Richard Sennett

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Richard Sennett

Richard Sennett (Chicago, 1º gennaio 1943) è un sociologo, critico letterario e scrittore statunitense che si è occupato soprattutto dei temi della teoria della socialità e del lavoro, dei legami sociali nei contesti urbani, degli effetti sull'individuo della convivenza nel mondo moderno urbanizzato.

Biografia scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi col massimo dei voti nel 1964 all'Università di Chicago, ha conseguito il Ph.D. all'Università Harvard, nel 1969.

Professore Incaricato alla Yale University dal 1967 al 1968, in seguito diventa direttore di un programma di studio sulla famiglia urbana presso il Cambridge Institute e, nel 1971, viene eletto Membro di Facoltà alla New York University.

Oggi insegna sociologia presso la London School of Economics, sociologia e storia alla New York University, mentre è Adjunct Professor di sociologia al Massachusetts Institute of Technology. Nel 1975 ha fondato il New York Institute for the Humanities, che ha diretto fino al 1984. Dal 1988 al 1993 è stato direttore della Commissione sugli Studi Urbani dell'UNESCO e dal 1996 dirige il Council on Work. È stato membro del Center for Advanced Study in the Behavioral Sciences (Centro di studi avanzati nelle scienze del comportamento) ed è membro dell'American Academy di Roma, dell'American Academy of Arts and Sciences e della Royal Society of Literature.

Nel 1998 con il libro "The Corrosion the Character" è stato premiato nella Sezione "Nuove prospettive sociologiche" al Premio Europeo Amalfi per la Sociologia e le Scienze Sociali.

Nel 1999 è stato insignito del premio "Friedrich Ebert" per la sociologia.

Nel 2006 ha vinto il Premio Hegel, assegnato dalla città tedesca di Stoccarda[1].

È sposato con la sociologa ed economista Saskia Sassen.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Insieme. Rituali, piaceri, politiche della collaborazione, Milano, Feltrinelli, 2012 (Together: The Rituals, Pleasures, and Politics of Cooperation, Yale 2012).
  • Lo straniero. Due saggi sull'esilio, Milano, Feltrinelli, 2014 (The Foreigner. Two Essays on Exile. Notting Hill Editions, 2011),
  • How I write: Sociology as Literature, Rhema-Verlag, 2009.
  • L'uomo artigiano, Milano, Feltrinelli, 2008 (The Craftsman, Allen Lane, 2008).
  • Practicing Culture, Oxon: Routledge, 2007.
  • La cultura del nuovo capitalismo, Bologna, Il Mulino, 2006 (The Culture of the New Capitalism, New Haven: Yale University Press, 2005).
  • Rispetto. La dignità umana in un mondo di diseguali, Bologna, Il Mulino, 2004 (Respect in a World of Inequality, Penguin, 2003).
  • L'uomo flessibile. Le conseguenze del nuovo capitalismo sulla vita personale, Milano, Feltrinelli, 2000 (The Corrosion of Character, The Personal Consequences Of Work In the New Capitalism, Norton, 1998).
  • Flesh and Stone: The Body and the City in Western Civilization, New York: W.W. Norton, 1994.
  • La coscienza dell'occhio: progetto e vita sociale nelle città, Milano, Feltrinelli, 1992 (The Conscience of the Eye: The design and social life of cities, Faber and Faber, 1991).
  • Autorità. Subordinazione e insubordinazione: l'ambiguo vincolo tra il forte e il debole, Milano, Bruno Mondadori, 2006 (Authority, Knopf, 1980).
  • Il declino dell'uomo pubblico, Bompiani, 1982 (The Fall of Public Man, Knopf, 1977).
  • (Co-authored by Richard Sennett and Jonathan Cobb) The Hidden Injuries of Class, New York: Knopf, 1972.
  • Usi del disordine. Identità personale e vita nella metropoli, Milano, Costa & Nolan, 1999 (The Uses of Disorder, New York: Knopf, 1970).
  • Families Against the City: Middle Class Homes of Industrial Chicago, 1872-1890, Cambridge: Harvard University Press, 1970.

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Palais Royal, Feltrinelli, 1988 (Palais-Royal, Knopf, 1986).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RichardSennett_HegelPrize «Richard Sennett wins prestigious Hegel Prize»

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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