Cima Purtscheller

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Cima Purtscheller
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaCuneo Cuneo
Altezza3 040 m s.l.m.
CatenaAlpi
Coordinate44°10′22.58″N 7°18′07.47″E / 44.172939°N 7.302075°E44.172939; 7.302075Coordinate: 44°10′22.58″N 7°18′07.47″E / 44.172939°N 7.302075°E44.172939; 7.302075
Autore/i prima ascensioneLudwig Purtscheller
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Cima Purtscheller
Cima Purtscheller
Mappa di localizzazione: Alpi
Cima Purtscheller
Dati SOIUSA
Grande ParteAlpi Occidentali
Grande SettoreAlpi Sud-occidentali
SezioneAlpi Marittime e Prealpi di Nizza
SottosezioneAlpi Marittime
SupergruppoCatena Argentera-Pépoiri-Matto
GruppoGruppo dell'Argentera
SottogruppoMassiccio dell'Argentera
CodiceI/A-2.1-B.6.a/b

La Cima Purtscheller (3040 m) è una montagna delle Alpi Marittime, situata in alta valle Gesso, in provincia di Cuneo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si trova sulla dorsale secondaria che, dalla dorsale principale del monte Argentera, si dirama verso est-sud-est dalla cima Genova verso la cima Purtscheller, la punta de Cessole e la Madre di Dio. Dalla vetta, la dorsale risale con andamento abbastanza regolare in direzione della cima Genova, mentre in direzione opposta si biforca in due contrafforti, uno diretto a sud e l'altro ad ovest, mentre la parete intermedia digrada verso il colletto Freshfield (2820 m).

Dal punto di vista geologico, la montagna appartiene al massiccio cristallino dell'Argentera. Si tratta essenzialmente di gneiss di varia composizione e diverso grado di scistosità.[1]

Il nome deriva dal suo primo salitore, l'alpinista austriaco Ludwig Purtscheller.

Ascensione alla vetta[modifica | modifica wikitesto]

La via normale risale dal colletto Freshfield, e prosegue verso la cima Genova e la cima sud dell'Argentera. L'intera traversata è nota coma via Sigismondi, dal nome del suo primo salitore.[2]

L'avvicinamento può essere effettuato dal rifugio Remondino o dal rifugio Bozano. Sul sentiero che unisce i due rifugi va a morire la morena prodotta dal canale Freshfield, sul versante settentrionale della dorsale, che conduce al colletto omonimo. Si tratta di un canale detritico, con inclinazione di 40-50°, maggiore nella parte sommitale, spesso chiusa da una cornice nevosa.[2] In alternativa, si può raggiungere il colletto Freshfield da sud, risalendo dal sentiero N13 in prossimità del rifugio Remondino.[3] Giunti al colletto, si sale su roccia con passaggi fino al III grado. Il grado di difficoltà complessivo dell'itinerario (di tipo alpinistico) è valutata in AD.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carta Geologica d'Italia scala 1:100.000 - foglio 90 - Demonte, su apat.gov.it. URL consultato il 4 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
  2. ^ a b c gulliver.it - via Sigismondi Archiviato il 1º luglio 2011 in Internet Archive.
  3. ^ gulliver.it - via Sigismondi con avvicinamento da sud Archiviato il 1º ottobre 2009 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • A. Parodi - F. Scotto - N. Villani, Montagne d'Oc - itinerari alpinistici dal Col di Nava al Monviso, CDA & Vivalda, Torino, 1985, ISBN 9789079900169

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]