Daphne gnidium

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Daphne gnidium
Daphne gnidium3.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Myrtales
Famiglia Thymelaeaceae
Genere Daphne
Specie D. gnidium
Nomenclatura binomiale
Daphne gnidium
L.
Nomi comuni

vàregu
gnidio
troiscu

La dittinella (Daphne gnidium L.) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Thymelaeaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Caratterizzato dai rami molto eretti (circa un metro e mezzo di altezza), dal denso fogliame e da piccoli fiori bianchi è una pianta che cresce soprattutto nella macchia mediterranea.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Presente nella macchia mediterranea molto diffusa nei terreni incolti e rocciosi oppure incendiati e degradati.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

In Sardegna (nota anche come "truvusciu") veniva impiegata per la lavorazione dell'orbace (lana grezza), ha infatti eccellenti proprietà tintorie in diverse tonalità di giallo e grazie alle sue proprietà antisettiche serviva per azzerare la presenza di microorganismi o di germi patogeni. Le bacche contengono sostanze tossiche, venivano utilizzate per avvelenare le acque e stordire i pesci nella pesca di frodo [1], in particolare dell'anguilla (pesca vàregu). Nelle radici è contenuta una sostanza urticante. Anticamente i rami, abilmente scorticati, venivano usati per il confezionamento di cestini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F.Mearelli e C.Tardelli, Maremma mediterranea in "Erboristeria domani", luglio-agosto 1995.

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