Castello Caldoresco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri castelli con lo stesso nome, vedi Castello Caldora.
Castello Caldoresco
Castello Caldoresco Vasto.jpg
Veduta della facciata principale del castello
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneAbruzzo
CittàVasto
Coordinate42°06′43.17″N 14°42′29.24″E / 42.111991°N 14.708121°E42.111991; 14.708121Coordinate: 42°06′43.17″N 14°42′29.24″E / 42.111991°N 14.708121°E42.111991; 14.708121
Informazioni generali
TipoCastello
Inizio costruzione1439
CostruttoreMariano di Jacopo
Primo proprietarioGiacomo Caldora
Condizione attualeRestaurato
Proprietario attualeProprietà privata
VisitabileNo
Informazioni militari
Occupanti
Azioni di guerra
  • Assedio di Vasto (1464)
  • Saccheggio dei Turchi (1566)
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello Caldoresco fu costruito nel 1439 da Giacomo Caldora, divenuto marchese del Vasto, sui resti di una precedente fortificazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Veduta laterale della facciata principale del castello
Veduta del fianco sinistro del castello da Piazza Rossetti

Il castello Caldoresco venne edificato su una struttura preesistente nel 1439 da Giacomo Caldora, una volta divenuto marchese del Vasto. I lavori di costruzione furono fatti da lui eseguire all'ingegnere senese Mariano di Jacopo, soprannominato il Taccola.

Nel 1464 sostenne un assedio durato tre mesi da parte dell'esercito del Re del Regno di Napoli Ferdinando I d'Aragona contro il marchese Antonio Caldora, figlio di Giacomo.[senza fonte]

Adibito a tribunale e a carcere tra il 1605 e il 1697, restaurato e rinforzato nel 1713, è stato utilizzato verso la metà del XIX secolo come abitazione per privati.[senza fonte]

Il complesso presentava in origine una pianta quadrata con quattro bastioni (di cui solo due sono attualmente presenti), articolata intorno ad un cortile centrale, secondo un modello risalente all'architettura militare svevo-angioina.[senza fonte] Tuttavia la pianta originaria comprendeva un torrione circolare costruito in un periodo compreso tra il XIV e il XV secolo, trasformato nel 1439 da Giacomo Caldora e demolito in parte da insurrezioni del popolo di Vasto, indi ritrasformato dal marchese Innico d'Avalos d'Aragona, intervento cui corrisponderebbe la parte esterna del forte che incorporò potenziando la preesistente struttura con dei baluardi agli angoli, di cui uno è mancante. Altre modifiche strutturali furono eseguite dal marchese Cesare Michelangelo d'Avalos all'inizio del XVIII secolo.[1]

Ritratto della facciata principale del castello, che mostra la cinta muraria esterna e parte dei barbacani, oggi non più presenti

F. Laccetti nel 1905 scrisse che attualmente è proprietà privata e, seppur di notevole architettura, dell'antica architettura militare resta solamente il ricordo.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è posto su un promontorio che domina la costa. Il castello è costituito da quattro corpi che delimitano un cortile interno con i lati maggiori in direzione est-ovest e bastioni su tre dei quattro angoli. Gli elementi arcaici sono presenti con delle sporgenze sui bastioni. Le facciate occidentale e settentrionale conservano strutture originali nonostante le pesanti integrazioni e sostituzioni effettuate nel XIX secolo.[1] È stato inserito nella serie filatelica ordinaria italiana degli anni ottanta denominata "Castelli d'Italia" e raffigurato sul francobollo del valore di 1400 £.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AA.VV., Vasto. Il forte, in Guida ai Castelli d'Abruzzo, Pescara, Carsa Editore, 2000, pp. 142-143.
  2. ^ Info dal portale di Trignosinelloturismo, Archiviato il 12 marzo 2010 in Internet Archive.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]