Chiesa di Santa Maria Apparente

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Santa Maria Apparente" rimanda qui. Se stai cercando la frazione di Civitanova Marche in provincia di Macerata, vedi Santa Maria Apparente (Civitanova Marche).
Chiesa di Santa Maria Apparente
Apparente.jpg
Facciata e sagrato con scale in piperno
StatoItalia Italia
RegioneCampania
LocalitàNapoli
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Arcidiocesi Napoli
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzione1581

Coordinate: 40°50′23.82″N 14°14′18.37″E / 40.83995°N 14.238436°E40.83995; 14.238436

L'interno

La chiesa di Santa Maria Apparente è una delle chiese monumentali di Napoli; è situata in corso Vittorio Emanuele.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura venne fondata nel 1581 da padre Filippo da Perugia per poter ospitare l'immagine sacra della Vergine già collocata in una edicola. Il progetto venne affidato a Gian Battista Cavagna. Padre Filippo, più tardi, fece costruire, accanto alla chiesa, anche un convento.

L'intitolazione più antica del tempio è quella di Santa Maria Apparente; ciò è stato riscontrato in una lapide del 1624, ma il popolo ha tramandato anche la versione inesatta di Santa Maria a Parete. Una tradizione orale vuole che il titolo di apparente sia stata voluta dal popolo, dopo che alcuni pescatori, dispersi a mare in una notte burrascosa, videro "apparire" una luce proprio dal colle dove sorge l'attuale chiesa. Nel 1634 vi fu un ampliamento del tempio grazie a padre Eugenio.

L'interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno si presenta a croce greca. Sotto l'organo del Seicento c'erano i ritratti dei fondatori del complesso, ma, questi, sono stati rubati di recente e sostituiti da copie.

Sull'altare maggiore vi è una tela di Giulio dell'Oca, anno 1611, rappresentante la Vergine con i Santi Antonio e Francesco, sullo sfondo vi è una bellissima raffigurazione della collina di Sant'Elmo. Fatta eccezione per una Crocifissione di Onofrio Palumbo e un San Samuele di Francesco De Maria, i restanti dipinti sparsi per la chiesa sono di incerta attribuzione.

Il convento, poi carcere, divenne "Palazzo degli Ufficiali". Oggi è adibito ad abitazioni private.

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