Casa Ghiberti

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Casa Ghiberti
Casa Ghiberti, Firenze.jpg
Veduta da via dei Servi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneToscana Toscana
LocalitàFirenze
Indirizzopiazza del Duomo 6
Coordinate43°46′24.96″N 11°15′25.92″E / 43.7736°N 11.2572°E43.7736; 11.2572Coordinate: 43°46′24.96″N 11°15′25.92″E / 43.7736°N 11.2572°E43.7736; 11.2572
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Pianiquattro

Casa Ghiberti è un palazzo di Firenze, situato in piazza del Duomo 6, angolo via dei Servi 1r, 3r, 5r, 7r.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Ghiberti

Erano qui una casa della famiglia Tedaldi e un palazzo dei Locatelli (così Chiara Martelli, mentre Marcello Jacorossi in Palazzi 1972 e il repertorio di Bargellini e Guarnieri parlano di una proprietà dei Guidalotti di Balla), acquistati nel secondo decennio del Seicento dal senatore Ottavio Capponi e quindi, nel 1653, passati a Lorenzo di Felice Ghiberti.

A quest'ultimo si deve la trasformazione delle preesistenze (che dobbiamo immaginare rispondenti alle disposizioni del 1388) nell'attuale palazzo, ampliato grazie all'unione di un'altra casa su via dei Servi già in suo possesso. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1783, l'edificio passò ai Del Sera, che vi eseguirono ulteriori lavori.

Il palazzo appare nell'elenco redatto nel 1901 dalla Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti, quale edificio monumentale da considerare patrimonio artistico nazionale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Così Fantozzi (1842): "le finestre sono assai belle e ben proporzionate, ma la cornice che le corona è meschina e mal profilata". Walther Limburger indica la casa come del tardo rinascimento riconducendola alla maniera dell'Ammannati (e segnalando la parte inferiore più antica).

Attualmente la fabbrica presenta al terreno una successione di cinque arcate trecentesche a bugnato (una interrotta dalla cornice dell'attuale portone), mentre ai due piani superiori si allineano finestre trabeate, per cinque assi sulla piazza e quattro su via dei Servi. Il fronte che guarda alla piazza è fortemente angolato ai due terzi. Ulteriori piccole aperture segnano il sottotetto.

La cantonata è a bozze lisce alternate e qualificata da uno scudo con l'arme dei Ghiberti (d'argento, all'aquila dal volo abbassato d'azzurro). Da segnalare anche la bella gronda alla fiorentina, di particolare aggetto e ricchezza di intagli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Fantozzi, Nuova guida ovvero descrizione storico artistico critica della città e contorni di Firenze, Firenze, Giuseppe e fratelli Ducci, 1842, p. 368;
  • Nuova guida della città di Firenze ossia descrizione di tutte le cose che vi si trovano degne d’osservazione, con piante e vedute, ultima edizione compilata da Giuseppe François, Firenze, Vincenzo Bulli, 1850, p. 76;
  • Ministero della Pubblica Istruzione (Direzione Generale delle Antichità e Belle Arti), Elenco degli Edifizi Monumentali in Italia, Roma, Tipografia ditta Ludovico Cecchini, 1902, p. 252;
  • Walther Limburger, Die Gebäude von Florenz: Architekten, Strassen und Plätze in alphabetischen Verzeichnissen, Lipsia, F.A. Brockhaus, 1910, n. 145;
  • Walther Limburger, Le costruzioni di Firenze, traduzione, aggiornamenti bibliografici e storici a cura di Mazzino Fossi, Firenze, Soprintendenza ai Monumenti di Firenze, 1968 (dattiloscritto presso la Biblioteca della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le province di Firenze Pistoia e Prato, 4/166), n. 145;
  • I Palazzi fiorentini. Quartiere di San Giovanni, introduzione di Piero Bargellini, schede dei palazzi di Marcello Jacorossi, Firenze, Comitato per l’Estetica Cittadina, 1972, p. 25, n. 31;
  • Firenze, studi e ricerche sul centro antico, I, L’ampliamento della cattedrale di S. Reparata, le conseguenze sullo sviluppo della città a nord e la formazione della piazza del Duomo e di quella della SS. Annunziata, a cura di Piero Roselli (Istituto di Restauro dei Monumenti, Facoltà di Architettura di Firenze), Pisa, Nistri-Lischi Editori, 1974, Giorgio Di Battista, p. 67, n. 27;
  • Piero Bargellini, Ennio Guarnieri, Le strade di Firenze, 4 voll., Firenze, Bonechi, 1977-1978, I, 1977, p. 324;
  • Atlante del Barocco in Italia. Toscana / 1. Firenze e il Granducato. Province di Grosseto, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, a cura di Mario Bevilacqua e Giuseppina Carla Romby, Roma, De Luca Editori d’Arte, 2007, Chiara Martelli, p. 415, n. 101.

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