Ciano del Montello

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Ciano del Montello
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComuneCrocetta del Montello-Stemma.png Crocetta del Montello
Territorio
Coordinate45°49′26″N 12°03′15.01″E / 45.82389°N 12.05417°E45.82389; 12.05417 (Ciano del Montello)
Altitudine142 m s.l.m.
Abitanti2 065[1]
Altre informazioni
Cod. postale31035
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ciano del Montello
Ciano del Montello

Ciano del Montello (Tzian in veneto) è una frazione del comune di Crocetta del Montello, in provincia di Treviso.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il borgo, con una fisionomia urbana poco compatta, si estende su un angolo di pianura compreso tra il Piave a nord e il Montello a sudovest. Tra il Piave e il centro scorre il canale di Castelviero, corso d'acqua artificiale derivante dalla Brentella di Pederobba.

Per accedere alle grave del Piave è necessario superare un salto di alcuni metri, la cosiddetta "scarpata" che caratterizza tutto il tratto del fiume che affianca il Montello. In località Santa Mama si trova il Buoro, un cunicolo di circa sedici metri dal quale sgorga una sorgente quasi sempre attiva[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia di Ciano è legata sin dall'antichità all'appena citato Buoro, in quanto le fonti e le grotte erano anticamente ritenute dei luoghi sacri, residenze di divinità legate alla fecondità della terra.

Non è un caso, dunque, se i reperti più antichi sono affiorati proprio in prossimità del sito. Sono i resti di numerosi strumenti in pietra, per lo più di epoca mesolitica, consistenti in piccole lamine trapezoidali: forse, legate ad un'asta, venivano utilizzate come arpioni per la pesca. Altri reperti risalgono invece all'epoca romana[2].

Qualcuno ha così ipotizzato che il toponimo potesse essere in relazione alla ninfa Ciane, ma è un'ipotesi priva di fondamento. Piuttosto, sarebbe un prediale da avvicinare al nome latino Acilius con l'aggiunta del suffisso aggettivale -anus. Una seconda teoria lo lega a cilianum "ciglio", vista la posizione sulla riva del Piave[3].

Il Buoro ha continuato a rappresentare un luogo sacro anche nei secoli successivi, quando alle credenze pagane si è sovrapposto il cristianesimo: nel medioevo venne costruita la chiesetta di Santa Mama (San Mamerto, protettore dei raccolti); le acque della fonte furono considerate miracolose e associate alla Madonna[2].

Il toponimo compare per la prima volta in un trattato del 1144, ma in precedenza erano già state citate alcune località minori come Santa Mama, Pratiche e Busco. In passato Ciano ha rappresentato un porto fluviale attraverso il quale transitavano i traffici lungo il Piave.

Il paese è stata una delle località maggiormente coinvolte nei combattimenti della grande guerra lungo il fronte del Piave[2][4].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

L'antica plebem S. Mariae de Ciliano è citata tra le pertinenze della diocesi di Treviso sin dal 1152.

L'attuale edificio, progettato da Vincenzo Rinaldo, risale al 1898. All'interno, una pala di Palma il Giovane (Incoronazione della Vergine e i santi Pietro e Giovanni Battista) e alcune opere attribuite ad Ascanio Spineda.

Capitello dei Lovi[modifica | modifica wikitesto]

A Santa Mama, è un antico sacello di origine trecentesca, innalzato da un tale come ex voto per essere sfuggito a un branco di lupi (in veneto lovi)[4].

Osservatorio del Re[modifica | modifica wikitesto]

Sorge sul Montello, in prossimità della dorsale. Da questa postazione re Vittorio Emanuele III poteva scrutare il sottostante fronte del Piave[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ a b c d Vivere - dal sito del Comune[collegamento interrotto].
  3. ^ Francesco Ferrarese, Elementi di toponomastica (PDF), in Montello, Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, 2005, p. 102. URL consultato il 9-10-2010 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2007)..
  4. ^ a b Guida della zona a cura del Consorzio Pro-Loco Asolano-Montelliano.
  5. ^ La battaglia del Solstizio - Turismo Treviso.
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