Chiesa del Santissimo Salvatore (Castroreale)

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Chiesa del Santissimo Salvatore
Castroreale 28 03 2018 04.jpg
Campanile del Santissimo Salvatore
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
LocalitàCastroreale-Stemma.png Castroreale
ReligioneCristiana Cattolica di rito romano
TitolareSantissimo Salvatore
Arcidiocesi Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela
Inizio costruzioneXV secoloc.

La chiesa del Santissimo Salvatore è un edificio ubicato nel cuore della primitiva «Giudecca» di Castroreale, adiacente a piazza Pertini e Palazzo Peculio. Appartenente all'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, vicariato di Barcellona Pozzo di Gotto sotto il patrocinio di San Sebastiano, arcipretura di Castroreale.[1] Oggi la struttura è adibita ad auditorium.

Cenni al culto[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cella campanaria.
Campanile ed elementi architettonici della primitiva Giudecca.
Apparato decorativo in stucco, dettaglio.

L'edificio del XV secolo sorge nel cuore del quartiere ebraico o Giudecca sulla piazza a ridosso l'altura dominata dalla torre federiciana. La struttura fu ingrandita e l'interno ornato di stucchi barocchi negli ultimi anni del XVII secolo.

Il portale archiacuto sulla facciata è l'elemento architettonico più notevole dell'assetto originario.

Il terremoto del Golfo di Patti del 1978 danneggiò gravemente le strutture. Durante i lavori di consolidamento è stato rinvenuto del rivestimento tardo seicentesco, un brano della decorazione lapidea cinquecentesca di uno degli altari della parete destra. La chiesa è in fase di restauro.

Dedicazioni e titoli[modifica | modifica wikitesto]

Nell'edificio sacro è attestato il culto di:

Campanile[modifica | modifica wikitesto]

Staccato dalle strutture, ma immediatamente adiacente, si innalza il massiccio campanile di sezione quadrangolare dal severo aspetto di torre, un'incisione su un concio indica l'anno di costruzione del 1560. Caratterizzato da un massiccio basamento con poderosi cantonali in conci dai quali dipartono le nervature verticali (paraste angolari convesse), articolato su due ordini presenta la sommitale cella campanaria scoperta.

  • 1601, Campana, manufatto bronzeo denominato mezzana, opera di Domenico Crimi.[5]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Castroreale 20 02 2018 01.jpg Castroreale 20 02 2018 04.jpg Castroreale 20 02 2018 02.jpg

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Touring Club Italiano, pp. 914
  2. ^ a b c d e f g Antonino Bilardo, pp. 35
  3. ^ Antonino Bilardo, pp. 66
  4. ^ Antonino Bilardo, pp. 36
  5. ^ Antonino Bilardo, pp. 40 e 41

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (IT) "Guida d'Italia" - "Sicilia", Touring Club Italiano.
  • (IT) Antonino Bilardo, "Castroreale curiosando tra passato e presente", Messina, Andrea Lippolis Editore per Pro Loco Artemisia, 2006, (Versione cartacea consultata a partire dal 23 febbraio 2018), ISBN 88-86897-20-0.

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