Centaurium erythraea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Centaurea minore
Centaurium erythraea - Köhler–s Medizinal-Pflanzen-058.jpg
Centaurium erythraea
Illustrazione pianta .
Köhler's Medizinal-Pflanzen, 1897
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Gentianales
Famiglia Gentianaceae
Genere Centaurium
Specie C. erythraea
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Euasteridi
(clade) Euasteridi I
Famiglia Gentianaceae
Nomenclatura binomiale
Centaurium erythraea
Rafn., 1800
Sinonimi

Erythraea centaurium Pers.
Gentiana centaurium L.,
Centaurium minus
Centaurium umbellatum Gilib.

Nomi comuni

biondella,
brundajola,
cacciafebbre,
china salvadich,
chinin,
erba china,
granella,
santaurea,
seghel marina,
tersannina,
tiagin,
tilioel.

La Centaurea minore (Centaurium erythraea Rafn., 1800) è una pianta erbacea, annuale o biennale, appartenente alla famiglia delle Genzianacee.

Nel linguaggio comune viene spesso indicata come Centaurea minore anche una pianta della famiglia delle Asteraceae, la Centaurea centaurium, a corolle rosee, molto comune nei prati e nei fossi.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e dell'Africa settentrionale; è comune in tutto il territorio italiano.

Si trova dal mare alla bassa montagna, nei prati ma anche nelle stoppie.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Portamento[modifica | modifica wikitesto]

Alta 20-50 cm, in condizioni favorevoli può anche arrivare ai 60 cm; glabra, il fusto è quadrangolare, eretto generalmente semplice fino ai 4/5 inferiori, fittamente ramificato in alto, a cima bipara.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono opposte, le basali a rosetta, di 3-5 cm x 2-3 cm, obovate, ottuse, le caulinari più piccole, strette e acute. Nelle dicotomie laterali ridotte a minuscole brattee che avvolgono la base dei fiori.

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

I fiori sessili o quasi, con calice più breve del tubo della corolla, la quale è lunga 1-2 cm con 5 lobi di colore rosso roseo, senza macchie, a margine intero sono raccolti in piccoli corimbi. Gli stami sporgono dal tubo della corolla, e le antere si contorcono a vite dopo l'emissione del polline.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una capsula, lunga circa 1 cm, grossa 1 mm che si apre in due valve.

Semi[modifica | modifica wikitesto]

I semi sono lunghi meno di mezzo millimetro e sottili.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Può essere confusa con:

  • Centaurium pulchellum ha dimensioni minori, manca della rosetta di foglie alla base, la ramificazione è presente anche nella parte inferiore del fusto, o comunque è più bassa, l'infiorescenza è più larga e rada, i fiori sono peduncolati, la corolla più piccola con il tubo appena più lungo del calice. le due specie hanno proprietà identiche e vengono comprese nella stessa denominazione comune.
  • Dianthus armeria che ha foglie lunghe e lineari, i fiori raccolti in piccoli fascetti i petali liberi e dentati rossi con minuscoli punti chiari.
  • Centaurium spicatum che ha infiorescenze che si ramificano in basso dicotomicamente, poi i rami si continuano come cime unipare, simili a spighe, con fiori più grossi e tozzi, con calice a grosse coste.

Principi attivi[modifica | modifica wikitesto]

Contiene glucosidi amari quali eritaurina, eritrocentaurina, fitosterina, zucchero, gomma, olio etereo, un glucoside, la eritricina, acido oleanolico, una resina, la centauriresina. L'eritaurina è stata identificata con la genziopicrina.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Viene utilizzata in fitoterapia la pianta essiccata, intera e fiorita. La tradizione popolare vuole che la centaurea abbia proprietà cicatrizzanti, come testimonia il nome stesso che ricorda il mito del centauro Chirone, il quale con la centaure aveva curato la ferita procuratagli da Ercole. Attualmente prevale l'utilizzo per stimolare l'appetito, curare l'inappetenza e favorire la digestione. Sono infatti state tovate alla centaurea le proprietà amare, aperitive, antelmintiche, antiflogistiche, antipruriginose, antiputridative, antiscorbutiche, carminative, colagoghe, emocatartiche, ipoglicemizzanti, stimolanti, toniche. Ne viene preparato un estratto che entra nelle composizioni di tinture, pozioni stomachiche, sciroppi e un vino aperitivo. Date le sue notevoli proprietà amare trova ampio impiego in liquoreria. E' pure usata come antipiretico "forse il miglior succedaneo del chinino nei casi di malaria"[1]. È sconsigliata in chi soffre di ipercloridria.

Raccolta[modifica | modifica wikitesto]

Viene raccolta nei periodi di luglio-agosto quando sono presenti i fiori. Vengono preferite le piante più piccole 20-30 cm a discapito di quelle più grandi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Lodi, Piante Officinali Italiane, Bologna, Edizioni Agricole Bologna, 1957, p. 791.
  • Jean Valnet, Fitoterapia. Guarire con le piante, Milano, Giunti Editore, 2005, p. 719, ISBN 88-09-03780-4.
  • Francesco Bianchini, Francesco Corbetta, Le piante della salute. Atlante delle piante medicinali, illustrazioni di Marilena Pistoia, Milano, Arnoldo Mondadori, 1975, p. 18, SBN ITICCUUM10023788 Controllare il valore del parametro sbn value (aiuto).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Francesco Bianchini, Francesco Corbetta, Le piante della salute. Atlante delle piante medicinali, illustrazioni di Marilena Pistoia, Milano, Arnoldo Mondadori, 1975, p. 18, SBN ITICCUUM10023788 Controllare il valore del parametro sbn value (aiuto).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Botanica Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica