Decameron (programma televisivo)

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Decameron
Decameron la7.jpg
PaeseItalia
Anno2007
Generesatirico
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreDaniele Luttazzi
RegiaFranza Di Rosa
Rete televisivaLA7

Decameron è stato un programma televisivo satirico condotto da Daniele Luttazzi, in onda su LA7 il sabato in seconda serata dal 3 novembre 2007 al successivo 1º dicembre.

Il programma[modifica | modifica wikitesto]

Della trasmissione, come indicato dal titolo, erano previste dieci puntate, ma l'emittente la interrompe dopo la registrazione della sesta, che non viene mandata in onda. La quinta puntata viene trasmessa il 1º dicembre 2007 e il 6 dicembre in replica.

Il programma, sottotitolato "politica, sesso, religione e morte", era introdotto da un monologo satirico di circa un quarto d'ora sull'attualità, seguito da una miriade di brevi sketch di genere comico grottesco e surreale, interpretati da giovani attori teatrali. La chiusura era affidata a una rubrica satirica sulle ultime notizie, presentata da Luttazzi.[1]

Luttazzi aveva impiegato quattro anni per scrivere i testi di Decameron.[1] Parte dei testi erano tratti dal suo repertorio teatrale, elaborato durante il periodo di allontanamento dalla tv. Il titolo creava un parallelismo con l'omonima opera di Giovanni Boccaccio: se nella finzione del libro le novelle nascono dalla fantasia di un gruppo di giovani che si trattengono per dieci giorni fuori dalla città colpita dalla peste, il programma criticava "la peste che ammorba l'occidente", ovvero "il pensiero unico, guerrafondaio, reazionario, liberista, che cerca di governare il mondo con le sue politiche antisociali, il precariato di massa e le speculazioni finanziarie".[2]

Sospensione[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione aveva segnato il ritorno di Luttazzi alla conduzione di un programma televisivo dopo il suo allontanamento dalla RAI in seguito al cosiddetto "editto bulgaro". Tuttavia dopo solo cinque puntate la trasmissione viene sospesa dal direttore di La7 Antonio Campo Dall'Orto, che adduce come motivo una battuta satirica di Luttazzi contro i responsabili e i propagandisti del coinvolgimento italiano nella guerra in Iraq, in cui era protagonista Giuliano Ferrara (all'epoca, un noto volto di LA7).[senza fonte] Nel 2012 il tribunale di Roma stabilisce in primo grado che la chiusura del programma fu arbitraria, e condanna La7 al risarcimento di Luttazzi e al pagamento delle penali.[senza fonte]

Nella battuta, la voce di una donna chiede a Luttazzi:

«Dopo 4 anni di guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere?»

E Luttazzi risponde:

«Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell'Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti. Va già meglio, no?»

(La battuta di Luttazzi a Decameron[3][4])

Luttazzi ha dichiarato che la notizia della sospensione gli è giunta tramite un SMS da parte del direttore de LA7 Antonio Campo Dall'Orto, che gli imputava di aver offeso Ferrara.[5]

Reazioni[modifica | modifica wikitesto]

Poiché la puntata dell'8 dicembre, già registrata ma mai andata in onda, si apriva con un monologo satirico sull'ultima enciclica del Papa e sulle ingerenze della chiesa nella politica italiana, Dario Fo ha sostenuto che in realtà la battuta incriminata era solo un pretesto per sospendere la trasmissione.[senza fonte]

Analogamente a quanto fece Sabina Guzzanti dopo che il suo Raiot, nel 2003, era stato sospeso dopo una sola puntata, Luttazzi decise di rappresentare dal vivo a teatro, con gli attori del programma, la puntata soppressa.[senza fonte]

Denuncia del Cdr del Tg di La7[modifica | modifica wikitesto]

Nei giorni successivi alla chiusura del programma, Adalberto Baldini, del Cdr di La7, denuncia che al Tg della rete fu impedito di darne notizia dal direttore Antonello Piroso. Il giornalista rimarca inoltre che la puntata in oggetto era stata seguita da quasi 3.000.000 di spettatori, ottimi ascolti per la media della rete.[6]

Accuse di plagio[modifica | modifica wikitesto]

Luttazzi a Roma nel 2007

Nelle polemiche seguite alla chiusura del programma, il giornalista de Il Foglio Christian Rocca accusò Luttazzi di aver copiato la sua battuta su Ferrara dal comico statunitense Bill Hicks. L'accusa di Rocca venne ripresa da Repubblica.it, Tg1, Glob (RaiTre), Libero, e da Edmondo Berselli (L'Espresso).[7][8][9]

Repubblica.it scrisse "I blogger 'smascherano' il comico. Le frasi su Ferrara potrebbero essere, in realtà, un plagio."[10] In particolare, Repubblica aveva ripreso l'articolo di un blogger, che usava il paragone Bill Hicks come esempio della differenza tra la liberta di espressione in Italia e negli Stati Uniti, mentre Repubblica lo ribaltava come "scoperta di plagio." Il blogger beffò Repubblica ridirezionando gli utenti che arrivavano al suo blog a un sito porno con scene di coprofagia che ricordavano la battuta su Ferrara.[11][12][13][14]

Nella causa seguita alla chiusura del programma, La7 usò anche l'argomento del plagio. Nel 2012, Luttazzi vince la causa: il giudice riconosce, fra le altre cose, che la battuta su Ferrara non fu plagio.[15][16][17][18][19]

Processo[modifica | modifica wikitesto]

Marzo 2012: La7 perde la causa contro Luttazzi. Secondo la sentenza, 1. La7 chiuse Decameron in modo arbitrario e illegittimo. 2. La battuta su Giuliano Ferrara non fu insulto, ma satira. 3. La battuta su Giuliano Ferrara non fu plagio. Il giudice condanna La7 a un pagamento che, fra penali e mancati versamenti, ammonta a 1 milione e 200 mila euro lordi, più interessi e spese legali.[19]"Il tribunale di Roma ha tutelato il diritto di fare satira sancito dalla Costituzione" commenta Luttazzi sul suo blog.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Luttazzi (Dicembre 2007) I grossisti di banalità Archiviato il 29 dicembre 2013 in Internet Archive.
  2. ^ Puntata del 17 novembre 2007
  3. ^ Luttazzi è licenziato anche da LA7 - Il Corriere della Sera del 9 dicembre 2007
  4. ^ Il filmato di Decameron Archiviato il 10 dicembre 2007 in Internet Archive., tratto da Repubblica TV
  5. ^ Intervista a Daniele Luttazzi dal Manifesto, riportata da digital-sat.it
  6. ^ [1]|Dichiarazioni di Adalberto Baldini del Cdr del Tg di La7
  7. ^ Christian Rocca, You know how you can tell when a moth farts, Daniele?, su Il Foglio, 13 dicembre 2007.
  8. ^ Daniele Luttazzi (Dicembre 2007) Il branco Archiviato il 29 dicembre 2013 in Internet Archive.
  9. ^ Edmondo Berselli [2], L'Espresso, 20 dicembre 2007
  10. ^ Luttazzi ha copiato la battuta?, repubblica.it, 12 dicembre 2007
  11. ^ Blogger beffa Repubblica, Luttazzi lo applaude, 13/12/2007
  12. ^ «Stop Decameron, è dibattito su blog» – ANSA, 12 dicembre 2007
  13. ^ n:Luttazzi: Repubblica nelle trame di un blog
  14. ^ Luttazzi: Repubblica nelle trame di un blog
  15. ^ a b Daniele Luttazzi Caso “Decameron”: La7 ha perso la causa contro di me, 9 marzo 2012
  16. ^ Daniele Luttazzi vince con La7 per Decameron Archiviato il 27 dicembre 2013 in Internet Archive.
  17. ^ Luttazzi vince la causa contro La7, businesspeople.it, Elena Rembado 12/03/2012
  18. ^ IL GIUDICE DÀ RAGIONE A LUTTAZZI: ILLEGITTIMA LA CHIUSURA DI DECAMERON, leggo.it, Venerdì 9 marzo 2012
  19. ^ a b Renato Franco, Satira in tv, Luttazzi vince la causa contro La7, corriere.it, 10 marzo 2012. URL consultato il 10 marzo 2012.

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