U-Banca Transilvania Cluj-Napoca
| U-Banca Transilvania Cluj-Napoca U-BT Cluj-Napoca Pallacanestro | |
|---|---|
| «Șepcile roșii (Berretti Rossi) Studenții (Studenti) Alb-Negrii (Bianco-Neri)» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Simboli | La lettera U |
| Dati societari | |
| Città | Cluj-Napoca |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Europe |
| Federazione | FRB |
| Campionato | Divizia A |
| Fondazione | 1947 |
| Denominazione | Clubul Sportiv Universitar Cluj (1948–1950) Știința Cluj (1950–1955) IMF-Progresul Cluj (1955–1957) Știința-IMF Cluj (1957–1966) CS Universitatea Cluj (1966–1974) CS Universitatea Cluj-Napoca (1974–1990) Universitatea Metalul Roșu Cluj-Napoca (1990–1991) "U" Fimaro Cluj-Napoca (1991–1995) "U" SM Invest Cluj-Napoca (1995–1997) "U" Sanex Cluj-Napoca (1997–1998) "U" Carbochim Cluj-Napoca (1998–2001) BU Poli-Carbochim Cluj-Napoca (2001–2005) BU Poli-Mobitelco Cluj-Napoca (2005–2006) U-Mobitelco Cluj-Napoca (2006–2009) "U" Mobitelco Cluj-Napoca (2009–2010) "U" Mobitelco BT Cluj-Napoca (2010–2014) U-BT Cluj-Napoca (2014–presente) |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Impianto | BT Arena (10,000 posti) |
| Sito web | www.u-mobitelco.ro |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 10 Liga Națională |
| Coppe nazionali | 7 Coppa di Romania 5 Supercoppa di Romania |
U-Banca Transilvania Cluj-Napoca, comunemente nota come U-BT Cluj-Napoca, è una società cestistica professionistica con sede a Cluj-Napoca, in Romania, che milita a livello nazionale nella Liga Națională, a livello internazionale in Eurocup e a livello regionale nell'ABA Liga.[1] Come altre squadre che facevano inizialmente parte del club polisportivo Universitatea Cluj, la squadra di basket mantiene la lettera U (abbreviazione di Universitatea) nel proprio nome.[2] Lo sponsor principale della squadra è l'istituto bancario locale Banca Transilvania.[3] I colori sociali sono il bianco e il nero. L’U-BT Cluj-Napoca disputa le proprie gare casalinghe alla BTarena, con una capienza di 10.000 spettatori,[4][5] oppure alla Sala Sporturilor Horia Demian (2.525 posti).[5]
Fondata inizialmente nel 1947, la squadra di basket si è separata dal club polisportivo all’inizio degli anni 2000, mantenendo però il proprio posto nella massima divisione rumena.[2][6] Sebbene l’attuale società sia considerata l’erede della squadra che conquistò tre titoli nazionali prima del 2000, il club originario rivendica come propri tutti i trofei vinti prima del 2002.[7]
Nel 2017 è stato siglato un accordo d’immagine tra U-BT Cluj-Napoca e l’FC Universitatea Cluj, squadra di calcio concittadina che a sua volta opera come entità privata dopo la separazione dal club polisportivo, riunendo così le due realtà sotto lo stesso marchio.[8] A partire dalla stagione 2017-2018, l’U-BT Cluj-Napoca utilizza quindi lo stesso logo della squadra di calcio.[9][10]
Nel corso della sua storia, in tutte le sue forme a partire dagli anni quaranta, il club ha vinto dieci campionati nazionali, sette Coppe di Romania e cinque Supercoppe di Romania, ottenendo anche buoni risultati nelle competizioni europee, con l’accesso ai quarti di finale sia nella Basketball Champions League sia nell’Eurocup.[2][6][11] Il giocatore più celebre ad aver vestito la maglia della squadra è senza dubbio Gheorghe Mureșan, tuttora l’unico rumeno ad aver militato in NBA. Un altro nome di rilievo è Mihai Silvășan, che ha giocato a Cluj tra il 2002 e il 2015 e che dal 2016 è diventato capo allenatore del club.[12]
Dalla stagione 2025-2026 la squadra partecipa anche all’ABA Liga, competizione che riunisce prevalentemente club provenienti dall’ex Jugoslavia.[1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Le origini (1947-1990)
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Sebbene il club polisportivo del CS Universitatea Cluj-Napoca fosse stato fondato nel 1919, la sezione di pallacanestro venne istituita soltanto nel 1947, coesistendo per circa un anno con l’omologa squadra dell’Università Bolyai, prima della fusione avvenuta nel dicembre 1948. Nel 1950 il club assunse la denominazione di Știința Cluj, per poi tornare al nome Universitatea nel 1966.[14]
Negli anni in cui la Romania si stata rialzando dalle distruzioni della seconda guerra mondiale, a cavallo tra la fine degli anni quaranta e i primi anni cinquanta, il campionato rumeno si disputava con un formato a qualificazioni: le squadre dovevano superare prima i campionati locali e regionali per poi poter accedere alla fase finale. In quel contesto, il Știința lottava per la supremazia cittadina contro compagini come il Flamura Roșie, l'ASA Cluj e il Metalul, uscendo però spesso sconfitta contro i rivali più consolidati. Inoltre in questo periodo molti dei migliori giocatori venivano infatti ceduti in prestito alla Flamura Roșie, che era già stato promosso in Divizia A. La svolta arrivò però nel 1955, quando gli studenti, allora noti come IMF-Progresul Cluj, conquistarono per la prima volta la promozione nella massima serie, Divizia A, sotto la guida dell’allenatore Gheorghe Rusu. In quella rosa figuravano diversi giocatori passati in prestito alla Flamura e poi rientrati con maggiore esperienza.[2]
Il salto di qualità fu immediato: dopo la promozione i risultati migliorarono progressivamente, fino al secondo posto ottenuto nella stagione 1958-1959. Quel traguardo inaugurò due decenni di prestazioni di altissimo livello, trainate dai talenti di giocatori entrati nella storia del club, come Horia Demian, Imre Vizi, Mihai Albu, Gheorghe Roman e Matei Ruhring.[2][15]
Durante gli anni del comunismo e della Repubblica Socialista di Romania, il basket rumeno fu dominato da Steaua Bucarest e Dinamo Bucarest, squadre legate rispettivamente all’esercito e al Ministero degli Interni, che ricevevano dal regime comunista i migliori supporti in termini di strutture e reclutamento dei giocatori.[15] Nonostante questo, gli Studenții furono spesso la principale rivale delle due potenze della capitale, piazzandosi una volta al secondo posto e nove volte al terzo tra gli anni sessanta e settanta.[2]
Gli anni ottanta segnarono però un periodo di declino sportivo: i risultati della squadra iniziarono a peggiorare e di conseguenza anche la posizione in classifica al termine delle stagioni peggiorò progressivamente, fino alla retrocessione in Divizia B al termine della stagione 1986-1987. Il decennio successivo si aprì invece con il ritorno massima serie nazionale, grazie specialmente alle prestazioni di un giovane Gheorghe Mureșan, affiancato da altri elementi destinati a diventare protagonisti del club negli anni seguenti.[2]
I Primi titoli nazionali (1990-2000)
[modifica | modifica wikitesto]Gli anni novanta segnarono una svolta nella storia della squadra di Cluj , grazie ad alcuni innesti di spicco come Mihai Sinevici, Bruno Roschnafski e Mircea Cristescu, tutti giocatori della nazionale rumena, ed ai progressi nella preparazione tecnica fatti sotto la guida della coppia di allenatori Gheorghe Roman e Liviu Morariu. I risultati non tardarono ad arrivare: già nella stagione 1990-1991 gli Studenții si affermarono come una delle pretendenti al titolo nazionale, riuscendo anche a battere il Panionios Atene, allora una delle squadre di vertice della pallacanestro greca, nel primo turno della Coppa Korać.[16] La stagione si concluse però con una delusione, a causa della sconfitta nella finale play-off al meglio delle tre contro la Steaua Bucarest.[2]

Le prestazioni ottenute nella stagione precedente garantirono al club una nuova prima volta: la partecipazione alla Coppa delle Coppe, entrando direttamente al secondo turno dell’edizione 1991-92 contro il Pau-Lacq-Orthez. All’andata l'Universitatea ottenne una storica vittoria fra le mura amiche per 107-101,[18] ma al ritorno i francesi ribaltarono il punteggio vincendo di undici punti.[19] Sul fronte nazionale non ci furono invece passi falsi: con in squadra i due migliori centri del campionato (Ghiță Mureșan e Roschnafski) e con l’aggiunta di Marcel Țenter in cabina di regia, l'Universitatea vinse il primo titolo della sua storia battendo la Dinamo Bucarest in finale dei play-off, diventando così la prima squadra non della capitale a laurearsi campione di Romania.[2]
Nella stagione successiva lasciarono il club sia Mureșan, destinazione Francia, sia Roschnafski, che invece in Germania), sostituiti da Cornel Geomolean.[2] Nel 1993 Mureșan firmò con i Washington Bullets, diventando il primo rumeno di sempre a giocare in NBA, dove disputò sei stagioni con Bullets e New Jersey Nets, con una media carriera di 9,8 punti, 6,4 rimbalzi e 0,5 assist, e vincendo il premio di NBA Most Improved Player nel 1995-96.[20] Il primo titolo nazionale aprì all'Universitatea anche le porte della Coppa dei Campioni, dove però uscì subito al primo turno, perdendo entrambi gli incontri contro l’USK Praha.[21] In patria, la squadra invece si ripeté e vinse il secondo titolo consecutivo nella stagione 1992-1993, sempre ai danni della Dinamo.[2][22]
Per la stagione 1993-1994 Gheorghe Roman assunse la guida tecnica in solitaria.[22] Nonostante diversi infortuni a giocatori titolari come Sinevici, Cristescu e Olpretean, la squadra raggiunse per il terzo anno consecutivo la finale dei playoff, ma in questa occasione non riuscì a vincere perdedno per 3-2 la serie contro la Dinamo, favorita dal fattore campo.[2] L’anno successivo arrivò un terzo posto, il primo campionato in cinque stagioni senza finale. A quel punto la squadra ricevette l’appoggio finanziario di un nuovo main sponsor la SM Invest, giocando sotto il nome "U" SM Invest in vista della stagione 1995-1996.[22] Fondamentale fu anche la nomina, nel gennaio 1996, del bosniaco Dragan Petričević, primo allenatore straniero nella storia del basket rumeno, a soli 27 anni.[23] In quella stagione l'Universitatea arrivò nuovamente in finale scudetto contro la Steaua Bucarest: dopo due vittorie casalinghe e due sconfitte a Bucarest, il titolo si decise in gara-5 a Cluj, davanti a un pubblico gremito alla Sala Sporturilor Horia Demian, dove i padroni di casa vinsero 86-75 conquistando il terzo titolo nazionale.[2][22]
Dopo il periodo di successi, arrivarono tempi più difficili. A partire dalla stagione 1997-1998 la città di Cluj ebbe due squadre in Liga Divizia A: Carbochim e Universitatea (ora denominata ”U” Sanex Cluj-Napoca). In quell’anno i bianconeri si classificarono al sesto posto, mentre Carbochim chiuse terza. Le due realtà si fusero nell’estate 1998 nel club “U” Carbochim Cluj-Napoca, con l’ex giocatore Gabriel Olpretean in panchina. Gli Studenții conclusero la stagione 1998-1999 al terzo posto, chiudendo così un decennio con sette piazzamenti sul podio, inclusi tre titoli nazionali.[22]
La separazione dal club polisportivo e l’arrivo degli stranieri (2000-2010)
[modifica | modifica wikitesto]L’inizio del nuovo millennio portò profondi cambiamenti per il club, destinati a influenzarne il futuro sia in termini di risultati sia di identità. Nel gennaio 2000 fecero ritorno come giocatori Mircea Cristescu e Dorin Pintea.[22] Cristescu si ritirò nell’estate dello stesso anno, assumendo il ruolo di direttore sportivo, mentre Pintea divenne successivamente vice-allenatore dopo aver chiuso la carriera da giocatore.[22][24] Il cambiamento più importante avvenne però nell’estate del 2001, quando la sezione di basket si separò ufficialmente dal club polisportivo, passando sotto la gestione di investitori privati.[22] La decisione venne motivata con la necessità di garantire una maggiore crescita al progetto, che risultava limitato dal legame con la polisportiva.[25][26] Il club di basket mantenne comunque un legame con il marchio Universitatea Cluj attraverso un protocollo di collaborazione firmato nel 2009 e, in seguito, con la partnership d’immagine stipulata con l’FC Universitatea Cluj nel 2017.[8][22][26] Nel frattempo, il club polisportivo decise di ricostituire la propria sezione cestistica, rivendicando come propri tutti i trofei conquistati prima della scissione.[7]
L’inizio degli anni 2000 coincise anche con l’arrivo dei primi giocatori stranieri: nel 2002 il serbo Dejan Dukovčić divenne il primo cestista straniero della storia del club.[27] Negli anni successivi arrivarono altri giocatori provenienti dall’ex Jugoslavia, come Predrag Mijušković, Zoran Krstanović, Miljan Medvedj e Branko Ćuić, mentre nel 2005 LeVar Seals fu il primo statunitense a vestire la maglia del club.[22] Parallelamente, la squadra si arricchì di giovani talenti cresciuti al CSS Viitorul Cluj, la squadra di sviluppo di proprietà del club, sotto la guida di Voicu Moldovan, tra cui Paul Chetreanu, Mihai Racovițan e soprattutto Mihai Silvășan, destinato a diventare capitano e successivamente allenatore della squadra.[28]
Dal punto di vista sportivo i risultati furono altalenanti, con un massimo del quarto posto in campionato. Questo piazzamento, ottenuto nella stagione 2004-2005, permise comunque il ritorno alle competizioni europee dopo nove anni, con la partecipazione alla FIBA EuroCup Challenge 2005-2006. Nello stesso periodo tornò a Cluj anche Bruno Roschnafski, reduce da tredici anni di militanza in Germania. Sotto la guida dell’allenatore Miodrag Perišić, il club ottenne una vittoria e tre sconfitte nella fase a gironi, raggiungendo anche la finale di Coppa di Romania e il secondo posto in campionato.[6][22]
Nella stagione successiva, con la nuova denominazione U-Mobitelco Cluj-Napoca, i risultati migliorarono a livello europeo grazie ad alcuni ritorni eccellenti, tra cui quello di Marcel Țenter, anch’egli reduce da esperienze in Germania. Il club concluse la regular season della FIBA EuroCup Challenge 2006-2007 al primo posto del girone (4 vittorie e 2 sconfitte), raggiungendo i quarti di finale, dove fu eliminato dall’Apollon Limassol. A livello individuale, LeVar Seals terminò come miglior realizzatore della competizione con una media di 22,9 punti a partita.
Al termine della stagione 2006-2007, Roschnafski lasciò il club per fondare una sua squadra di pallacanestro, il BC Gladiator Cluj-Napoca, mentre Marcel Țenter si ritirò dal basket giocato assumendo il ruolo di vice-allenatore al fianco di Dorin Pintea nello staff di Perišić.[6][22][29][30]
Nel 2007 la FIBA EuroCup Challenge venne abolita e ciò significò che la squadra di Cluj prese parte al secondo turno preliminare della FIBA EuroCup per la stagione 2007-08. Dal punto di vista sportivo il percorso fu poco significativo, con l’eliminazione dopo due sconfitte contro il PAOK Salonicco, ma l’episodio ebbe un grande peso fuori dal campo: l’allenatore del PAOK, Tab Baldwin, decise infatti di lasciare la panchina greca e di approdare a Cluj nel dicembre dello stesso anno.[6] Baldwin – che aveva guidato la Nuova Zelanda fino alle semifinali del Campionato mondiale maschile di pallacanestro 2002 – dichiarò in seguito di aver scelto Cluj perché impressionato dal tifo, dalla struttura e dalla fame di risultati del club, a fronte della delusione per la mancanza di progettualità riscontrata al PAOK.[31]
Sul piano nazionale, l’impatto del coach statunitense si fece sentire subito: l'U-Mobitelco concluse la stagione regolare con dieci vittorie consecutive. Nei play-off i bianconeri superarono i Gaz Metan Mediaș ai quarti e il CSU Sibiu in semifinale (perdendo una sola volta per ciascuna serie), guadagnandosi l’accesso alla finale scudetto al meglio delle sette contro il CSU Asesoft Ploiești. Privi del fattore campo, gli Studenții riuscirono a vincere gara-1 a Ploiești (72-81), ma persero poi gara-4 in casa (75-82). Le restanti sfide furono vinte dalle squadre di casa e la serie si concluse quindi a Ploiești, dove l’Asesoft si impose 82-66 in gara-7, conquistando il titolo.[32]
A livello individuale, la stagione portò diversi riconoscimenti: LeVar Seals e Zoran Krstanović furono inseriti nel quintetto ideale della Liga Națională, Mihai Silvășan venne premiato come giocatore più migliorato dell’anno, mentre Bradley Buckman, ingaggiato a gennaio, chiuse come miglior stoppatore statistico del campionato.[32][33]
L’estate del 2008 portò a un profondo rinnovamento del roster in termini di giocatori stranieri, con Branko Ćuić unico confermato della stagione precedente. LeVar Seals e Miljan Medvedj passarono al CS Otopeni, mentre Brad Buckman e Zoran Krstanović si trasferirono rispettivamente a squadre di Cipro e dei Paesi Bassi. Al loro posto il club ingaggiò ben sei stranieri, tra cui Adrian Majstrovich e Leon Henry provenienti dalla NBL neozelandese, Aleksandar Glintić dalla Serbia e Matt Gibson, reduce da un’esperienza in Venezuela.[34] Sul fronte dei giocatori rumeni, si registrò l’arrivo di Levente Szijarto dall’Asesoft Ploiești.[35]
L’alchimia tra i nuovi innesti si rivelò però difficile da raggiungere e l'U-Mobitelco fallì due obiettivi principali già a inizio stagione: venne eliminata dalla FIBA EuroChallenge dall’EWE Baskets Oldenburg e dalla Coppa di Romania dall’Asesoft Ploiești.[36] La stagione fu caratterizzata da infortuni e continui cambi di roster. Majstrovich lasciò già a novembre dopo soli tre mesi,[37] mentre Glintić e Mike Kinsella si infortunarono e abbandonarono il club entro fine anno.[38][39] Anche l’americano Steve Rich, ingaggiato a novembre per sostituire Glintić, si infortunò a sua volta e lasciò in dicembre.[39][40] Durante la pausa invernale tornò Krstanović dai Paesi Bassi, mentre vennero aggiunti al roster il centro statunitense Terrence Roberts e la guardia croata Damir Milačić.[41][42][43]
Una sconfitta per 79-72 contro il Gaz Metan Mediaș nell’ultima giornata della stagione regolare relegò l'U-Mobitelco al quinto posto finale in classifica, senza avere così il vantaggio del campo nei play-off.[44] Un ulteriore infortunio a Terrence Roberts risultò decisivo e i bianconeri furono eliminati nei quarti di finale dal CSU Sibiu.[34] Al termine della stagione Tab Baldwin lasciò la panchina, sostituito da Marcel Țenter come nuovo capo allenatore.[45]
All’inizio della nuova stagione gran parte degli stranieri arrivati nell’estate precedente lasciarono il club, con i soli Branko Ćuić e Zoran Krstanović a rinnovare il contratto.[46][47] Levente Szijarto fece ritorno all’Asesoft Ploiești, mentre Miljan Medvedj tornò dal CS Otopeni. A rinforzare la squadra arrivarono David Lawrence dal Pitești e Vladan Jocović, aggiunto al roster alla fine di agosto.[48][49][50]
A causa della Grande recessione, la dirigenza decise di non iscrivere la squadra all’EuroChallenge 2009-2010, optando invece per la partecipazione alla seconda edizione della Central European Basketball League, che comprendeva club geograficamente più vicini a Cluj.[45][51] L'U-Mobitelco vinse tutte le quattro partite del girone, superando sia BK Prostějov sia Albacomp Fehérvár, in casa e in trasferta.[52][53] La Final Four si svolse proprio a Cluj, nel febbraio 2010.[54] In semifinale i bianconeri superarono l’Elba Timișoara per 73-64, ma persero la finale contro la squadra della Repubblica Ceca del BC Nový Jičín con il risultato di 78-81, chiudendo il torneo al secondo posto.[55][56] Durante la finale, David Lawrence subì un grave infortunio al ginocchio che lo costrinse a saltare il resto della stagione.[57][58] Per sostituirlo vennero ingaggiati Kyndall Dykes e Robert Thomson, mentre Vladan Jocović lasciò il club.[59][60][61]
Sul piano nazionale, l'U-Mobitelco raggiunse i quarti di finale della Coppa di Romania, venendo poi eliminata dall’Asesoft Ploiești.[62] In campionato la squadra concluse la regular season al primo posto, con sole cinque sconfitte e con due vittorie contro la stessa Asesoft, sia in casa che in trasferta.[63][64] Nei quarti di finale playoff i bianconeri affrontarono il BC Mureș, che riuscì a portare la serie a gara-5 vincendo le sue partite casalinghe, ma il Cluj chiuse i conti nella decisiva sfida in casa con un netto 85-58.[65] In semifinale l'U-Mobitelco perse gara-1 contro l’Elba Timișoara, ma vinse le tre successive conquistando un nuovo accesso alla finale per il titolo nazionale contro l’Asesoft.[66] Gara-1 fu persa in casa 76-77, con canestro decisivo degli avversari negli ultimi secondi,[67] mentre gara-2 si concluse con una sconfitta 111-113 dopo due tempi supplementari.[68] L’Asesoft vinse poi anche le due gare casalinghe, chiudendo la serie a loro favore con un netto 4-0.[69]
Al termine della stagione regolare, Zoran Krstanović fu eletto Giocatore dell’anno e Centro dell’anno della Liga Națională, venendo inoltre inserito nel quintetto ideale, insieme a Branko Ćuić.[70]
Campioni ancora una volta. L’inizio dell’era Silvășan (2010-2020)
[modifica | modifica wikitesto]La squadra di Cluj iniziò la stagione 2010-11 con un nuovo nome, "U" Mobitelco BT Cluj-Napoca, in virtù della partnership con l’istituto bancario Banca Transilvania.[71] La squadra rimase in gran parte invariata rispetto alla stagione precedente, rafforzando tuttavia il roster con gli arrivi di Claudiu Fometescu dal Dinamo Bucarest e di Miloš Pesić dall’Elba Timișoara.[72][73] Inoltre, David Lawrence tornò a disposizione della squadra dopo essersi ripreso dall’infortunio subito nella stagione precedente.[74]
Per il secondo anno consecutivo,l' "U" Mobitelco prese parte alla Central European Basketball League.[75] Tuttavia, il ritiro di diverse squadre portò all’annullamento della competizione dopo appena due gare disputate.[76]
Sul fronte interno, il cammino in Coppa di Romania terminò subito con l’eliminazione contro il BC Mureș, uscendo sconfitto sia all’andata che al ritorno.[77][78] Nel campionato nazionale, la squadra chiuse la stagione regolare al secondo posto in clasfficica con sei sconfitte, accedendo ai play-off.[79] Nei quarti di finale superò i rivali regionali del CSU Sibiu con un netto 3-0.[80] In semifinale affrontò il Gaz Metan Mediaș, imponendosi soltanto in Gara 5 (80-70).[81] In finale trovò ancora una volta i rivali dell’Asesoft Ploiești.[82] Nonostante l’assenza del fattore campo, il Cluj vinse Gara 1 a Ploiești (79-89),[83] e poi anche Gare 3 e 4 in casa.[84][85] Dopo la vittoria dell'Asesoft in Gara 5, la serie tornò a Cluj: in Gara 6, disputata davanti a 4.000 spettatori alla Sala Sporturilor Horia Demian, il punteggio era in parità (61-61) a tre secondi dalla fine.[86][87] Fu allora che Tyler Morris, dopo aver preso il rimbalzo sotto il proprio canestro, percorse metà campo e segnò da oltre la linea di metà campo il canestro della vittoria (64-61), consegnando a Cluj il quarto titolo nazionale della sua storia e il primo dopo quindici anni.[87][88]

Dopo la vittoria del titolo nella stagione precedente, l'“U” Mobitelco tornò a disputare una competizione europea e prese parte all’edizione 2011-12 della EuroChallenge.[90] Il sorteggio inserì la squadra in un girone difficile, insieme ai francesi dell’Élan Chalon, ai belgi dell’Antwerp Giants e ai russi dell’Enisey.[91]
Cluj cercò di mantenere gran parte del roster campione, con le sole partenze significative di Branko Ćuić e Claudiu Fometescu.[92][93] Tuttavia, a inizio ottobre Robert Thomson decise di ritirarsi dal basket, e il suo posto venne preso dal centro serbo Vladimir Mijović.[94][95]
In Coppa di Romania,l' “U” Mobitelco fu eliminata nuovamente al primo turno dal Gaz Metan Mediaș, nonostante una vittoria di misura per 56–55 al ritorno alla Horia Demian Sports Hall.[96]
In EuroChallenge, la campagna europea iniziò con due sconfitte (contro Chalon e Antwerp),[97][98] ma arrivò subito dopo un prestigioso successo in Russia contro l’Enisey per 73–81.[99] Le tre sconfitte successive, però, segnarono l’eliminazione con un bilancio di 1-5.[100][101][102]
A fine anno, il club dovette affrontare una grave emergenza infortuni: Paul Chetreanu si fece male il 18 novembre contro l’Energia Rovinari, Tyler Morris si ruppe il crociato nella gara di ritorno con Antwerp e, poco dopo, anche il capitano Mihai Silvășan si fermò per quattro mesi.[103] Per rinforzare il roster arrivarono il playmaker Jerome LaGrange e il centro americano Phillip Jones.[104][105]
Nonostante i problemi, Cluj concluse la stagione regolare al terzo posto con un record di 20–8,[106] eliminò il BC Mureș nei quarti di finale con un netto 3–1,[107] ma venne spazzata via in semifinale dal BC Timișoara (0–3) e chiuse quarta, perdendo anche la finale per il bronzo con il Gaz Metan Mediaș.[108][109] Al termine della stagione, l’allenatore Marcel Țenter lasciò l’incarico,[110] sostituito dal croato Nikša Bavčević.[111]
La preseason sotto la guida del nuovo allenatore Nikša Bavčević fu incentrata sulla ricostruzione del roster. I Bianconeri decisero di promuovere diversi giovani del vivaio in prima squadra, tra cui il giovane Nandor Kuti, mentre Cătălin Baciu fece ritorno a Cluj dopo aver concluso la carriera universitaria negli Stati Uniti.[112] Per quanto riguarda gli stranieri, alla squadra si unirono il canadese Steve Ross e l’estone Reinar Hallik.[113][114] Il croato Vedran Nakić prese il posto di playmaker, l’americano John Ofoegbu, MVP della lega bulgara, fu ingaggiato come centro, mentre Sean Barnette completò la lista degli acquisti.[115][116][117] Dal roster della stagione precedente tornò Tyler Morris, ristabilitosi dall’infortunio.[118] Sfortunatamente, gli infortuni precoci di Steve Ross e dello stesso Morris portarono a ulteriori cambi: arrivarono l’americano Derek Wright e il bulgaro Hristo Nikolov.[119][120] Inoltre, Ofoegbu fu rimpiazzato prima dell’inizio del campionato dal montenegrino Ivan Todorović.[121]
In Coppa di Romania, arrivarono ai quarti di finale, eliminando anche Dinamo e CSM Bucarest nel percorso.[122][123][124] Dopo la sconfitta 76–70 fuori casa contro l'Oradea nell'andata dei Quarti, il Cluj ribaltò con un 75–61 in casa, qualificandosi per la Final Four dopo sette anni.[125][126][127] In semifinale Cluj batté i rivali dell'Asesoft Ploiești per 90–74, ma perse la finale per 62–76 contro il Gaz Metan Mediaș.[128][129]
In campionato, il girone d’andata fu difficile: il Cluj concluse dicembre al 7º posto con 9 vittorie e 6 sconfitte.[130] A fine 2012 ci furono nuovi cambi: Morris annunciò il ritiro,[131] Hallik si trasferì a Craiova,[132] e Todorović fu tagliato per scarso rendimento.[133][134] In ingresso arrivarono Dalibor Đapa e Mihai Paul.[133][135] La squadra terminò la stagione regolare settima in classifica, trovando nuovamente l'Oradea nei quarti playoff.[136][137] I bianconeri vinsero Gara 2 a Oradea per 67–68,[138][139] ma persero entrambe le partite casalinghe, uscendo con un 1-3 dalla corsa al titolo.[140][141]
La preseason 2013-14 segnò un nuovo cambio in panchina per la "U" BT Mobitelco, con Dorin Pintea nominato capo allenatore dopo la partenza di Nikša Bavčević.[142] Altri cambiamenti nello staff tecnico del club riguardarono la nomina di Paul Chetreanu come assistente allenatore, subito dopo il suo ritiro da giocatore, e l’ingaggio di Milorad Perović come direttore tecnico.[143][144][145] Dal punto di vista del roster, i bianconeri si separarono da tutti gli stranieri della stagione precedente, oltre che dall’internazionale rumeno Mihai Paul.[146] In entrata, furono ingaggiati gli statunitensi Darius Hargrove e Josh Sparks, l’ala serba Ivan Kuburović e il centro montenegrino Boris Lalović.[146] Inoltre tornarono Branko Ćuić e Miljan Medvedj, mentre i giovani Mirel Dragoste e Cristian Anghel furono promossi in prima squadra.[146]
In Coppa di Romania, il Cluj superò il primo turno rimontando lo svantaggio subito contro Craiova (82-78 all’andata, 83-70 al ritorno), accedendo ai quarti di finale.[147][148] Tuttavia, la corsa si concluse proprio ai quarti, dopo due nette sconfitte contro il BCM U Pitești.[149] Questi risultati portarono al licenziamento di Milorad Perović e a sanzioni economiche per alcuni giocatori.[150]
In campionato, dopo un avvio altalenante (8–5 a metà stagione), la squadra trovò continuità nei primi mesi del 2014, vincendo tutte le gare di gennaio e febbraio. In questo periodo fu ingaggiato il play americano Lawrence Westbrook per coprire l’assenza dell’infortunato Medvedj.[151] Una striscia negativa di quattro sconfitte a marzo fece però scivolare il Cluj al quinto posto in classifica.[152][153][154]

Nei playoff, nei quarti contro l’arcirivale CSU Sibiu, i gialloblù si portarono sul 2–0, ma il Cluj ribaltò la serie vincendo due volte al Horia Demian Sports Hall, forzando Gara 5 a Sibiu.[155][156] Il protagonista assoluto dell'ultima partite della serie fu il capitano Mihai Silvășan, autore di 24 punti, 5 rimbalzi e 3 assist, oltre alla tripla decisiva che regalò la vittoria al Cluj.[157][158]
In semifinale contro l'Asesoft Ploiești, il Cluj vinse Gara 1 in trasferta,[159] ma si arrese nelle gare decisive: prima la beffarda sconfitta 85–87 in Gara 4 in casa, poi la sconfitta in Gara 5 a Ploiești.[160][161][162] Nella finale per il 3º posto, Cluj fu battuta nettamente in due gare da BC Mureș, concludendo la stagione al quarto posto.[163][164]
La squadra di Cluj-Napoca iniziò la stagione 2014-2015 sotto un nuovo nome, U-Banca Transilvania Cluj-Napoca, a seguito della cessazione del protocollo di collaborazione con il club sportivo Universitatea Cluj e della partenza dello sponsor Mobitelco.[165] Per quanto riguarda il roster, si registrarono gli arrivi di Andrei Mandache e Zoran Cvjetković, mentre lasciarono la squadra Josh Sparks e Ivan Kuburović.[166][167] Inoltre, rientrarono in squadra Sean Barnette e Tudor Jucan.[167] Nell’ottobre 2014, si aggiunse anche il playmaker statunitense Curtis Millage.[168]
Dopo tre anni di assenza, i bianconeri tornarono nelle competizioni europee partecipando alla EuroChallenge 2014-2015, venendo sorteggiati in un girone con i turchi del Trabzonspor, i campioni d’Austria del UBC Güssing Knights e gli ungheresi dell’Atomerőmű Paks.[169] Il match casalingo contro il Trabzonspor segnò il debutto ufficiale della squadra nel loro nuovo palazzetto, la BTarena, davanti a oltre 5.000 spettatori.[6][170] La fase a gironi si concluse con un bilancio di 1 sola vittoria e 5 sconfitte,[171] con l’unica vittoria arrivata all’ultima giornata, in trasferta contro Atomerőmű (81–68).[171]
In campo nazionale, la stagione iniziò con una delusione: l’eliminazione al primo turno della Coppa di Romania contro il BC Timișoara.[172] Anche l’avvio di campionato fu complicato, con sei sconfitte nelle prime otto partite.[173] Questi risultati portarono a un cambio in panchina: nel novembre 2014 tornò Marcel Țenter come capo allenatore,[174] mentre Dorin Pintea rientrò nello staff come assistente.[175] Ulteriori cambi interessarono il roster: a fine novembre Miljan Medvedj lasciò il club,[176] mentre nella pausa invernale arrivarono gli americani Frank Turner e Jonathan Jones; contestualmente Cvjetković si trasferì in Germania.[177][178][179] Questi innesti diedero nuova linfa alla squadra, che perse soltanto altre due partite fino alla fine della stagione regolare.[173] Una vittoria decisiva nell’ultima giornata (92–84 in trasferta contro il BC Mureș) valse il terzo posto in classifica e il vantaggio del fattore campo nei quarti di finale proprio contro il Mureș.[180] Tuttavia, i bianconeri furono eliminati con un secco 3–0 dalla stessa squadra nei quarti.[181]
Il finale di stagione portò una notizia amara per i tifosi: lo storico capitano Mihai Silvășan annunciò il ritiro dall’attività a causa di ricorrenti problemi alla schiena.[182][183]
La nuova stagione portò un quasi totale rinnovamento del contingente di stranieri, con l’unico confermato rispetto alla campagna precedente rappresentato dallo statunitense Darius Hargrove. I nuovi innesti nel roster di Cluj furono Filip Adamović, Muhamed Pašalić, Ivan Žigeranović, Karamo Jawara, Andrei Kalnichenko e Rolland Török.[184] La campagna trasferimenti segnò anche il ritorno a Cluj, dopo tre anni, di Kyndall Dykes.[185] Sul piano tecnico, l’ex capitano Mihai Silvășan entrò nello staff come assistente di Marcel Țenter, mentre Tudor Jucan fu nominato nuovo capitano della squadra.[186][187] Le prestazioni in campionato furono caratterizzate da una certa discontinuità: i bianconeri riuscirono a battere tutte le candidate al titolo nella stagione regolare, ma persero anche partite considerate abbordabili, come quelle contro le neopromosse Phoenix Galați e Dinamo Bucarest.[188][189]
La mancanza di chimica di squadra e gli infortuni portarono a ulteriori cambiamenti: Darius Hargrove e Karamo Jawara lasciarono il club,[190][191] mentre arrivarono Adrian Guțoaia e Branko Jorović.[192][193] Quest’ultimo, però, si infortunò poco dopo il suo arrivo e fu sostituito da Miroslav Todić.[194]
In Coppa di Romania, l’U-BT Cluj superò il Phoenix Galați e il BCM U Pitești nei primi due turni, qualificandosi per la Final Four di Oradea.[195] Dopo aver sconfitto il BC Mureș in semifinale per 73–67, i clujeni affrontarono in finale i padroni di casa della CSM Oradea.[196] Trascinati da una grande prestazione di Filip Adamović, i bianconeri conquistarono il trofeo dopo vent’anni, imponendosi per 79–64 all’Arena Antonio Alexe.[197]
Nei playoff di campionato, il Cluj eliminò nei quarti il CSU Sibiu per 3–1, chiudendo la serie con una vittoria esterna in Gara 4.[198][199] In semifinale, però, la CSM Oradea si prese la rivincita per la finale di Coppa, vincendo la serie e imponendosi nettamente in Gara 4 a Cluj (76–56).[200] La finale per il terzo posto contro lo Steaua Bucarest si concluse con due nuove sconfitte, che valsero ai clujeni il quarto posto finale.[201]
Supremazia sul piano interno e prestazioni europee (2020-presente)
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Nella stagione 2021-2022, l'U-BT Cluj Napoca ha ottenuto una grande prestazione nella Basketball Champions League 2021-2022, arrivando fino ai quarti di finale, dove ha perso la partita decisiva, in casa, contro la formazione tedesca MHP Riesen Ludwigsburg di fronte a un’arena gremita. Nella stessa stagione la squadra di Cluj ha conquistato la vittoria della Liga Națională per la seconda edizione consecutiva.
L’U-BT Cluj-Napoca ha iniziato la stagione 2022-2023 con un roster piuttosto rinnovato rispetto all’anno precedente per affrontare la Liga Națională de Baschet Masculin. Allo stesso tempo, l’U-BT ha intrapreso l’avventura nella seconda competizione europea per importanza, la 7Days EuroCup. Nel campionato nazionale, l’U-BT si è qualificata ai play-off, mentre nella competizione europea la squadra non è riuscita ad accedere alla seconda fase, terminando al 9º posto su 10 il girone B della Eurocup 2022-2023 con 5 vittorie e 13 sconfitte. Nei playoff per il titolo nazionale la squadra ha raggiunto per il terzo anno di fila la serie finale: nell'atto conclusivo del campionato dopo aver perso le prime due partite nel confronto con l'CSM Oradea, l’U-BT è riuscita a ribaltare il punteggio da 0-2 a 4-2 nella serie, diventando così nuovamente campione di Romania sul proprio campo, davanti a un’arena sold-out.

Nella stagione 2023-2024, l’U-BT Cluj-Napoca ha continuato il suo percorso di successo nelle competizioni nazionali e di crescita in ambito internazionale, consolidando la sua posizione di “leader” nel basket romeno. Nella Liga Națională de Baschet Masculin, l’U-BT ha dominato la competizione, occupando il primo posto in classifica generale, vincendo tutte le partite (16-0). Qualificata ai play-off, ha continuato il percorso perfetto (18-0) fino alla finale, dove si sono affrontati nuovamente con il CSM Oradea. I clujeni hanno vinto le prime due partite in casa prima che la serie si spostasse a Oradea. Lì, i bihoreni sono riusciti a vincere una delle due partite, infliggendo così l’unica sconfitta alle “șepcile roșii” nella stagione 2023-2024 di LNBM. La partita decisiva si è giocata a Cluj il 23 maggio 2024, dove l’U-BT ha conquistato il titolo per il quarto anno consecutivo.[202]
Sul piano internazionale, l’U-BT ha giocato per il secondo anno consecutivo nella seconda competizione di basket più importante d’Europa.I giocatori allenati da Mihai Silvășan sono riusciti a vincere un numero sorprendente di partite, terminando il girone B della Eurocup 2023-2024 al 2º posto (13 vittorie, 5 sconfitte). Così, grazie al nuovo formato, hanno raggiunto i quarti di finale della competizione, dove sono stati però sconfitti dalla squadra dei London Lions per 79-91, davanti a un’arena sold-out[203] e in un’atmosfera fantastica[204], scrivendo allo stesso tempo una nuova pagina di storia per il basket romeno.
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Clubul Sportiv Universitatea Mobitelco Cluj-Napoca | |
|---|---|
| |
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]- 1991-1992, 1992-1993, 1995-1996, 2010-2011, 2016-2017, 2020-2021, 2021-2022, 2022-2023, 2023-2024, 2024-2025
- 1995, 2016, 2017, 2018, 2020, 2023, 2024
- 2016, 2017, 2018, 2021, 2022, 2025
Colori e simbolo
[modifica | modifica wikitesto]I colori sociali dell’U-BT Cluj-Napoca sono il bianco e il nero, una combinazione che richiama eleganza, rigore e tradizione accademica. Questi colori sono condivisi con il Clubul Sportiv Universitatea Cluj-Napoca, società polisportiva di cui la squadra di pallacanestro in origine faceva parte.
Lo stemma ufficiale del club presenta al centro una grande lettera “U” nera racchiusa in un cerchio bianco con bordo nero, accompagnata dalla scritta F.C. Universitatea Cluj 1919. La “U” rappresenta il simbolo storico e identitario dell’intera comunità sportiva universitaria di Cluj-Napoca, divenendo nel tempo un emblema di orgoglio cittadino e di appartenenza.
- Divise Stagione 24-25
Divisa Casa Liga Națională 2024-25 |
Divisa Trasferta Liga Națională 2024-25 |
Divisa Casa Eurocup 2024-2025 |
Divisa Trasferta Eurocup 2024-2025 |
Palazzetto
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L'U-BT Cluj-Napoca disputa le proprie partite casalinghe presso la BTarena (in precedenza nota come Sala Polivalentă), il principale impianto sportivo coperto della città di Cluj-Napoca, in Romania. L’arena si trova in Splaiul Independenței, nei pressi dello stadio Dr. Constantin Rădulescu e lungo il fiume Someș, e rappresenta uno dei complessi sportivi multifunzionali più moderni del Paese.
L’idea della sua costruzione risale al 2008, quando il Consiglio Locale di Cluj approvò il piano urbanistico che prevedeva la realizzazione di un nuovo stadio e di una sala polivalente. I lavori iniziarono ufficialmente nel 2011 e furono completati nel 2014, dopo un periodo di sospensioni e ricorsi legali legati all’appalto. La Sala Polivalentă di Cluj-Napoca venne inaugurata il 27 ottobre 2014 alla presenza del sindaco Emil Boc e di numerose autorità locali, mentre l’apertura al pubblico avvenne pochi giorni dopo, il 31 ottobre, con un concerto del cantante britannico James Blunt davanti a oltre 6.000 spettatori. Il primo evento sportivo ospitato fu, il 9 novembre 2014, una partita di pallamano femminile tra la squadra locale „U” Alexandrion Cluj e la Corona Brașov, seguita da importanti manifestazioni come il Trofeo Carpazi e competizioni internazionali di basket, ginnastica e judo.
Nel 2017, l’impianto ha cambiato nome in BTarena, in seguito a un accordo di sponsorizzazione quinquennale con la Banca Transilvania, del valore complessivo di 600.000 euro.[206]
La BTarena ha una capacità di circa 10.000 posti a sedere ed è omologata per ospitare eventi sportivi nazionali e internazionali, tra cui basket, pallamano, pallavolo, futsal, ginnastica, tennis da tavolo e arti marziali. La struttura dispone di tre livelli principali (1S+P+3E) e comprende spogliatoi, sale mediche, aree VIP, spazi commerciali, uffici amministrativi e un ampio foyer panoramico. All’esterno è presente un parcheggio sotterraneo con 445 posti auto e una piazza pedonale di accesso comune con lo stadio cittadino. Dal punto di vista tecnologico, l’impianto è dotato di sistemi di raccolta e riutilizzo delle acque piovane per i servizi igienici e di pannelli solari per la produzione di acqua calda. Inoltre, un sistema fotovoltaico interattivo consente di garantire l’alimentazione elettrica in situazioni di emergenza, rendendo la struttura tra le più sostenibili del Paese.

Prima della costruzione della nuovo arena polivalente, l'U-BT Cluj disputava le proprie partite casalinghe presso la Sala Sporturilor Horia Demian (in italiano Palazzetto dello Sport Horia Demian), un’arena polivalente situata a Cluj-Napoca, in Romania, all’interno del complesso sportivo cittadino di Splaiul Independenței. L’impianto è stato a partire dal 1970 la sede delle partite casalinghe delle squadre maschili e femminili di pallacanestro e pallamano del CS Universitatea Cluj-Napoca, società polisportiva di cui faceva parte la squadra. La struttura può ospitare 2.525 spettatori[207] ed è intitolata a Horia Demian, storico giocatore di basket originario della città.
Organico attuale
[modifica | modifica wikitesto]Roster 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 4 ottobre 2025.
| Naz. | Ruolo | Sportivo | Anno | Alt. | Peso | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 0 | G | Karel Guzmán | 1995 | 192 | 82 | ||
| 1 | G | Iverson Molinar | 1999 | 191 | 86 | ||
| 2 | PG | Andrei Cepoi | 2008 | 186 | |||
| 6 | PG | Darius Miron | 2009 | 193 | |||
| 8 | C | Ben Altit | 1993 | 208 | 102 | ||
| 10 | C | Dušan Miletić | 1998 | 213 | 103 | ||
| 11 | PG | Daron Russell | 1998 | 180 | 75 | ||
| 12 | AG | Alexis Petric | 2007 | 193 | |||
| 20 | AP | Andrei Szabo | 2008 | 201 | |||
| 22 | G | Trey Woodbury | 1999 | 193 | 91 | ||
| 31 | C | Nathan Mensah | 1998 | 210 | 105 | ||
| 32 | C | Tudor Tancău | 2009 | 206 | |||
| 35 | G | Patrick Richard | 1990 | 196 | 93 | ||
| 44 | AG | Jeffery Taylor | 1989 | 201 | 102 | ||
| 55 | AP | Mitch Creek | 1992 | 196 | 102 |
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Capo allenatore | |
| Assistente | |
| Assistente | |
| Direttore sportivo | |
| Team manager |
Cestisti
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Mihai Albu
Cătălin Baciu
Mircea Barna
Emanuel Cățe
Paul Chetreanu
Mircea Cristescu
Horia Demian
Claudiu Fometescu
Ștefan Grasu
Nandor Kuti
Flavius Lăpuște
Rareș Mandache
Mihai Măciucă
Vlad Moldoveanu
Gheorghe Mureșan
Gabriel Olpretean
Dorin Pintea
Mihai Pulbere
Gheorghe Roman
Bruno Roschnafski
Horea Rotaru
Matei Ruhring
Tiberiu Sebestyén
Mihai Silvășan
Mihai Sinevici
Tudor Șomăcescu
Rolland Török
Marcel Ţenter
Nicolae Viciu
Imre Vizi
Filip Adamović
Nemanja Gordić
Muhamed Pašalić
Andrija Stipanović
Leonardo Meindl
Stanimir Marinov
Darko Planinić
Željko Šakić
Karlo Žganec
Karel Guzmán
Sasu Salin
Adam Mokoka
Artis Ate
Mareks Mejeris
Vaidas Kariniauskas
Donatas Tarolis
Ousmane Barro
Stefan Birčević
Branko Ćuić
Branko Jorović
Zoran Krstanović
Aleksandar Rašić
Miha Lapornik
Maksym Zvonov
Brandon Brown
Brad Buckman
Kyndall Dykes
Allenatori
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|
|
Tifoseria e rivalità
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L'U-BT Cluj-Napoca può contare sulla più ampia base di tifosi del basket romeno, con oltre 4.000 abbonati in vista della stagione 2025-2026.[208]
Il club detiene inoltre il record di presenze per un evento sportivo indoor in Romania, stabilito per la prima volta durante i due incontri casalinghi contro i MHP Riesen Ludwigsburg nei quarti di finale della Basketball Champions League 2021-2022, quando la BTarena fece registrare il tutto esaurito con 10.000 spettatori in entrambe le partite.[209] Da allora, la squadra riesce spesso a richiamare il pubblico delle grandi occasioni nella BTarena, sia nelle partite di Eurocup sia nelle gare dei play-off del campionato nazionale.[210][211]
Le rivalità principali dell’U-BT Cluj-Napoca derivano soprattutto dalle sfide per i trofei nazionali, che lo vedono protagonista sin dagli anni cinquanta:
- Rivalità con il CSM Oradea. Dopo lo scioglimento della CSU Asesoft Ploiești, la lotta per la supremazia nazionale è stata contesa soprattutto tra U-BT Cluj-Napoca e CSM Oradea, con ogni titolo dal 2016 in poi vinto da una delle due.[212] Le due squadre si sono affrontate in quattro finali scudetto, disputate spesso davanti al pubblico delle grandi occasioni, sia all’Oradea Arena sia alla BTarena.[211]
- Rivalità con il CSU Sibiu. È soprattutto una rivalità di carattere regionale, dal momento che Cluj-Napoca e Sibiu sono le città più grandi della Transilvania. Le partite tra le due formazioni sono note come il Derby di Transilvania e attraggono sempre un grande seguito di tifosi.
- Rivalità con le squadre di Bucarest. Nel XX secolo, le principali rivali di Cluj per la supremazia nazionale furono le squadre della capitale, in particolare Steaua Bucarest e Dinamo Bucarest, che si spartirono tutti i titoli nazionali dal 1953 al 1991.[212] Negli ultimi anni si è sviluppata una rivalità minore con il CSO Voluntari, avversario dell’U-BT nelle edizioni 2021 e 2022 della Supercoppa di Romania.[213]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (RO) David Istrate, U-BT Cluj-Napoca va evolua în Liga ABA. Președintele lui Partizan Belgrad a confirmat informația: Am vândut un wild card Clujului, in Gazeta Sporturilor, 11 luglio 2025. URL consultato l'11 luglio 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 "ISTORIC BASCHET MASCULIN" (in Rumeno). u-cluj.ro. Consultato l'11 novembre 2023.
- ↑ U-BT Cluj-Napoca website (2 ottobre 2015)."U-Mobitelco devine U-BT" (in rumeno). u-bt.ro. Consultato l'11 novembre 2023.
- ↑ Marc, Iulia (5 gennaio 2017)."10 000 de locuri la Sala Polivalentă în 2017" (in rumeno). cluj.com. Consultato il 5 gennaio 2017.
- 1 2 (RO) Baze sportive U-BT Cluj-Napoca, in u-bt.ro. URL consultato l'11 novembre 2023.
- 1 2 3 4 5 6 "Aproape 80 de ani de istorie și tradiție" (in rumeno). u-bt.ro. Consultato l'11 novembre 2023.
- 1 2 (RO) Ovidiu Vasu: Palmaresul secţiei de baschet e al Universităţii Cluj-Napoca, in Baschet.ro, 2 giugno 2014. URL consultato il 2 giugno 2014.
- 1 2 (RO) Alianță între FC Universitatea Cluj 1919 şi ACS U-BT, in u-bt.ro, 11 maggio 2017. URL consultato l'11 maggio 2017.
- ↑ (RO) Noul echipament, prezentat în conferința de presă, in u-bt.ro, 18 settembre 2017. URL consultato il 18 settembre 2017.
- ↑ (RO) Popa, Robert, U-BT atacă titlul la baschet cu emblema FC Universitatea Cluj pe piept, in Ziua de Cluj, 18 settembre 2017. URL consultato l'11 novembre 2023.
- ↑ "Palmares U-BT" (in rumeno). u-bt.ro. Consultato l'11 novembre 2023.
- ↑ (EN) Barkas, Aris, U-BT Cluj-Napoca can be the next big thing, in Eurohoops, 14 novembre 2023. URL consultato il 28 maggio 2024.
- ↑ (RO) HORIA DEMIAN – LEGENDA BASCHETULUI CLUJEAN, in u-cluj.ro. URL consultato il 1º maggio 2025.
- ↑ (RO) Istorie baschet masculin Universitatea Cluj-Napoca, in ucluj.ro. URL consultato il 14 aprile 2024.
- 1 2 (RO) Vizi Imre, căpitan împotriva legendelor baschetului mondial, in u-bt.ro, 23 aprile 2019. URL consultato il 15 aprile 2024.
- ↑ (RO) Suciu, Cătălin, REPORTAJ La Cluj înveți să iubești, in Actual de Cluj, 10 marzo 2015. URL consultato il 18 aprile 2024.
- ↑ (RO) Micinic, Adrian, Gheorghe Mureșan împlinește 41 de ani, in Baschet.ro, 14 febbraio 2012. URL consultato il 1º aprile 2025.
- ↑ (EN) UNIVERSITATEA - EB PAU-ORTHEZ 107-101, in FIBA. URL consultato il 17 aprile 2024.
- ↑ (EN) EB PAU-ORTHEZ - UNIVERSITATEA 100-89, in FIBA. URL consultato il 17 aprile 2024.
- ↑ (RO) U Mobitelco Cluj-Napoca, in cluj.com. URL consultato il 16 aprile 2024.
- ↑ (EN) 1992–93 FIBA European League Results, in FIBA. URL consultato il 17 aprile 2024.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (EN) MEN’S BASKETBALL, THE WAY TO GLORY (PDF), in studia.ubbcluj.ro, pp. 17-24. URL consultato il 17 aprile 2024.
- ↑ (RO) C.S. Universitatea Cluj-Napoca, in ajbcluj.ro. URL consultato il 17 aprile 2024.
- ↑ (RO) Bobo Pintea, o viață de poveste în alb-negru, in u-bt.ro, 20 luglio 2020. URL consultato il 13 aprile 2025.
- ↑ (RO) Mircea Cristescu: "Am reușit să ne câștigăm notorietatea ca și club!" Cum s-a dezvoltat fenomenul U-BT Cluj, in Eurosport. URL consultato il 14 maggio 2024.
- 1 2 (RO) „U”, cu ghilimele!, in u-bt.ro, 28 luglio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Hartă interactivă: 49 de jucători și antrenori străini de-a lungul timpului în curtea celor de la „U” BT Mobitelco, in Transilvania Reporter. URL consultato il 14 maggio 2024.
- ↑ (RO) Istrate, David, Dedicație pentru Mihai Silvășan – un film realizat de echipa de marketing a lui U-BT, in Baschet.ro, 28 giugno 2022. URL consultato il 14 maggio 2024.
- ↑ (RO) Roschnafsky şi-a adunat gladiatorii în Divizia B, in Ziua de Cluj, 16 luglio 2010. URL consultato il 16 maggio 2024.
- ↑ (RO) U 90 de ani de activitate sportivă şi performanţă 1919-2009 (PDF), in u-cluj.ro, pp. 176–207. URL consultato il 16 maggio 2024.
- ↑ (RO) Thom Baldwin se destăinuie, in Gazeta Sporturilor, 26 gennaio 2008. URL consultato il 20 maggio 2024.
- 1 2 (EN) Liga Națională Baschet Masculin 2007-2008, in Eurobasket. URL consultato il 20 maggio 2024.
- ↑ (RO) Brad Buckman este noul jucător al lui U Mobitelco Cluj, in naumaibaschet.ro. URL consultato il 20 maggio 2024 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2014).
- 1 2 (RO) Comănici, Andrada, Baldwin: Nu mi-am primit încă banii de la U, in Baschet.ro, 17 febbraio 2011. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Rus, Adrian, Tab Baldwin aduce jucători la Cluj, in România liberă, 4 agosto 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Baldwin: Suntem dezamăgiți cu toții, in u-bt.ro, 30 ottobre 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Adrian Majstrovich părăsește U-Mobitelco, in u-bt.ro, 3 novembre 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Mike Kinsella părăsește U-Mobitelco, in u-bt.ro, 10 dicembre 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- 1 2 (RO) Declarații 5 ianuarie, in u-bt.ro, 5 gennaio 2009. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Steve Rich va fi legitimat, in u-bt.ro, 13 novembre 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Revenire surpriză: Zoran Krstanović, in u-bt.ro, 12 dicembre 2008. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Roberts rămâne în lot pentru retur, in u-bt.ro, 9 gennaio 2009. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Milačić rămâne la U-Mobitelco, in u-bt.ro, 11 gennaio 2009. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Înfrângere la Mediaș, in u-bt.ro, 4 aprile 2009. URL consultato il 22 maggio 2024.
- 1 2 (RO) Marcel Țenter, noul antrenor, in u-bt.ro, 17 giugno 2009. URL consultato il 22 maggio 2024.
- ↑ (RO) Zoki va continua la U-Mobitelco, in u-bt.ro, 13 maggio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Cuic: Mă țin de cuvânt!, in u-bt.ro, 22 maggio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Meda se întoarce acasă, in u-bt.ro, 6 luglio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) David Lawrence a sosit la Cluj, in u-bt.ro, 22 luglio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Jocovic rămâne la Cluj, in u-bt.ro, 25 agosto 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Mulțumiri pentru fair-play, in u-bt.ro, 4 luglio 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Rezultate CEBL, in u-bt.ro, 18 dicembre 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Victorie la Prostejov, in u-bt.ro, 19 dicembre 2009. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) Turneul Final Four la Cluj, in u-bt.ro, 18 gennaio 2010. URL consultato il 24 maggio 2024.
- ↑ (RO) U-Mobitelco - ELBA Timișoara 73-64, in u-bt.ro, 10 febbraio 2010. URL consultato il 24 maggio 2024.
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Collegamenti esterni
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