Casimiroa edulis

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Casimiroa edulis
Starr 071024-0167 Casimiroa edulis.jpg

Casimiroa edulis 2 fruit.jpg

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Genere Casimiroa
Specie C. edulis
Nomenclatura binomiale
Casimiroa edulis
La Llave

Casimiroa edulis La Llave è una pianta tropicale, e semi tropicale, della famiglia delle Rutaceae[1]. La pianta è originaria del Messico orientale e del Costa Rica. Localmente è nominata Zapote blanco, (Sapote Bianco) ma il termine "sapote" (dal Nahuatl "tzapotl") è solo generico, nel senso che descrive, con diversi aggettivi, molti frutti diversi che abbiano la caratteristica di essere dolci e succosi. Esistono molti frutti, appartenenti anche a famiglie diverse (Sapotaceae, Ebenaceae, ecc.) che assumono tale nome comune.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un albero sempreverde alto da 8 a 15 m, molto ramificato. Le sue foglie sono aromatiche, composte, con cinque foglioline rosso-rame e poi verdi, strette 2-3 cm, e lunghe da 10 a 18 cm. In primavera sbocciano grappoli di fiori profumati verdi o bianchi. Esistono principalmente due varietà, quella con i frutti (drupe) verdi, e quella a frutti gialli, con polpa rispettivamente bianca o giallastra. I frutti hanno un diametro da 6 a 12 cm, la polpa burrosa è commestibile, il seme è amaro, narcotico, e non è commestibile.

Alcaloidi contenuti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti sono noti ai nativi per avere semi che inducono sonnolenza, sono infatti anche conosciuti come "sapote del sonno". La pianta era conosciuta per questo anche al tempo degli Aztechi. La pianta è conosciuta molto poco, probabilmente anche altre parti della pianta (foglie, corteccia) contengono alcaloidi.

I semi devono la loro tossicità al contenuto in alcaloidi, che farmacologicamente potrebbero essere attivi come anticancerogeni; la loro attività è allo studio per il tumore del colon. Non si sono ancora definiti i bilanci degli effetti.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

La pianta non ha particolari esigenze di suolo, resiste a -6 °C, specie se in suolo arido. Brusche gelate possono indurre caduta di foglie, senza gravi problemi.

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

Sono state selezionate alcune varietà che presentano una ridotta capacità impollinatrice, mentre altre ne hanno in grande sovrabbondanza, ignorando questo fatto alcuni coltivatori ne hanno segnalato una difficile fruttificazione per esemplari isolati.

Di norma la pianta è tagliata da giovane ad un metro di altezza allo scopo di indurre una forma già ramificata dalla base, ed allargata, per limitare lo sviluppo in altezza.

E' una pianta dalla crescita rapida, con legno debole.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ C. edulis, su The Plant List. URL consultato il 2 gennaio 2014.

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