Bosco Archiforo

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Bosco Archiforo

Il bosco Archifòro è un bosco di 4913,61 ettari con codice IT9340121 sito quasi interamente nel comune di Serra San Bruno (VV), all'interno del Parco naturale regionale delle Serre, di cui occupa il 26,5%.

Il bosco si trova sul versante occidentale della Pietra del Caricatore. Caratteristica la monolitica "pietra dell'Ammienzu".

Il 10 marzo 2014 il comune di Serra San Bruno avrebbe voluto vendere circa 2603 alberi a società dell'industria del legno per rimpinguare le casse del comune ma dopo una forte protesta dei cittadini il 13 marzo è stato tutto annullato. Grazie a queste proteste si è venuti a conoscenze che nel bosco c'è l'abete bianco più grande d'Europa: alto oltre 55 metri con una circonferenza del tronco di 5,5 metri[1][2].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'etimo del nome è incerto; secondo il filologo Gerhard Rohlfs l'accentazione del nome è posta sulla prima o e non sulla i.

Habitat[modifica | modifica wikitesto]

È caratterizzato da un habitat 7110 Active raised bogs, gli alberi sono in prevalenza maestosi abeti bianchi nella parte inferiore del bosco, man mano che si sale gli abeti si mischiano ai faggi anch'essi monumentali ma in minoranza di numero rispetto agli abeti. La particolare conformazione del territorio, l'esposizione prevalentemente a nord, le estati fresche ma soleggiate, le nevi al suolo da dicembre a marzo inoltrato e un regime pluviometrico di 2000mm l'anno creano le condizioni ideali per una crescita così imponente degli alberi. Il bosco archiforo si presenta nettamente differente rispetto ai consueti boschi. È pulitissimo, sul terreno non vi è traccia di rovi o edera, e gli alberi sono spesso coperti da un fitto strato di muschio (soprattutto in estate) che ricopre tutto il tronco fino in cima. Il bosco trasmette al visitatore una sensazione di serenità e aulico rispetto ma, non può essere ben apprezzato da chi non ha praticità con la zona, mancando in effetti (a dispetto di ciò che viene riportato sulle guide) ogni forma di segnaletica dei percorsi. I pochi segnali (fatti solo con una bomboletta colorata sui tronchi) sono discontinui e confusi e spariscono da una stagione all'altra. In più l'assenza di chiari sentieri con traccia a terra non aiuta certo l'escursionista, penalizzando non poco il turismo e le grandi potenzialità attrattive del luogo, che potrebbe beneficiare di sentieri ed escursioni ben più lunghe e interessanti di un percorso di 1.3 km vista la vastità dello stesso e la continuità territoriale con le altre cime e aree di interesse storico-naturalistico (Lacina, Pecoraro, Croce ferrata, Ferdinandea ecc.)

Dal punto di vista faunistico sono presenti l'astore, l'assiolo, lo smeriglio, il gufo, la civetta, il barbagianni, varie specie di picchio ed altri uccelli di bosco (i grandi rapaci preferiscono habitat più aperti), diverse specie di rettili e anfibi, il gatto selvatico, la talpa, lo scoiattolo, il cinghiale, la volpe, il tasso e negli ultimi anni anche se difficilissimo da avvistare il lupo.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il bosco è raggiungibile in automobile da Serra San Bruno, svoltando a sinistra al bivio di Arena e lasciando il mezzo al casello forestale in località Bello (in dialetto serrese: Lu Bellu) per proseguire a piedi.

Sentiero Archifòro[modifica | modifica wikitesto]

Inizio Sentiero Archiforo (Serra San Bruno)

Nel 2013, grazie al progetto 2bparks finanziato da MEDIPROGRAMME, è stato inaugurato dal Parco naturale regionale delle Serre il sentiero Archifòro, lungo 1,3 km e da percorrere in un'ora. Il sentiero parte dal vivaio in località Rosarella (900 metri), passa per Lu bellu e località Pietra del Signore (1080 metri) caratterizzato dalla presenza di un batolite granitico. L'area attraversa i luoghi in cui gli scalpellini estraevano il granito, dove veniva tagliata la legna e dove venivano create le "niviere", delle grandi buche in cui si pressava la neve per poi ricoprirle di arbusti per mantenerla intatta per la stagione estiva, in cui la si vendeva ai bar per fare granite e gelati[3].

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Calabria, Comune vende il suo albero-monumento per fare cassa. Comunità in rivolta, in Repubblica.it, 11 marzo 2014. URL consultato il 13 marzo 2014.
  2. ^ Calabria, salvi gli alberi secolari di Serra San Bruno e l'abete bianco più grande d'Europa, in Repubblica.it, 13 marzo 2014. URL consultato il 13 marzo 2014.
  3. ^ Inaugurazione Sentiero Archiforo, su parcodelleserre.it. URL consultato il 13 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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