Canneto Sabino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Canneto Sabino
frazione
Canneto Sabino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Comune Fara in Sabina-Stemma.png Fara in Sabina
Territorio
Coordinate 42°11′08.38″N 12°44′11.44″E / 42.18566°N 12.73651°E42.18566; 12.73651 (Canneto Sabino)Coordinate: 42°11′08.38″N 12°44′11.44″E / 42.18566°N 12.73651°E42.18566; 12.73651 (Canneto Sabino)
Altitudine 250 m circa m s.l.m.
Abitanti 568[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 02032
Prefisso 0765
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Cannetani
Patrono san Rocco e sant'Isidoro
Giorno festivo 16 agosto (San Rocco) 15 maggio (Sant'Isidoro)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Canneto Sabino
Canneto Sabino

Canneto Sabino è una frazione di 568 abitanti del comune di Fara in Sabina (in provincia di Rieti). Edificato sulle colline sabine, il paese insieme alle frazioni di Fara in Sabina si inserisce in un contesto naturale suggestivo. Il toponimo deriva dalle canne che in passato erano presenti in vaste quantità nella zona circostante.
Della frazione fa parte anche la località di Campomaggiore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vari reperti testimoniano che l'area fu popolata già in epoca preistorica, in epoca sabina e poi romana faceva parte di un comprensorio di fitte ville tipiche degli insediamenti sabini legati a Cures Sabini. Rimangono alcuni terrazzamenti in località Cagnani e San Lorenzo ed è ancora in uso il toponimo Curio, volgare di Cures.

Le prime testimonianze storiche relative al toponimo sono datate attorno all'anno 1000 e sono legate alla presenza dei monaci dell'Abbazia di Farfa e sono tracciate nel Regestum Farfense.

Il 10 dicembre 1920 la frazione fu teatro di uno dei fatti più violenti del Biennio rosso, noto come eccidio di Canneto: durante una manifestazione organizzata dai braccianti per ottenere migliori condizioni di lavoro, un gruppo di Carabinieri ne uccise undici in località Colle San Lorenzo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è legata alla produzione di olio DOP proveniente dagli oliveti che circondano il paese. Molti frantoi popolano le vie di Canneto e in ogni festa patronale l'olio compone ogni piatto tipico. L'80% dell'economia cannetana è basata sul settore terziario, la rimanente percentuale è occupata dai pochi ma ben attrezzati servizi nel luogo, il che rende incontaminata la natura circostante.

Luoghi d'Interesse[modifica | modifica wikitesto]

L'Ulivone[modifica | modifica wikitesto]

L'"ulivone" di Canneto Sabino.

L'ulivo più antico e grande d'Europa o come i cannetani chiamano affettuosamente "L'ulivone", è stato stimato avere oltre 1000 anni.[2] Situato in mezzo ad uno sterminato uliveto, svetta su tutte le colline circostanti. Le testimonianze sono antiche e ancora oggi numerose feste sono celebrate sotto le sue fronde. Le olive di questa pianta producono ogni anno molti litri d'olio di elevata qualità[senza fonte].

Chiesa della Madonna della Neve (XI sec.)[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa della Madonna della Neve

Questa cappella è situata nel territorio Tanteri di Canneto Sabino, ed è edificata interamente in pietra. All'interno è presente un affresco che rappresentata la Beata Vergine Maria che attraverso un miracolo mostra agli uomini il luogo dove dovranno costruire la cappella. Il luogo preciso e segnato dalla neve che si è disposta a forma di croce.

Chiesa di S.Rocco[modifica | modifica wikitesto]

La recente chiesa principale di Canneto (1893) che si affaccia sull'elegante piazza Luigi Pacieri, originariamente aveva una facciata costituita da pietre a vista, oggi invece risulta intonacata in rosa antico e giallo. Il campanile, opera del capomastro locale Buttafuoco, di notte illuminato, richiama lo stile del campanile di Farfa. L'interno è semplice, l'altare sobrio, solo un affresco rappresentatnte la SS. ma Trinità vivacizza il tutto. In annessione alla chiesa è possibile visitare la sala parrocchiale e un oratorio in cui ogni anno viene svolto in estate l'oratorio festivo. Dal mese di agosto 2011, la chiesa di Canneto avrà in annessione pure una cappella in località Montegrottone.

Da visitare nei dintorni[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione comunale[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Popolazione residente Totale per Località Canneto del Comune di Fara in Sabina, su ISTAT, 2011. URL consultato il 4 maggio 2017.
  2. ^ L'olivo più grande d'Europa, comune.farainsabina.ri.it. URL consultato il 9 agosto 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio