Carlo Capone

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Carlo Capone
Caponecarlorally.jpg
Carlo Capone
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Rally
Squadra Lancia
Ritirato 1987
Carriera
Carriera nel mondiale Rally
Esordio 1975 (Rally Team '971)
Scuderie FIAT, Lancia
Palmarès
Campionato europeo 2 trofei
Campionato italiano 6 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Carlo Capone (Gassino Torinese, 12 aprile 1957) è un ex pilota di rally italiano. Attivo negli anni ottanta, divenne famoso nel circuito per le incredibili capacità velocistiche, accompagnate da un temperamento non semplice.

Ha vinto il campionato Europeo di rally del 1984.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Capone esordisce al Rally di Chieri nel 1975, gara nazionale di Coppa Italia, dove riesce incredibilmente a vincere nella propria classe già il primo anno, con una A112 Abarth. Durante la stagione disputa diverse gare a bordo della piccola vettura, fino al debutto nel Trofeo A112 del rally 100.000 Trabucchi di Saluzzo, dove trionfa staccando il secondo classificato di oltre sei minuti.

Nel 1978, durante la seconda edizione del trofeo, ottiene la seconda piazza alle spalle del compagno di squadra (scuderia La Grifone) Fabrizio Tabaton. Qui, pur avendo dominato la difficile competizione, Capone subisce uno dei primi episodi che segneranno la sua carriera da un punto di vista psicologico: gli viene infatti dato ordine di cedere il primo posto allo stesso Tabaton, in virtù di accordi interni alla scuderia. Capone esegue mal volentieri "l'ordine", assicurandosi però in questo modo un ingaggio per la stagione successiva; come dichiarato in diverse interviste, l'episodio marcherà il campione, già di base poco incline a compromessi. Nel 1979 inizia così l'avventura con la Ritmo, con cui correrà fino al 1982 vincendo una gara al Lanterna, con la versione Gruppo 2, e addirittura il titolo di gruppo A negli Internazionali '82.

Nel 1983 arriva il primo grande salto di qualità: Capone debutta con la Lancia Rally, vince a Biella e resta in testa alle classifiche per metà del campionato internazionale. Inizia così la scalata al Campionato Europeo a bordo della 037, con accanto il navigatore Sergio Cresto. Contemporaneamente, tuttavia Cesare Fiorio, direttore sportivo della Lancia, ingaggia Henri Toivonen, giovane finlandese velocissimo, che tutti considerano uno "sfasciamacchine". Fiorio vuole Toivonen per stimolare a far ancora meglio il suo pilota di punta, Markku Alén. Toivonen, già sotto contratto con la Prodrive, che schiera le Porsche 911 nell'Europeo, si trova a correre per la Lancia in alcune gare del Mondiale, e contro la Lancia stessa nell'Europeo, quindi contro lo stesso Carlo Capone. L'entrata di Toivonen in Lancia diventa un enorme ostacolo per Capone, che punta al Mondiale. Il campione torinese non nasconde il suo disappunto, lasciando dichiarazioni polemiche contro la casa automobilistica, rea di abbandonare il pilota italiano al destino di gregario.

Il rapporto fra pilota e dirigenti Lancia inizia a compromettersi, segnando il destino di Capone nel mondo dei rally. La Lancia isola il pilota, reo di un temperamento aggressivo e contrario agli ordini di scuderia. Ma nel 1984 Carlo Capone riesce comunque a vincere il campionato Europeo, battendo fra gli altri lo stesso Toivonen. Sarà proprio il finlandese a riconoscere pubblicamente che, pur essendo lui fortissimo, quell'anno non vinse perché c'era qualcuno che correva ancora più veloce di lui:

«Lo scorso anno [1984] ero molto forte, ma ho vinto solo il rally di Finlandia. Perché l'Europeo assoluto lo ha vinto un pilota imprendibile, velocissimo, con una guida estremamente fine, che ha corso su un'auto non ufficiale. Si chiama Carlo Capone.»

(Henri Toivonen, MotorSport Archive[senza fonte])

Ma a questo punto la carriera di Capone invece che decollare si interrompe bruscamente.[1] Capone rilascia diverse dichiarazioni polemiche nei confronti dei vertici Lancia, minacciando un passaggio al team Rothmans, e la Lancia decide di non rinnovare il rapporto con il pilota, nonostante la recente vittoria all'Europeo. Dopo questo episodio Capone, anche per la nomea di pilota "difficile", non riesce più a trovare una scuderia disposta a farlo correre, e il suo nome scompare bruscamente dalle cronache sportive.

Il ritiro e le difficoltà personali[modifica | modifica wikitesto]

Profetiche risultano alla luce dei fatti le sue stesse dichiarazioni a ridosso della consegna del titolo:

«Io con la vittoria nell'Europeo ho chiuso un libro e, per ora, non ne ho aperto un altro [...] Direi che si è trattato di una gran bella sfida fra me e Toivonen. Che sia stato io a prevalere è importante ma fino ad un certo punto. Non fraintendetemi. È solo che per me era più importante il fatto di battermi contro un grande. Le curve sono tante, il difficile spesso è vederle.»

(Carlo Capone)

Dal 1985 il pilota torinese, a parte qualche sporadica apparizione con la Lancia Delta HF 4WD, non partecipa più a gare ufficiali, eccezion fatta per il rally Città di Torino 1987, dove, a bordo di una Peugeot 205 1.9 GTI gruppo N del team Spes Autosport, insieme al navigatore Fabrizio Pasquini conquista un quarto posto assoluto dimostrando ancora una volta le sue straordinarie capacità velocistiche, con una vettura pressoché di serie.

Alle difficoltà professionali si aggiungono drammi personali che lo travolgono, minando definitivamente il suo benessere psico fisico: la tragica morte della figlia di pochi mesi e la separazione dalla moglie. Carlo Capone sprofonda anno dopo anno nella depressione.[2][3] Oggi[non chiaro] vive in Piemonte, all'interno di una struttura che offre assistenza alle persone con patologie psichiatriche.[4]

A lui è dedicato, pur non narrando realmente la sua storia, il film Veloce come il vento (2016), con Stefano Accorsi e Matilda De Angelis.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Campionato europeo rally[modifica | modifica wikitesto]

1984

Risultati nel mondiale rally[modifica | modifica wikitesto]

1978 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Kenya.svg Flag of Portugal.svg Flag of Greece (1822-1978).svg Flag of Finland.svg Flag of Canada.svg Flag of Italy.svg Flag of Côte d'Ivoire.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Lancia Autobianchi A112 Abarth Rit 0
1981 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Portugal.svg Flag of Kenya.svg Flag of France.svg Flag of Greece.svg Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Finland.svg Flag of Italy.svg Flag of Côte d'Ivoire.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Fiat Ritmo 75 Abarth Rit 0
1982 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Portugal.svg Flag of Kenya.svg Flag of France.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Brazil (1968–1992).svg Flag of Finland.svg Flag of Italy.svg Flag of Côte d'Ivoire.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
Jolly Club Fiat Ritmo Abarth 125 TC Rit 0
1984 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Sweden.svg Flag of Portugal.svg Flag of Kenya.svg Flag of France.svg Flag of Greece.svg Flag of New Zealand.svg Flag of Argentina.svg Flag of Finland.svg Flag of Italy.svg Flag of Côte d'Ivoire.svg Flag of the United Kingdom.svg Punti Pos.
tre gazzelle Lancia 037 Rally Rit 0
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Ritirato Squalificato NP=Non partito
C=Gara cancellata
Apice=Power Stage

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]