Cyanoramphus novaezelandiae

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Kakariki
Kakariki.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Tetrapoda
Classe Aves
Sottordine Psittaciformes
Famiglia Psittaculidae
Sottofamiglia Platycercinae
Tribù Platycercini
Genere Cyanoramphus
Specie C. novaezelandiae
Nomenclatura binomiale
Cyanoramphus novaezelandiae
(Sparrman, 1787)

Il kakariki fronte rossa (Cyanoramphus novaezelandiae (Sparrman, 1787)) è un uccello della famiglia degli Psittaculidi.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il kakariki è un pappagallo di dimensioni medio-grande (30-40 cm). Esiste in due colorazioni: verde, ancestrale, e in mutazione gialla. L'incrocio di un esemplare giallo con uno verde dà luogo a piccoli pezzati.
Il dimorfismo sessuale, evidente, è nelle dimensioni della testa e del corpo. Pur dello stesso colore il maschio adulto presenta una testa e un becco molto più imponenti.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Sono ghiotti di frutta e verdura.[senza fonte]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

I kakariki sono maturi sessualmente già ad 8 mesi. Depongono, dalle 4 alle 10 uova,l'incubazione dura 21 – 24 giorni ed i piccoli sono nutriti dalla sola femmina .I pulli lasciano il nido dopo poco più di un mese per diventare indipendenti dopo circa una settimana.[senza fonte]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Cyanoramphus novaezelandiae è diffuso in Nuova Zelanda, Nuova Caledonia e isole Norfolk.[1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Comprende le seguenti sottospecie:[2]

C. novaezelandiae hochstetteri, C. novaezelandiae subflavescens, e C. novaezelandiae erythrotis sono state elevate al rango di specie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International. 2016, Cyanoramphus novaezelandiae, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2017.1, IUCN, 2017. URL consultato il 1 febbraio2017.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Psittaculidae, in IOC World Bird Names (ver 6.2), International Ornithologists’ Union, 2016. URL consultato il 1 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[1][modifica | modifica wikitesto]

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