Chiesa di San Clemente (Mosca)

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Chiesa di San Clemente
Храм Священномученика Климента
StClement Church Moscow 01-2016 img2.jpg
Stato Russia Russia
Distretto federale Coat of Arms of Moscow oblast large (2005 ).png Oblast' di Mosca
Località Coat of Arms of Moscow.svg Mosca
Religione Ortodossia
Titolare Clemente I papa
Diocesi Mosca
Architetto Pietro Antonio Trezzini
Stile architettonico Barocco elisabettiano
Inizio costruzione 1762
Completamento 1769

Coordinate: 55°44′27″N 37°37′44″E / 55.740833°N 37.628889°E55.740833; 37.628889

La chiesa di San Clemente, papa di Roma (in russo: Храм Священномученика Климента, Папы Римского?) è una chiesa di Mosca. Tipico esempio di barocco elisabettiano, rappresenta l'edificio religioso più grande del quartiere Zamosvkoreč'e, nel distretto centrale della capitale russa. L'altare maggiore della chiesa è consacrato alla Trasfigurazione di Gesù, ragione per cui la chiesa è conosciuta anche con il nome di chiesa della Trasfigurazione.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

La prima volta che fu fatta menzione documentale di un edificio intitolato a papa Clemente I è nel 1612, in connessione con gli eventi relativi alla battaglia di Mosca tra i russi e i polacchi. Tuttavia, i dubbi sulla genesi della costruzione non sono ancora stati risolti. Ciò che è dato sapere è che tra il 1657 ed il 1662 fu costruita, presso il luogo in cui sorge l'attuale struttura, la chiesa di San Clemente. L'edificio fu poi abbattuto e ricostruito nel 1720, mentre tra il 1756 ed il 1758 gli furono aggiunti un refettorio e un campanile, in base ad un progetto architettonico di Ivan Mičurin ed Aleksej Evlašev.

Nel 1762 fu deciso di abbattere la chiesa e di ricostruirla secondo i dettami del barocco elisabettiano. I lavori vennero conclusi nel 1769. Il progetto artistico viene attribuito da gran parte dei critici all'architetto svizzero Pietro Antonio Trezzini, stimato dalla zarina Elisabetta e già autore di vari progetti, tra cui probabilmente anche quello della cattedrale Vladimirskaja di San Pietroburgo. Tuttavia, essendo morto nel 1760 egli non può essere indicato come colui che coordinò i lavori.

A differenza di molti edifici religiosi del quartiere Zamosvkoreč'e, distrutti per ordine del governo sovietico, la chiesa di San Clemente venne risparmiata, anche grazie all'intervento dell'artista e storico Igor' Grabar'. Tuttavia, nel 1929 fu chiusa al culto e nel 1934 fu trasformata in un deposito di libri della biblioteca Lenin. È stata restituita alla Chiesa ortodossa russa nel 2008 e nello stesso anno il sindaco di Mosca Jurij Lužkov ha avviato i lavori di restauro dell'edificio.[1]

La struttura è una delle due chiese moscovite dedicate al nome di un papa romano. Soprattutto in passato, Clemente I fu uno dei santi maggiormente venerati dal popolo russo. Secondo la leggenda, la sua figura è legata alla vicenda della prima comunità cristiana paleorussa, nata in Crimea sul finire del I secolo, nonché all'evento del Battesimo della Rus' nel 988. Si narra infatti che il principe Vladimir portò le sue reliquie in processione fino a Kiev.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Clemente in una foto del 1883

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RU) Articolo sui restauri della Chiesa

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