Clanio

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Clanio
Stato Italia Italia
Regioni Campania Campania
Sfocia Mar Tirreno

Il Clanio (in antico Clanis) è un fiume della Campania.

Assieme al Sebeto, al Volturno e al Sarno costituisce un'importante risorsa idrografica dell'area della Pianura Campana compresa fra il Basso Volturno, il Matese, i monti del Partenio, i monti Tifatini (in cui si trovano le sue sorgenti), i Campi Flegrei e il mare.

Veniva chiamato dagli autori greci Γλανις o Κλανις. L'etimologia greca del nome viene fatta risalire all'abbondanza di viole che spontaneamente nascevano sulle sue rive[1].

Secondo un'etimologia, dal nome del fiume - Clanius o Glanius in epoca latina, più tardi trasformato in Lanius - deriverebbe la denominazione borbonica di Regi Lagni, laddove "Regi" è dovuto all'omaggio fatto alla dinastia regnante che commissionò importanti lavori di riassetto idraulico del suo territorio. Infatti il Clanis, che in antico sfociava nel Lago di Patria, fu artificiosamente irregimentato e portato a sfociare 9 km più a nord, a Pinetamare[2].

Una diversa ipotesi etimologica è quella che vede l'idronimo "Clanio" formalmente equivalente ad altri che, sia in Campania che in altre zone d'Italia (nonché in una più vasta area linguistica che trova elementi di conferma in Grecia e nell'antica Hispania), appaiono compatibili con antecedenti comuni ad esiti quali "lagno", "Chiani", "Glanis" eccetera. In questo modo il nome del Clanio viene ricondotto a una designazione tanto remota e recessiva quanto generica, e proprio per questo ne viene ristabilito il valore storico e linguistico[3].

Le acque del Clanio, talora impetuose (tanto da inondare più volte nelle epoche antiche l'agro di Acerra, di Aversa e di Atella, tendeva a stagnare presso Liternum, l'odierno Lago di Patria, non a caso chiamato "Lagno") portarono infatti a importanti opere idrauliche fin dal 1539. I lavori ripresero con nuova lena nel 1610 per terminare infine nel 1616. In seguito, fino al XX secolo, si provvide a una manutenzione abbastanza funzionale, prima che le aree si cementificassero, provocando non pochi guasti di tipo idrogeologico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dal trattato di Giuliano Maio De priscorum proprietate verborum V. Clanius: Clanius fluvius Campaniae prope Acerras a χλανις idest viola, qua ejus ripae abundant
  2. ^ In realtà il fiume continua a scorrere sotterraneamente e a sfociare nel Lago di Patria. Infatti, mentre i Regi Lagni sono una fogna a cielo aperto, perennemente ristagnante (ad eccezione dei periodi invernali quando vi sono abbondanti precipitazioni), le acque del Lago Patria , benché esso non possieda affluenti, scorrono invece del continuo verso il mare. Difatti in zona, se si scava una buca, a un paio di metri di profondità dal piano di campagna si trova ovunque acqua purissima e potabile. I coloni del luogo lo sanno e scavano piccoli canali (che chiamano "fontane") le cui acque vengono poi irregimentate e riversate nel canale emissario del lago.
  3. ^ Alberto Manco, "The Italian hydronym ‘lagno'", pre-print at http://openarchive.unior.it/156/1/The_Italian_hydronym_lagno.pdf.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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