Chiesa di San Nicola da Tolentino (Palermo)

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Chiesa di San Nicola da Tolentino
Chiesa di San Nicolò da Tolentino (Palermo) - facciata1.JPG
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Palermo-Stemma uff.png Palermo
Religione cattolica
Titolare San Nicola da Tolentino
Diocesi Arcidiocesi di Palermo
Inizio costruzione 1609
Completamento ?

Coordinate: 38°06′49.94″N 13°21′47.42″E / 38.113873°N 13.363173°E38.113873; 13.363173

La chiesa di San Nicola da Tolentino o chiesa di San Niccolò da Tolentino è un edificio di culto situato nel centro storico di Palermo. L'aggregato monumentale comprendente la chiesa e il convento agostiniano sorge lungo la via Maqueda tra la via dei Calderai e via Giardinaccio nel mandamento Tribunali o Kalsa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Epoca normanna[modifica | modifica wikitesto]

  • 1094, È documentato un luogo di culto in epoca normanna presso il fiume Kemonia, verosimilmente una moschea in seguito convertita al culto ebraico. Durante la dominazione araba la zona è denominata harat al yahud ovvero quartiere dei giudei, la zona era " ... rigogliosa di grandi orti ... piena di traffico ... adorna di torri ... di sinagoghe ...".

Epoca spagnola[modifica | modifica wikitesto]

Opere documentate[modifica | modifica wikitesto]

Convento di San Nicolò da Tolentino[modifica | modifica wikitesto]

Convento dei Padri agostiniani fondato ed eretto nel 1608 dalla Congregazione degli Agostiniani scalzi del Regno di Napoli per transitare nel 1611 nell'Ordine degli agostiniani scalzi. Nel 1626, è documentata la fondazione della Congregazione della Croce e Martorio di Cristo detta del "Sabato" sotto il titolo della «Conversione dei peccatori». Nel censimento del 1650, circa le strutture dell'Ordine, contava 54 alloggi, il chiostro, lo studentato, una biblioteca e la foresteria. Le rendite provenivano da terreni, censi ed elemosine in natura e in denaro.

In seguito all'emanazione delle leggi eversive del 1866 che prevedevano la soppressione delle congregazioni religiose e la confisca dei loro beni, i locali del convento furono destinati a sede provvisoria di molte istituzioni quali: camera e archivio notarile, commissione consorziale per i tributi diretti, società d'acclimazione e agricoltura in Sicilia, accademia omeopatica, società operaia di mutuo soccorso e oggi sede dell'archivio storico comunale. Nel XX secolo il chiostro fu ristrutturato su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda.

Congregazione della Croce e Martorio di Cristo[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio di San Nicolò da Tolentino[modifica | modifica wikitesto]

Sinagoga[modifica | modifica wikitesto]

  • Moschita degli Ebrei o moschita dei Mori o Cortiglio della Moschita Alzanima

Ospedale[modifica | modifica wikitesto]

Confraternita di Maria Santissima Addolorata de la Soledad[modifica | modifica wikitesto]

La Confraternita partecipa attivamente ai Riti della Settimana Santa di Palermo.

Chiesa di San Giovanni dei Tartari[modifica | modifica wikitesto]

  • 1330, La chiesa è documentata con prospetto rivolto ad occidente.[8]
  • 1626, Restauri determinano il ribaltamento dell'asse.[9]
  • 1660, Restauri.
  • 1874, Demolizione, preventivo trasferimento delle opere e del titolo parrocchiale alla chiesa degli agostiniani scalzi di San Nicolò da Tolentino.
  • All'interno del tempio erano documentate quattro cappelle.
    • Cappella di San Giovanni Battista. Altare con statua di San Giovanni Battista.[10]

Ospedale di San Giovanni dei Tartari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1431 l'ospedale è accorpato all'Ospedale Grande e Nuovo.[11]

Feste religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • 22 maggio, "Festa di Santa Rita da Cascia" e rito delle rose.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 233
  2. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 235
  3. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 238
  4. ^ a b Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 239
  5. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 240
  6. ^ a b Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 241
  7. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 242 e 243
  8. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 224
  9. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 224
  10. ^ Gaspare Palermo Volume secondo, pp. 226
  11. ^ Pagina 361, "Opere storiche inedite sulla città di Palermo pubblicate su' manoscritti della Biblioteca comunale precedute da prefazioni e corredate di note per cura di Gioacchino Di Marzo" [1], Volume 5, nello specifico la parte tratta da Francesco Maria Emanuele Gaetani, marchese di Villabianca, "Il Palermo d'oggigiorno", 5 maggio 1874, Palermo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Chiese legate all'Ordine di Sant'Agostino:

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]