Blighia sapida

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Blighia sapida
Ackee 001.jpg
Frutto di Blighia sapida (Ackee)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Sapindaceae
Genere Blighia
Specie B. sapida
Nomenclatura binomiale
Blighia sapida
Lour., 1806
Sinonimi
  • Akea solitaria
  • Akeesia africana
  • Cupania sapida
Nomi comuni

Ackee, akee

Blighia sapida K.D.Koenig (1806) è una pianta appartenente alla famiglia delle Sapindaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto aperto coi semi e gli arilli

È un albero sempreverde, che può aggiungere i 25 m di altezza.[1][2] Ha una corteccia liscia di colore grigio o bruno chiaro. La chioma è folta e le foglie sono lunghe fino a 30 cm.[3]

Il frutto è una capsula carnosa trilobata di colore rosso-giallo lucido. A maturità il frutto si apre in tre sezioni, esponendo i semi (da 1 a 3) e gli arilli. Questi ultimi rappresentano la parte commestibile del frutto, ma solo dopo essere giunti a piena maturazione.[2][3]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

La pianta è originaria dell'Africa occidentale.[2][3] Importata in America centrale alla fine del XVIII secolo, si è naturalizzata in diversi paesi. Riveste particolare importanza in Giamaica, dov'è largamente usata a scopo alimentare.[2]

Tossicità[modifica | modifica wikitesto]

Gli arilli immaturi contengono ipoglicina, che provoca la malattia del vomito giamaicana. Giunti i frutti a maturazione, le ipoglicine degli arilli vengono pressocché totalmente neutralizzate. I semi invece sono ricchi di questa sostanza anche giunti a maturazione e vanno pertanto eliminati.[3]

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Un piatto di Ackee and saltfish

In Giamaica il frutto (che prende il nome inglese di Ackee o quello in patois giamaicano di Aki) viene largamente usato in cucina, e gli arilli sono alla base di quello che è considerato il piatto nazionale giamaicano, l'Ackee and saltfish.[2][3]

In Africa occidentale viene meno consumato, di norma crudo, fritto o arrostito. Il legno è invece largamente usato, soprattutto per costruzioni leggere e mobili, ma anche per la realizzazione di oggetti di uso comune e utensili da cucina. Le bucce dei frutti e l'olio estratto dai semi sono utilizzati per fabbricare sapone.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Blighia sapida, su tropical.theferns.info. URL consultato il 30 novembre 2018.
  2. ^ a b c d e f (EN) Blighia sapida K.D.Koenig, su prota4u.org. URL consultato il 30 novembre 2018.
  3. ^ a b c d e Pietro Puccio, Blighia sapida, su monaconatureencyclopedia.com. URL consultato il 30 novembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]