Breia

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Breia
comune
Breia – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Vercelli-Stemma.png Vercelli
Amministrazione
SindacoDaniele Todaro (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate45°46′N 8°18′E / 45.766667°N 8.3°E45.766667; 8.3 (Breia)Coordinate: 45°46′N 8°18′E / 45.766667°N 8.3°E45.766667; 8.3 (Breia)
Altitudine809 m s.l.m.
Superficie7,23 km²
Abitanti176[1] (30-4-2017)
Densità24,34 ab./km²
FrazioniAgarla, Cadarafagno, Castagneia, Cavaglia, Morondo
Comuni confinantiCellio, Madonna del Sasso (VB), Quarona, Varallo
Altre informazioni
Cod. postale13020
Prefisso0163
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT002019
Cod. catastaleB136
TargaVC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantibregini o breiesi
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Breia
Breia
Sito istituzionale

Breia (Brèja in piemontese) è un comune italiano di 176 abitanti della provincia di Vercelli, in Piemonte. È uno dei 30 comuni che fanno parte dell'Unione Montana Valsesia.

Il 18 marzo 2017 il Consiglio Comunale ha votato all'unanimità a favore della fusione con il Comune di Cellio: il nuovo comune si chiamerà Cellio con Breia[2].

Cenni geografici[modifica | modifica wikitesto]

È il comune più alto della bassa Valsesia ed è situato tra i boschi in una zona con ampia veduta sulla valle. Il suo nome potrebbe avere origini francesi, da un termine che significa altura, rialzo. Davanti alla chiesa parrocchiale, guardando verso la valle, nelle giornate limpide è possibile vedere le montagne al di là delle quali si trova la Liguria.

In località San Bernardo si trova una salubre pineta, fonti di acqua pura, parco giochi, area pic nic, tennis e maneggio. Dopo una breve camminata tra i boschi di castagno e latifoglie si raggiunge il Monte San Grato (914 metri slm), frequente meta di passeggiate per la vastità del panorama che abbraccia la vallata dal parco naturale del Monte Fenera fino al Monte Rosa. Inoltre sul terrazzo naturale è situata la chiesetta dedicata a San Grato datata 1500. Il Monte Briasco (1185 metri slm) fu centro della lotta partigiana in Valsesia durante la seconda guerra mondiale per la sua posizione strategica. Inoltre in ricordo della resistenza è stato realizzato il Cippo dedicato ai caduti. Dalla cima del monte si può godere della vista del Monte Rosa e del Monviso, del Lago d'Orta, del Lago Maggiore con il Mottarone e del Lago di Varese e del Lago di Como con gran parte della Pianura Padana.

Cenni storico/artistici[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie che si hanno di Breia (o anche Breja) si possono trovare sul diploma di Ottone IV nel 1209 dove si cita una certa Bregina e nella carta dell'11 agosto 1251 dove viene citato il toponimo Brecenna.
In seguito denominata Breja, il nome divenne Breia a seguito dell'italianizzazione della toponomastica locale in vigore nel ventennio fascista.

La chiesa parrocchiale è dedicata a San Giovanni Battista e fu costruita su una cappella del XII secolo. La chiesa risalirebbe al XVI secolo, ma fu in seguito rimaneggiata. Nel portico del 1770 si trovano gli affreschi di Lorenzo Peracino tra cui la decollazione di Giovanni Battista e i 14 quadri della Via Crucis interni alla chiesa. Per la realizzazione dei quadri della Via Crucis il Peracino non volle denaro ma fece una richiesta: che i cittadini di Breia gli costruissero la casa a Bosco di Cellio. Sotto la cupola del presbiterio si può osservare il Salvatore che scorge il Battista dal cielo, in una prospettiva straordinaria che sembra innalzare la cupola stessa di diversi metri. Nella cappella del transetto di destra è rappresentata Sant'Eurosia di Jaca: una Santa spagnola il cui culto è piuttosto raro. Il campanile seicentesco è alto 35 metri in pietra scalpellata e ha i lati esterni di 6,35 metri. Fu costruito con le elemosine dei cittadini di Breia e frazione Agarla e conserva ancora due grosse campane fuse in loco nel 1645. È presente un antico altorilievo su pietra della Madonna col Bambino del 1588, opera di un artista Walser che collocò le sue opere in diversi luoghi della valle. È riconoscibile dall'omino stilizzato che contrassegnava tutte le sue opere. La chiesa, che prima dipendeva da S. Giovanni Battista sopra Quarona, fu innalzata parrocchia nel 1588, con la posa della croce sulla sommità. In onore di questo avvenimento lo stemma del Comune di Breia riporta il motto "CRUX IN SUMMITATE POSUIT".

Il 7 maggio 2005 il campanile di Breia è stato colpito da un fulmine, che ha causato danni alla struttura del campanile stesso e al tetto.

Le pitture dell'antico ossario sono del Rastelli di Carega. Il cimitero che circondava la chiesa fu trasferito nel 1737 in un luogo più adatto, dove l'Avondo effigiò un bel crocifisso.

A San Bernardo (908 metri slm), raggiungibile a piedi in pochi minuti da Breia, sorge una piccola chiesa dedicata al Santo, che proteggeva i viandanti che attraversavano quel valico.

A 15 minuti da Breia si trova la chiesa di Cadarafagno, che anticamente con Breia faceva parte di quella di Quarona. La chiesa parrocchiale, che è collocata fuori dell'abitato, contiene alcuni dipinti eseguiti nel 1796 dal Peracino terzo (nipote di Lorenzo) e rappresentanti alcuni fatti del titolare S. Gottardo e della beata Panacea[3]. Sotto al portico della facciata Lorenzo Peracino dipinse nel 1791, fra ornati di stile barocco, i quattro evangelisti e sopra la porta la pastorella valsesiana Panacea. Il campanile di questa chiesa reca la data del 1629.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Il nuovo Comune si chiamerà Cellio con Breia', su notiziaoggi.it.
  3. ^ Scheda biografica della beata Panacea dal sito Santi, beati e testimoni
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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