Matteo da Gualdo

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Adamo (dettaglio dell'Albero della Vita), Museo civico di Gualdo Tadino

Matteo da Gualdo di Pietro di Giovanni di Ser Bernardo (Gualdo Tadino, 1435 circa – Gualdo Tadino, 1507) è stato un pittore italiano.

Fu uno dei più illustri esponenti di una singolare famiglia di notai-pittori che lasciò importanti testimonianze nel territorio gualdese e nelle vicine città di Nocera Umbra e Assisi. Formatosi sull'esempio del folignate Bartolomeo di Tommaso.

La sua prima opera documentata è la Madonna in trono e santi (1462), conservata nella Pinacoteca di Gualdo Tadino. Nel 1468 porta a termine la decorazione ad affresco dell'oratorio dei pellegrini in Assisi.

Tra le opere più importanti si ricordano: Storia di San Giuliano nella Chiesa di San Francesco a Gualdo Tadino; Madonna e santi nella Chiesa di San Paolo ad Assisi; Trittico con Madonna con Gesù Bambino, san Francesco e san Sebastiano (1475 ca.) ed affresco con Madonna con Gesù Bambino, san Francesco e sant'Antonio abate (1475 ca) entrambe queste due opere sono conservate nel Museo diocesano e cripta di San Rufino in Assisi. Altre sue opere si possono ammirare nella Pinacoteca comunale situata all'interno della Rocca Flea di Gualdo Tadino nella ex chiesa di San Francesco (Nocera Umbra).

Nel 1484, per i servizi resi, i rettori delle arti di Gualdo gli donarono un'ingente quantità di denaro e di terreni sparsi per tutto il territorio tadinate.

Lo stile[modifica | modifica wikitesto]

Fondamentali per la sua formazione furono Girolamo di Giovanni e, in genere, la cultura pittorica marchigiana. La lunga permanenza ad Assisi, dove svolse l'attività di notaio, lo portò in contatto con la scuola folignate ed in particolare con Nicolò Alunno, dal quale fu fortemente influenzato. Il risultato di questa combinazione fu che il suo stile divenne fortemente personale ricco di spunti fantastici ed a tratti irrealistici, come le pose espressive dei volti o certi gesti bruschi e quasi innaturali.

Nell'ultimo periodo risentì dell'arte di Carlo Crivelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jane Turner (a cura di), The dictionary of art, 20, London, Macmillan, 1996.
  • Sara Giuliani Spurny, Matteo da Gualdo, 1999.

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