Byung-Chul Han

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Byung-Chul Han (한병철?, Pyŏng-ch'ŏl HanMR; Seul, 1959) è un filosofo e docente sudcoreano che vive in Germania.

È un filosofo e teorico della cultura che insegna all'Universität der Künste Berlin.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella capitale della Corea del Sud, dove ha studiato metallurgia, si è trasferito negli anni 1980 a Berlino, dove ha studiato filosofia, letteratura tedesca e teologia cristiana a Friburgo in Brisgovia e a Monaco di Baviera. Ha ricevuto il Ph.D. nel 1994 con una tesi su Martin Heidegger.

Nel 2000 si è trasferito all'Università di Basilea, dove si è abilitato all'insegnamento universitario di filosofia. Nel 2010 è diventato professore e dal 2012 insegna all'Universität der Künste Berlin.

I suoi interessi vanno dall'etica alla filosofia sociale, dalla fenomenologia all'antropologia, dall'estetica alle comunicazioni di massa, in particolare nel campo dei cultural studies e in chiave interculturale, prestando attenzione a fenomeni globali e contemporanei.

Ha scritto in tedesco diversi libri, mettendo a fuoco concetti come Müdigkeitsgesellschaft (società della stanchezza) e Transparenzgesellschaft (società della trasparenza), coniando il neologismo shanzai per identificare i modi di decostruzione della società neo-capitalistica cinese.

Il suo pensiero mette in evidenza la trasparenza come norma culturale del mercato neoliberale, dedito all'apertura dei confini formali verso la pornografia culturale. Secondo Han, questa via rinforza un sistema totalitario dell'apertura a spese di altri valori sociali, come la vergogna, il segreto e la fiducia[1].

Il filosofo ha la tendenza a evitare interviste (con rare eccezioni) ed esposizione pubblica[2], ciononostante le sue opere sono state tradotte in diverse lingue.

Altri temi della sua ricerca includono:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Heideggers Herz. Zum Begriff der Stimmung bei Martin Heidegger, Wilhelm Fink, Paderborn 1999
  • Todesarten. Philosophische Untersuchungen zum Tod, Wilhelm Fink, Paderborn 1999
  • Martin Heidegger, UTB, Stuttgart 1999
  • Tod und Alterität, Wilhelm Fink, Paderborn 2002
  • Philosophie des Zen-Buddhismus, Reclam, Stuttgart 2002
  • Was ist Macht, Reclam, Stuttgart 2005
  • Hyperkulturalität: Kultur und Globalisierung, Merve, Berlin 2005
  • Hegel und die Macht. Ein Versuch über die Freundlichkeit, Wilhelm Fink, Paderborn 2005
  • Gute Unterhaltung. Eine Dekonstruktion der abendländischen Passionsgeschichte, Vorwerk 8, Berlin 2007
  • Abwesen: Zur Kultur und Philosophie des Fernen Ostens, Merve, Berlin 2007
  • Duft der Zeit: Ein philosophischer Essay zur Kunst des Verweilens, Transkript 2009
  • Müdigkeitsgesellschaft, Matthes & Seitz, Berlin 2010
    • trad. Federica Buongiorno: La società della stanchezza, nottetempo, Roma 2012 ISBN 9788874523450
  • Shanzhai 山寨 - Dekonstruktion auf Chinesisch, Merve, Berlin 2011
  • Topologie der Gewalt, Matthes & Seitz, Berlin 2011
  • Transparenzgesellschaft, Matthes & Seitz, Berlin 2012
    • trad. Federica Buongiorno: La società della trasparenza, nottetempo, Roma 2014 ISBN 9788874525058
  • Agonie des Eros, Matthes & Seitz, Berlin 2012
  • Bitte Augen schließen. Auf der Suche nach einer anderen Zeit, Matthes & Seitz, Berlin 2013
  • Digitale Rationalität und das Ende des kommunikativen Handelns, Matthes & Seitz, Berlin 2013
    • trad. Alessandro Grassi: Razionalità digitale. La fine dell'agire comunicativo, GoWare, Firenze 2014 ISBN 9788867971459
  • Im Schwarm. Ansichten des Digitalen, Matthes & Seitz, Berlin 2013
    • trad. Federica Buongiorno: Nello sciame. Visioni del digitale, nottetempo, Roma 2015 ISBN 9788874525416
  • Psychopolitik: Neoliberalismus und die neuen Machttechniken, Fischer, Frankfurt 2014

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Klarheit schaffen, in der Freitag, 7 giugno 2012. URL consultato il 9 giugno 2012.
  2. ^ Play more and work less: A visit with Byung-Chul Han in Karlsruhe, in Sign and Sight, 25 luglio 2011. URL consultato il 9 giugno 2012.

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