Crocodylus rhombifer

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Coccodrillo cubano
Estocolm 2008 163.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Crocodylia
Famiglia Crocodylidae
Genere Crocodylus
Specie C. rhombifer
Nomenclatura binomiale
Crocodylus rhombifer
Cuvier, 1807
Areale

Crocodylus rhombifer distribution.png

Il coccodrillo cubano (Crocodylus rhombifer Cuvier, 1807) è una piccola specie di coccodrillo che sopravvive solo sull'isola di Cuba. Questi animali raggiungono mediamente i 2,1-2,3 metri (6,9-7,5 piedi) di lunghezza, per un peso medio di 70-80 kg (150-180 libbre). I maschi più grandi possono raggiungere anche i 3,5 metri (11 piedi) di lunghezza, per un peso di 215 kg (474 ​​libbre). Nonostante le sue modeste dimensioni, è un animale molto aggressivo e potenzialmente pericoloso per l'uomo.

Il coccodrillo cubano è un'animale molto interessante per i biologi per via dei suoi peculiari tratti fisici e comportamentali. Con le sue lunghe e forti zampe, è il più terrestre tra i coccodrilli esistenti. Gli habitat che predilige comprendono ambienti d'acqua dolce come paludi e fiumi. Lì gli adulti si nutrono di pesci, tartarughe e piccoli mammiferi, mentre i giovani si nutrono di invertebrati e pesci più piccoli. L'accoppiamento avviene tra maggio e luglio. Gli animali in cattività hanno mostrato comportamenti di caccia cooperativi e possono imparare alcuni comandi.

Il coccodrillo cubano è tra le specie in pericolo critico secondo dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Una volta diffuso in buona parte dei Caraibi, la sua estensione territoriale si è ridotta fino a includere solo le paludi di Zapata e l'Isola della Gioventù, a causa della caccia da parte dell'uomo. Fortunatamente, sono in atto progetti di riproduzione in cattività per aiutare la specie a riprendersi.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo cubano possiede numerose caratteristiche che lo distinguono dagli altri coccodrilli, come la testa corta e larga, con caratteristiche protuberanze ossee vicino agli occhi, colori più brillanti negli adulti (dotati di un'inconsueta colorazione scura a macchie giallastre), pelle più ruvida, squame arrotondate, e gambe lunghe e forti. Si tratta comunque di un coccodrillo di piccole-medie dimensioni, con gli adulti che raggiungono mediamente i 2,1-2,3 metri (6,9-7,5 piedi) di lunghezza, per un peso di 70-80 kg (150-180 libbre).[2] I maschi di grandi possono raggiungere una lunghezza di 3,5 metri (11 piedi), per un peso di 215 kg (474 libbre) o più.[3]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, il coccodrillo cubano può essere trovato solo nelle paludi di Zapata sull'isola di Cuba e sull'Isola della Gioventù, e attualmente è in pericolo critico. Originariamente, il suo areale si estendeva in buona parte dei Caraibi. Fossili di questa specie sono stati ritrovati anche nelle Isole Cayman[4] e alle Bahamas.[5][6]

Il coccodrillo cubano sembra favorire l'habitat d'acqua dolce come paludi, acquitrini e fiumi e raramente si spinge in acque salmastre e/o salate.[7]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Dettaglio della testa di un coccodrillo cubano

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante le sue ridotte dimensioni, il coccodrillo cubano è estremamente aggressivo ed è agile anche sulla terraferma. È spesso descritto come la specie più aggressiva del continente americano[8] e assume un comportamento dominante rispetto al più grande coccodrillo americano (Crocodylus acutus) nelle aree in cui le due specie coesistono.[9] I dati sugli attacchi del coccodrillo cubano verso l'uomo sono limitati ma la casistica è piuttosto rara, anche per la limitata distribuzione e la separazione tra gli habitat. Questa specie è nota anche per essere una delle più intelligenti, dimostrando comportamenti non presenti in altre specie di coccodrillo. Una colonia di coccodrilli cubani residenti a Gatorland, in Florida, esibisce un possibile comportamento di caccia in gruppo. Ciò potrebbe essere una strategia di caccia sviluppata da questi animali per poter predare l'estinta megafauna cubana che coesisteva con questa specie, come alcune specie di bradipi terricoli. Questo comportamento ha suscitato molto interesse nella specie, di solito tenuta singolarmente (specialmente dopo tali risultati).[10] Questa specie è anche la più terrestre tra i coccodrilli esistenti, e forse anche la più intelligente.[11]

Caccia e dieta[modifica | modifica wikitesto]

La dieta dei giovani coccodrilli cubani comprende generalmente piccoli pesci, artropodi e crostacei. Gli adulti invece possono predare animali più grandi come piccoli mammiferi, pesci e tartarughe. Questi animali hanno denti posteriori smussati, che aiutano a schiacciare i gusci delle tartarughe. Durante la caccia questi animali possono utilizzare la coda per darsi una spinta propulsiva e balzare fulmineamente fuori dall'acqua per l'intera lunghezza del suo corpo, similmente all'alligatore americano (Alligator mississippiensis). Cercando di catturare una preda possono anche fare dei salti alti circa 3 metri.[12]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Coccodrillo cubano

La stagione degli amori per questi animali si svolge tra i mesi di maggio e luglio.[13] Si ritiene che ciò sia correlato ai cambiamenti ambientali del suo ambiente, come precipitazioni e temperature.[14] In natura, i coccodrilli nidificano nelle paludi umide; dove scavano buche dove seppellire le proprie uova con del materiale organico.[14] In cattività, invece, i coccodrilli creano dei tumuli. Durante il periodo di nidificazione i coccodrilli cubani depongono tra le 30-40 uova e il periodo di incubazione stimato è di 58-70 giorni.[13] La schiusa può verificarsi da fine agosto a inizio settembre. A causa della predazione di umani, procioni e altri animali, molte delle uova non si schiudono. Alla nascita, i cuccioli sono lunghi circa 2-3 pollici e pesano 1/4 libbre.[14] Come con altri coccodrilli, il sesso della prole del coccodrillo cubano è determinato dalla temperatura nel nido. In cattività e nei centri di protezione, le uova vengono conservate in incubatoi che forniscono una temperatura costante di 32 C° Celsius per far si che nascano maschi.[14] I coccodrilli cubani sono una specie aggressiva e sono noti anche per essere cannibali. A causa di tutto ciò molti cuccioli non sopravvivono allo stadio giovanile. Nel 2012, due cuccioli di coccodrilli cubani sono nati in un centro di conservazione allo Smithsonian National Zoological Park, di Washington D.C.[15] Ciò è la prima volta in 25 anni che il coccodrillo cubano è stato allevato con successo in questo zoo.[15]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Il coccodrillo cubano è una specie in pericolo critico, elencata nell'appendice 1 della CITES. Il suo habitat limitato lo rendono molto vulnerabile, e li umani hanno cacciato questa specie fino all'estinzione. Molte ricerche rimangono da fare sulle popolazioni selvagge rimanenti. La specie è presente in cattività in Europa e negli Stati Uniti, dove si stanno svolgendo progetti d'allevamento intensivo per salvaguardare la specie. Si sono inoltre verificati problemi in passato con l'ibridazione, specialmente con il coccodrillo americano, che limita i geni puri di questa specie.[12][16]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Template:IUCN2013.2
  2. ^ Hans-Ove Larsson, Breeding the Cuban crocodile Crocodylus rhombifer at Skansen Aquarium, in International Zoo Yearbook, vol. 28, 2007, pp. 110–113, DOI:10.1111/j.1748-1090.1989.tb03263.x.
  3. ^ Archived copy, su flogfolioweekly.com. URL consultato il 17 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2012).
  4. ^ Gary Morgan, Franz, Richard e Ronald Crombie, The Cuban Crocodile, Crocodylus rhombifer, from Late Quaternary Fossil Deposits on Grand Cayman (PDF), in Caribbean Journal of Science, vol. 29, 3–4, 1993, pp. 153–164.
  5. ^ Richard Franz, Morgan, G, Albury, N e Buckner, S, Fossil skeleton of a Cuban crocodile (Crocodylus rhombifer) from a blue hole on Abaco, Bahamas, in Caribbean Journal of Science, vol. 31, 1–2, 1995, pp. 149–152.
  6. ^ D. W. Steadman, Exceptionally well preserved late Quaternary plant and vertebrate fossils from a blue hole on Abaco, The Bahamas, in PNAS, vol. 104, nº 50, 11 dicembre 2007, pp. 19897–19902, DOI:10.1073/pnas.0709572104, PMC 2148394, PMID 18077421.
  7. ^ National Zoo, su nationalzoo.si.edu.
  8. ^ http://www.markoshea.info/reptileworld_zone2-4.php
  9. ^ http://www.iucncsg.org/ph1/modules/Publications/ActionPlan3/ap2010_19.html
  10. ^ Marc Alexander, Last of the Cuban crocodile?, in Americas (English Edition), Organization of American States, 1º gennaio 2006, ISSN 0379-0940 (WC · ACNP). URL consultato il 9 luglio 2010.
  11. ^ (EN) Dragons Alive: "Smart Reptiles", BBC, Animal Planet.
    «Crocodiles are known to respond to various sounds but the way these Cuban crocs react to training illustrates a different level of intelligence.».
  12. ^ a b University of Florida
  13. ^ a b Kristen, P. (2001). Crocodylus Rhombifer. Retrieved from Animal Diversity Web : .http://animaldiversity.ummz.umich.edu/accounts/Crocodylus_rhombifer/
  14. ^ a b c d Ramos Taragon, R. S. (2010). Cuban crocodile (Crocodylus rhombifer). In S. M. C.Stevenson, Crocodiles Status Survey and Conservation Action Plan (pp. 114-118). Crocodile Specialist Group : Darwin .
  15. ^ a b Press., A. (2012, July 20). After decades, Cuban Crocodiles Born At D.C Zoo. Retrieved from CBS Baltimore: http://baltimore.cbslocal.com/2012/07/20/after-decades-cuban-crocodiles-born-at-dc-zoo/
  16. ^ J. P. Weaver, Rodriguez, D., Venegas-Anaya, M., Cedeño-Vázquez, J. R., Forstner, M. R. J. e Densmore, L. D. III, Genetic characterization of captive Cuban crocodiles (Crocodylus rhombifer) and evidence of hybridization with the American crocodile (Crocodylus acutus), in Journal of Experimental Zoology Part A: Ecological Genetics and Physiology, 309A, nº 10, 2008, pp. 649–660, DOI:10.1002/jez.471.

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