Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni

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Finale con orchestra del Concorso Busoni al Teatro Comunale di Bolzano (con l'Orchestra Haydn).

Il Concorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni (in tedesco Internationaler Klavierwettbewerb Ferruccio Busoni), è un concorso aperto a giovani pianisti di tutto il mondo che si svolge a Bolzano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il concorso fu fondato a Bolzano nel 1949 da Cesare Nordio, allora direttore del Conservatorio "Claudio Monteverdi", in occasione del venticinquesimo anniversario della morte di Ferruccio Busoni, compositore e pianista tra i più importanti della sua epoca.

Oltre che a valorizzare i giovani talenti pianistici internazionali, questa iniziativa doveva costituire, nell'intenzione dei suoi fondatori, una prestigiosa vetrina per la città di Bolzano, che in quegli anni si avviava a diventare il crocevia di diverse culture e mentalità contrastanti, quella italiana e quella tedesca/mitteleuropea. In questo senso va intesa la dedica a Ferruccio Busoni, un artista italiano che all'inizio del XX secolo visse ed operò in Germania.

Arturo Benedetti Michelangeli collaborò al progetto, entrando a far parte della giuria, e sponsorizzando direttamente l'iniziativa (tra l'altro sostenendola finanziariamente). Il comitato d'onore poteva vantare inoltre artisti quali Claudio Arrau, Wilhelm Backhaus, Arturo Benedetti Michelangeli, Robert Casadesus, Alfred Cortot, Edwin Fischer, Walter Gieseking, Dinu Lipatti, Arthur Rubinstein, Rudolf Serkin e Antonino Votto.

Sovente il primo premio non viene assegnato, a testimoniare l'esclusività del riconoscimento. Ancor più raro è che la giuria attribuisca il premio Busoni all'unanimità, nel qual caso al vincitore viene assegnato anche uno speciale premio intitolato alla memoria di Arturo Benedetti Michelangeli.

Nella prima edizione Alfred Brendel si piazzò quarto. Nel 1952 vinse il romano Sergio Perticaroli. Per alcune edizioni venne anche tenuto, in parallelo, un concorso di composizione pianistica. Nel 1956, quando vinse l'austriaco Jörg Demus, si mise in luce il precoce talento di Maurizio Pollini, allora quattordicenne, che sostituì il maestro Carlo Vidusso nell'esecuzione delle opere del concorso di composizione prescelte dalla giuria. Nel 1957 vinse la sedicenne Martha Argerich. Da allora la storia del concorso è impreziosita dalla presenza delle più famose stelle del firmamento pianistico.

Albo d'oro dei vincitori[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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