South-east Asia, Macmillan, 1981, pp. 427-430, ISBN 0-333-24163-0.
  2. ^ a b c (EN) Karnow Stanley, Vietnam: A history, Penguin Books, 1997, pp. 75-78, ISBN 0-670-84218-4.
  3. ^ (EN) A.A. V.V., Far sighted sovereigns in Việt Nam, Thế Giới Publishers, 2004.
  4. ^ (FR) Huard, L., La guerre du Tonkin, Paris, 1887, p. 103.
  5. ^ (FR) Thomazi, A., La conquête de l'Indochine, Paris, 1934, p. 62.
  6. ^ (EN) Stanley Karnow, Vietnam: A History, p. 162.
  7. ^ (EN) David G. Marr, Vietnam: State, War, Revolution, 1945-1946, p. 20.
  8. ^ *(EN) Seth Jacobs, Cold War Mandarin: Ngo Dinh Diem and the Origins of America's War in Vietnam, Rowman & Littlefield, 2006, pp. 22–79, ISBN 0-7425-4447-8.
  9. ^ Bandiere delle unità amministrative della dinastia Nguyen.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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