Carlo Bossoli

Carlo Bossoli (Lugano, 6 dicembre 1815 – Torino, 1º agosto 1884[1]) è stato un pittore e scenografo svizzero naturalizzato italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Pietro Bossoli di Soragno e di Maria Bernasconi di Bissone, visse fino al 1820 a Lugano, poi si trasferì a Odessa, città ucraina allora parte dell'Impero russo, dove apprese l'arte del disegno.
Quando aveva 11 anni, dopo aver studiato dai Padri Cappuccini, entrò presso un libraio antiquario. Dal 1828 fu assunto come aiutante di Nannini, pittore e scenografo, dal quale prese lezioni sia di pittura, sia di scenografia.[2]
Successo
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La Principessa Woronzow, che risiedeva ad Odessa, chiamò Bossoli perché voleva vedere le capacità dell'artista, rimanendone colpita. Grazie a questo Bossoli poté andare in Italia nel 1839, per affinare la sua preparazione; vi restò fino al 1840.
Stile artistico
[modifica | modifica wikitesto]Carlo Bossoli è considerato soprattutto un pittore di storia e paesaggista attivo nel XIX secolo. Le sue opere combinano un forte realismo descrittivo con elementi romantici, evidenti nell’uso della luce e nella resa emotiva delle scene.[3]
Un ruolo di rilievo è ricoperto dalle vedute di ville e giardini lombardi, realizzate fra gli anni Quaranta e Sessanta dell’Ottocento. In queste opere l’artista seppe coniugare il rigore descrittivo dell’architettura con un’atmosfera poetica e romantica, creando immagini che non erano soltanto decorative, ma veri e propri documenti visivi della società del tempo.[3]
Queste vedute, commissionate dall’aristocrazia e dalla borghesia lombarda, testimoniavano il prestigio delle famiglie committenti e si diffusero anche grazie alla tempera e alla litografia. Bossoli trasformò così un genere apparentemente minore in uno strumento di rappresentazione sociale e culturale: le sue vedute di ville e giardini si configurano come vedute romantiche, capaci di unire valore artistico, documento storico e celebrazione identitaria.[3]
Matrimonio e morte
[modifica | modifica wikitesto]Un anno prima di morire si sposò con Adelaide Decarolis, una ragazza di 21 anni; si pensò che Adelaide sposasse Bossoli solo per denaro.
Morì il 1º agosto 1884 per attacco cardiaco a Torino; è sepolto a Lugano.
Una via gli è stata dedicata dal Comune di Torino, nel quartiere del Lingotto.
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Waiting up for him, Venice (1849)
- Valletta, a view of the Grand Harbour (1845)
- Rue Saint Antoine, Paris (1884)
- The Great Peace Review of the Fleet held at Spithead (1856)
- Parata_Militare_Piemontese (1859)
- Ingresso_di_Re_Vittorio_Emanuele_II_a_Brescia(1859)
- Apertura_del_Primo_Parlamento_del_Regno_d'_Italia (1860)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Villa Vigoni: Carlo Bossoli (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2016) su Villa Vigoni
- ↑ Museo Risorgimento Visita Sala 20 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2011) su Regione Piemonte
- 1 2 3 Sergio Rebora, Carlo Bossoli (1815–1884). Pittore giramondo tra le corti reali e il magico Oriente, a cura di Dario Cimorelli, Rancate (Mendrisio), Dario Cimorelli Editore, 2024, pp. 59–64.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- 1859: Carlo Bossoli, The war in Italy, Day and Son.
- 1973: Piera Condulmer, Carlo Bossoli: Arte e battaglie, Dionisi Editore.
- 1974: Cinquant'anni di vita europea nei disegni e nei dipinti di Carlo Bossoli.
- 1974: Ada Peyrot, Marziano Bernardi, Carlo Bossoli: luoghi, personaggi, costumi, avvenimenti nell'Europa dell'Ottocento, visti dal pittore ticinese, Torino Editrici.
- 1978: AA. VV. - Gaeta e l'Assedio del 1860 - 61 tempere di Carlo Bossoli caricature documenti. - Catalogo della mostra, Gaeta - Palazzo de Vio, luglio settembre 1978 - Centro Storico Culturale "Gaeta"
- 1985: Rosanna Maggio Serra, Ada Peyrot, Carlo Bossoli: cronache pittoriche del Risorgimento, Palazzo Carignano.
- 1998: Carlo Bossoli: cronache pittoriche del Risorgimento (1859-1861) nella Collezione di Eugenio di Savoia, Principe di Carignano. - Artema
- Piergiorgio Dragone, Pittori dell'Ottocento in Piemonte. Arte e cultura figurativa 1830-1865, Cassa di Risparmio, Torino 2001, 174-175.
- Luca Mana, Carlo Bossoli da Lugano. Pittore-storico al tempo del Risorgimento, in Giorgio Mollisi (a cura di), Svizzeri a Torino nella storia, nell'arte, nella cultura, nell'economia dal Cinquecento ad oggi, «Arte&Storia», anno 11, numero 52, ottobre 2011, Edizioni Ticino Management, Lugano 2011 (con ampia bibliografia).
- Sergio Rebora, Carlo Bossoli (1815-1884): pittore giramondo tra le corti reali e il magico Oriente, Cimorelli, Milano, 2024.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carlo Bossoli
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Bòssoli, Carlo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- (IT, DE, FR) Carlo Bossoli, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera.
- Franca Dalmasso, BOSSOLI, Carlo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 13, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1971.
- (IT, DE, EN, FR) Carlo Bossoli, in SIKART Dizionario sull'arte in Svizzera.
- (EN) Opere di Carlo Bossoli, su Open Library, Internet Archive.
- Carlo Bossoli. URL consultato il 18 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016) in artistiticinesi-ineuropa.ch
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 59356729 · ISNI (EN) 0000 0000 6631 4812 · SBN RAVV054227 · BAV 495/143570 · CERL cnp00558059 · ULAN (EN) 500007418 · LCCN (EN) n85378531 · GND (DE) 119518430 · BNE (ES) XX5041940 (data) · BNF (FR) cb149679627 (data) · J9U (EN, HE) 987007436940505171 |
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