Eparchia di Mosca
| Eparchia di Mosca Chiesa ortodossa russa | |
|---|---|
| Patriarca | Cirillo I |
| Presbiteri | 1452 |
| Religiosi | 1089 uomini, 1026 donne |
| Diaconi | 411 permanenti |
| Parrocchie | 331 (11 vicariati) |
| Erezione | 1461 |
| Rito | rito bizantino |
| Cattedrale | patriarcale di Cristo Salvatore |

L'eparchia di Mosca (in russo Московская епархия?) è una diocesi della Chiesa ortodossa russa, sede propria del Patriarca di Mosca e di tutte le Russie.[1]
Territorio
[modifica | modifica wikitesto]L'eparchia comprende la città di Mosca, capitale della Federazione russa, dove si trovano le due chiese cattedrali dell'eparchia:[1]
All'interno del Cremlino di Mosca sorgono altre 6 chiese con il titolo di cattedrale:[1]
- la cattedrale dell'Annunciazione
- la cattedrale dell'Arcangelo Michele
- la cattedrale della Dormizione
- la cattedrale della Madonna di Kazan'
- la cattedrale di San Basilio
- la cattedrale Verkhospassky.
L'eparchia comprende oltre 1200 chiese e cappelle, di cui 331 sono chiese parrocchiali; e 15 monasteri, di cui 12 stauropegiali.[1] Il territorio eparchiale è suddiviso in 11 vicariati, a loro volta costituiti da distretti eparchiali, per un totale di 27.[2]
Al 20 dicembre 2023, il clero di Mosca conta 28 vescovi, 1.452 sacerdoti e 411 diaconi, per un totale di 1.891 consacrati.[1] Inoltre, l'eparchia comprende 36 monasteri: 17 monasteri maschili e 19 conventi, con 1.089 monaci e 1.026 monache.[1]
Dal 1983 residenza dei patriarchi è il Monastero Danilov.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Fin dal 1325 i metropoliti di Kiev avevano trasferito la loro sede a Mosca, nel Principato omonimo, rimanendo sottomessi al patriarcato ecumenico di Costantinopoli. Giona (1448-1461) fu il primo metropolita ad essere eletto senza l'assenso del patriarca costantinopolitano. Nel 1461 Teodosio fu il primo metropolita ad intitolarsi "metropolita di Mosca e di tutta la Rus". Di fatto è l'inizio ufficiale della nuova sede eparchiale di Mosca, separata da Kiev.
Nel 1589 fu istituito il Patriarcato russo. Mosca divenne la capitale del Patriarcato e l'eparchia di Mosca fu trasformata in una Regione Patriarcale, con estensione su tutto il patriarcato.
Nel 1721 fu abolito il patriarcato e fino al 1742 l'eparchia moscovita fu governata dal Santissimo Sinodo, organo istituzionale governativo. Dal 1742 fino alla ricostituzione del patriarcato nel 1917, l'eparchia di Mosca fu governata da vescovi metropoliti.
Fino al 2021, l'eparchia comprendeva la città e l'oblast' di Mosca, e nel linguaggio comune si distinguevano l'eparchia urbana di Mosca e l'eparchia regionale di Mosca.
Il 13 aprile 2021 il Santo Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha deciso l'erezione della metropolia di Mosca, con giurisdizione sull'oblast' omonimo, e l'istituzione su questo territorio di 5 nuove eparchie, il cui territorio è stato scorporato da quello dell'eparchia moscovita: Kolomna, Balašicha, Odincovo, Podol'sk e Sergiev Posad.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su eparchia di Mosca
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su moseparh.ru.
- (RU) Scheda dell'eparchia sul sito ufficiale della Chiesa ortodossa russa
