Casacastalda

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Casacastalda
frazione
Casacastalda – Veduta
La Porta del Giglio o Porta Gualdese
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Comune Valfabbrica-Stemma.png Valfabbrica
Territorio
Coordinate 43°11′53″N 12°38′52″E / 43.198056°N 12.647778°E43.198056; 12.647778 (Casacastalda)Coordinate: 43°11′53″N 12°38′52″E / 43.198056°N 12.647778°E43.198056; 12.647778 (Casacastalda)
Altitudine 521 m s.l.m.
Abitanti 769 (2014)
Altre informazioni
Cod. postale 06029
Prefisso 075
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti casacastaldesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casacastalda
Casacastalda

Casacastalda (rectius Casa Castalda[senza fonte]) è una frazione del comune di Valfabbrica (PG). Il paese è ubicato sulla sommità di una collina a 550 m s.l.m., sullo spartiacque che divide il territorio del perugino dal comprensorio dell'eugubino-gualdese e dall'assisano . Si trova a 8 km a nord est del capoluogo comunale, lungo il tratto più elevato della Strada statale 318 di Valfabbrica. Casacastalda è popolata da 769 abitanti (dati Istat,2014 [1]).

È circondata dai primi contrafforti della catena appenninica, su cui svettano il monte Serra, il monte Luciano, il Monte della Dea e il monte Santa Cristina. L'abitato domina la Val di Rasina o Ròsina, torrente proveniente da Gualdo Tadino, e la valle del torrente Risacco (Rio Sicci), affluente del Chiascio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario è quasi certamente di origini umbre: molti la identificano con la città umbra di Casmentillana (X secolo a.C.), citata da Plinio il Vecchio. Nelle vicinanze sono state trovate tracce di necropoli pagane.

Il castello attuale fu costruito sulle rovine preesistenti nel 763, ad opera di Ernero Castaldo (da cui il nome Casa del Castaldo), un longobardo discendente da Totila, ed ebbe una certa importanza nell'alto Medioevo.

Alterne vicende storiche portarono Casa Castalda alle dipendenze di Perugia, dello Stato della Chiesa e del Ducato di Spoleto.

Nel 1433 i Perugini ricostruirono il castello e nel 1528 gli donarono lo status di Libero Comune. Lo stemma comunale, ancora oggi scolpito in diversi punti del centro storico, è composto da una torre sovrastante un torrione, con il grifone rampante di Perugia. Successivamente, nel 1798, grazie alle truppe napoleoniche e alla sconfitta dello Stato Pontificio, il Comune di Casa Castalda passò al cantone di Gualdo Tadino (dipendente da Perugia), nella Repubblica Romana.

Con la fine dell'Impero Napoleonico (1815), il Comune di Casa Castalda fu soppresso, ed il suo territorio fu annesso al Comune di Valfabbrica.

Dall'originario castello fortificato, il centro abitato si è armoniosamente esteso lungo le quattro direttrici stradali che in esso convergono, ovvero Perugia, Gualdo Tadino, Gubbio e Assisi.

Economia e manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Casa Castalda si svolgono varie attività artigianali (mobili d'arte) ed industriali (confezioni, infissi in alluminio).

Il turismo è favorito dalla presenza sul territorio di numerose aziende agrituristiche, con possibili escursioni per le località di Frecco, San Giorgio, Monte Serra, Caresto e Monte della Dea.

A valle dell'abitato, presso lo svincolo della superstrada in direzione Ancona, è stata realizzata una zona industriale ed artigianale, che ospita svariate attività imprenditoriali.

Attualmente, i cantieri di costruzione delle gallerie per la superstrada Perugia-Ancona incidono solo lievemente sulla economia del paese.

Nella prima metà di maggio, il paese dà vita al Cantamaggio: canti popolari di ispirazione agreste danno il benvenuto alla primavera con simpatiche stornellate e piccanti sonetti, che rievocano l'usanza delle burle cantate e delle serenate alle belle da marito.

Nel mese di luglio, un tradizionale torneo di calcetto in notturna raduna decine di squadre e centinaia di appassionati di sport e di gastronomia tipica.

La settimana del Ferragosto è caratterizzata dalla Sagra dello Spaghetto, ben nota nel circondario. Peculiarità della manifestazione è l'utilizzo di piatti, posateria e oggetti di consumo realizzati in materiale di origine vegetale e biodegradabile.

Nel periodo delle festività natalizie, un Presepe Vivente anima i vicoli del centro storico del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Il centro storico, con le abitazioni realizzate interamente in pietra, ha una forma a "diamante", coincidente con la pianta del castello. Rimangono tre porte storiche: Porta Perugina o Porta Sole a sud, Porta del Giglio o Porta Gualdese a nord, Porta Eugubina a ovest.
La Chiesa di Santa Maria Assunta.
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (X secolo), la cui struttura attuale risale al 1883, con un campanile quadrato in pietra. L'abside interno è stato decorato dal pittore perugino Alessandro Bianchini, nel 1922. Nella navata destra, si trova il "Trittico" del pittore Matteo da Gualdo. Il fonte battesimale è caratterizzato da una campana datata 1508. Le vetrate policrome, di recente installazione, raffigurano numerose immagini devozionali.
  • Santuario della Madonna dell'Olmo (1486), eretto per ricordare il miracolo della Beata Vergine, che il 22 maggio 1484 apparve ad una pastorella su un olmo, il cui tronco è tuttora conservato all'interno della chiesa. Il Santuario fu affrescato da Matteo da Gualdo ed altri negli anni 1486-88. La facciata è ornata da tre pannelli policromi, composti da mattonelle di ceramica gualdese e datati 1949, che raffigurano l'apparizione miracolosa, Santa Elisabetta e San Francesco (Pauper et Humilis). Nella piazzetta di fronte alla chiesa è presente una statua di Madonna con Bambino, realizzata in marmo bianco dallo scultore indiano Ananta Kumar Sarkar nel 1984, per celebrare il cinquecentesimo anniversario dell'evento mariano.
  • "Dolmen", ovvero Monumento al Motociclista. Unico nel suo genere, il cippo sorge su una terrazza belvedere, lungo il marciapiede che costeggia la strada statale. È meta obbligata per gli amanti delle due ruote e luogo affermato per eventi a carattere motoristico e manifestazioni popolari, come ad esempio "Le Curve dell'Altro Cioccolato". In occasione del Natale 2008 ha ricevuto la visita del supercampione Loris Capirossi.
  • Parco pubblico attrezzato, "Il Prato", situato tra il centro storico ed il Santuario.
  • Sentiero naturalistico Casa Castalda–Poggio San Dionisio-Valfabbrica, che attraversa boschi e torrenti, popolato da specie animali tipiche dell'ambiente pre-appenninico.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

  • L'A.S.D. Casacastalda, la squadra di calcio del paese, è stata fondata nel 1984 e disputa le partite casalinghe presso lo Stadio Comunale "Giuliano Fatabbi" di Valfabbrica. Nella stagione 2011/2012 è arrivata al secondo posto del Campionato di Eccellenza Regionale Umbra, e dopo la vittoria negli spareggi nazionali contro il Tolentino ed il Sulmona, è stata promossa in Serie D[1].

Nel campionato 2012/2013 la matricola Casacastalda è stata inserita nel Girone E della Serie D, e fin dalla prima giornata ha mantenuto posizioni di vertice della classifica, concludendo il torneo al secondo posto, ad un solo punto dalla promozione in Lega Pro Seconda Divisione.

Nell'anno 2013 viene effettuata la fusione con la società Gualdo calcio, squadra proveniente dal campionato di Eccellenza.

La nuova associazione ha assunto la denominazione di Associazione Sportiva Dilettantistica Gualdo Casacastalda, ed attualmente partecipa al Campionato Nazionale di Serie D 2015/2016, nel Girone E.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Palestra polivalente
  • Campo di calcio
  • Campo di calcetto (polivalente)
  • Bocciodromo
  • Area Beach Volley

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gaetano Bensi, Il Castello di Casa Castalda e la sua Pieve, Tipografia Porziuncola, Assisi, 1974

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]