Bruno Canino

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Bruno Canino in concerto nel 2008

Bruno Canino (Napoli, 30 dicembre 1935) è un pianista, clavicembalista e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte, e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano ("Ferruccio Busoni") e di Darmstadt alla fine degli anni cinquanta.

Ha iniziato poi una lunga carriera di concertista e camerista in tutto il mondo, durante la quale ha collaborato con artisti come Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Itzhak Perlman, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Alessio Bidoli[1], András Schiff e Viktoria Mullova, (con la quale vince il Premio Edison nel 1980), David Garrett.[2][3][4][5][6][7][8] Ha suonato per numerosi anni in duo pianistico con Antonio Ballista e nel Trio di Milano (prima con Cesare Ferraresi, poi con Mariana Sirbu -violino- e Rocco Filippini -violoncello-).[9]

Ha frequentato con particolare assiduità il repertorio moderno e contemporaneo (Busoni, Berio, Stockhausen, Rihm, Kagel), collaborando anche con giovani strumentisti. Tra le sue registrazioni più importanti: le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, l'integrale dell'opera pianistica di Alfredo Casella e la prima integrale pianistica di Claude Debussy su compact disc.

È stato docente di pianoforte al conservatorio di Milano[10] e alla Hochschule di Berna. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo. Attualmente è docente di musica da Scuola di musica di Fiesole e ha insegnato alla Escuela Reina Sofia

Ha esercitato inoltre l'attività di direttore artistico presso alcuni enti (come la Giovine Orchestra Genovese, dal 1986 al 1995),[11] e nel 1999-2002 è stato direttore musicale della Biennale di Venezia.[12]

È sposato ed ha tre figli: Barbara, Giovanni e Serena. Solo l'ultimogenita Serena ha seguito le orme paterne.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Canino, Vademecum del pianista da camera, ed. Passigli, 2000
  • B. Canino, Senza musica, ed Passigli

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