Bayer Giants Leverkusen
| Bayer Giants Leverkusen Pallacanestro | |
|---|---|
| «Die Riesen vom Rhein (I giganti del Reno)» | |
| Segni distintivi | |
| Uniformi di gara | |
| Colori sociali | |
| Dati societari | |
| Città | Leverkusen |
| Nazione | |
| Confederazione | FIBA Europe |
| Federazione | DBB |
| Campionato | ProA |
| Fondazione | 1961 |
| Denominazione | TuS Bayer 04 Leverkusen (1961-1983) TSV Bayer 04 Leverkusen (1983-2000) Bayer Giants Leverkusen (2000-presente) |
| Presidente | |
| Allenatore | |
| Impianto | Ostermann-Arena (3,500 posti) |
| Sito web | www.giants-leverkusen.de |
| Palmarès | |
| Titoli nazionali | 14 Basketball-Bundesliga 3 ProB |
| Coppe nazionali | 10 Coppa di Germania |
I Bayer Giants Leverkusen sono una società di pallacanestro di Leverkusen e costituiscono la sezione cestistica della polisportiva del TSV Bayer 04 Leverkusen. Fino alla stagione 2007-2008 la prima squadra maschile, conosciuta con il soprannome di Die Riesen vom Rhein (I Giganti del Reno), ha giocato complessivamente 40 anni nella Basketball-Bundesliga ed è tuttora la squadra con il maggior numero di vittorie nella competizione, con 14 titoli tedeschi. Nella «classifica perpetua» della Bundesliga il Leverkusen occupa il terzo posto.[1] Dopo la retrocessione dalla ProA nel 2023, il club ha giocato nella terza serie nazionale, la ProB. Con la vittoria del terzo titolo in ProB nel 2025, i Giants sono diventati anche la squadra più titolata in tale categoria. Nella stagione 2025-2026 la società è tornata in ProA, la seconda divisione tedesca. Disputa le partite interne nella Smidt-Arena, che ha una capacità di 3.500 spettatori.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Gli inizi (1961-1969)
[modifica | modifica wikitesto]Nel 1958 nacque al Carl-Duisberg-Gymnasium di Leverkusen un gruppo di lavoro dedicato alla pallacanestro.[2] Nel 1961 fu ufficialemtne fondata la sezione di pallacanestro della polisportiva del TSV Bayer 04 Leverkusen, inglobando la squadra scolastica di basket del Carl-Duisberg-Gymnasium. Nel 1968 la società ottenne la promozione nella massima serie tedesca, la Basketball-Bundesliga.
Da neopromossa, la squadra di Leverkusen concluse la stagione 1968-69 della Bundesliga nella divisione Nord al secondo posto in classifica, ottenendo l'accesso per la fase finale. Nelle semifinali per il titolo tedesco la squadra fu però eliminata dalla vincitrice della divisione Sud, l’MTV Gießen: la gara in trasferta nell’Assia centrale fu persa 51-65, mentre quella casalinga venne vinta 60-57; non essendo prevista una terza sfida il Bayer venne eliminato per la differenza canestri, 122 a 111.[3]

I primi titoli tedeschi (1970-1979)
[modifica | modifica wikitesto]L’allenatore Günter Hagedorn puntò, durante la preparazione estiva del 1969, soprattutto sul lavoro fisico, per portare la sua squadra in buona condizione atletica all’inizio della stagione 1969-70. Hagedorn prese spunto dall’atletica leggera e introdusse anche sedute di potenziamento muscolare, pratica allora ancora insolita nella pallacanestro.[4] Il lavoro diede i suoi frutti: nella stagione 1969-70 il club conquistò il primo titolo di campione di Germania, vincendo tutte le 25 partite stagionali: 18 nella fase preliminare, sei nella seconda fase e la finale contro l’MTV Gießen, per 76-73.[5] La squadra conquistò in quella stagione anche la Coppa di Germania, per la prima volta nella sua storia. I punti di forza dei campioni, oltre alla compattezza del gruppo, furono la presenza di talenti come Norbert Thimm sotto canestro, l’impegno dei giocatori[6] e la guida tecnica di Hagedorn, che secondo Kuprella «rivoluzionò la pallacanestro».[4]
Nei due anni successivi il TuS 04 Leverkusen difese il titolo di campione di Germania. In rosa figuravano diversi giocatori cresciuti nel settore giovanile, tra cui Achim Kuczmann, Reiner Frontzek e Rudolf Kleen. Nella stagione 1970-71 la squadra chiuse al primo posto sia la divisione Nord che la seconda fase. Nelle finali contro l’USC Monaco, i bavaresi vinsero la gara d’andata in casa per 85-78, ma il Leverkusen ribaltò la situazione imponendosi nettamente per 80-51 nel ritorno, conquistando il titolo nazionale. Anche la Coppa di Germania venne vinta per il secondo anno consecutivo, con una netta vittoria per 101-64 in finale contro l’USC Mainz.[7] Nel 1971 si unì al club il giocatore americano John Ecker, che negli anni successivi divenne un punto di riferimento per la squadra.[8] Nella stagione 1971-72 il TuS 04 si qualificò senza difficoltà alle finali, vincendo sia la divisione Nord che la seconda fase, e batté il MTV Gießen sia all’andata che al ritorno nella serie finale, conquistando il terzo titolo nazionale consecutivo.[3]
Tra il 1972 e il 1975 il Leverkusen rimase stabilmente ai vertici della Bundesliga, senza però raggiungere le finali. Nel 1972-73 John Ecker divenne il primo giocatore del club a laurearsi miglior realizzatore della Bundesliga, con 504 punti tra stagione regolare e fase finale.[9] Nel 1974 arrivò la conquista della terza Coppa di Germania, dopo aver battuto per 88-61 l’Hamburger TB in finale a Böblingen. Il miglior marcatore fu Rudi Kleen con 20 punti.[10]
Il ritorno al vertice della Bundesliga arrivò nel 1975-76, quando la lega venne riorganizzata in un girone unico nazionale. Il Leverkusen chiuse la stagione con 30 punti su 36, vincendo così il titolo di campione di Germania.[3] La squadra era allenata da Bernd Röder[11] e nello stesso anno riuscì anche a conquistare la Coppa di Germania.[7] Nel 1976-77 il Leverkusen fu vicecampione e nel 1977-78 concluse terzo classificato. Nella stagione 1978-79, con Jörg Trapp in panchina, il club tornò campione di Germania: dopo aver concluso al secondo posto la stagione regolare, dominò la fase finale e conquistò il quinto titolo nazionale della sua storia.[12]
Rinnovamento e professionalizzazione (1980-1989)
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni '80 i cestisti del Leverkusen si trovarono di fronte a una concorrenza molto forte nella Basketball-Bundesliga. Nella stagione 1979-80 dovettero arrendersi all’SSC Göttingen, concludendo al secondo posto il campionato. A sfavore del Leverkusen pesò il fatto che due titolari, Reiner Frontzek e Norbert Thimm, si infortunarono proprio nella fase decisiva dell’annata. All’ultima giornata della fase finale il Leverkusen perse contro il Göttingen per 63-68, risultato che sancì la vittoria del titolo da parte dei sassoni.[13]
Fino al 1984 furono il Göttingen e il BSC Saturn Köln a dominare la Bundesliga,[14] mentre a Leverkusen iniziava una profonda fase di transizione. Giocatori storici come Dieter Kuprella, Norbert Thimm, Rudi Kleen e John Ecker si ritirarono o ridussero l’attività. Nel frattempo l’ex nazionale Otto Reintjes divenne il primo manager a tempo pieno della sezione cestistica. Sotto la sua guida il ricambio generazionale fu completato nel giro di pochi anni. A partire dal 1980 l’americano Chris Lee fu nominato allenatore del Bayer, ricoprendo temporaneamente anche il ruolo di commissario tecnico della nazionale tedesca. Nella stagione 1982-83 la squadra, che era già sostenuta dalle fabbriche Bayer,[10] cambiò il proprio nome, per diventare dal 1984 il TSV Bayer 04 Leverkusen.[3]
Nel novembre 1984 Lee si dimise, dopo l’eliminazione della squadra in Coppa di Germania contro il Bayreuth, allora militante in seconda serie, e dopo una serie di brutte prestazioni (tra cui una pesante sconfitta 70-104 contro il Saturn Köln). Reintjes guidò ad interim la squadra, finché nel gennaio 1985 arrivò come nuovo allenatore l’americano Jim Kelly, scelta che si rivelò vincente.[15] Sotto Kelly la squadra sfruttò la sua ultima possibilità di entrare nella fase per il titolo, anche grazie alla penalizzazione inflitta al SSV Hagen dopo che Reintjes aveva presentato alla federazione documenti che mettevano in dubbio la regolarità del tesseramento di un giocatore avversario.[16] Nei play-off il Leverkusen eliminò i campioni in carica dell’ASC Göttingen e vinse il titolo contro il DTV Charlottenburg, precursore dell’Alba Berlino.[17] Dopo sei anni di attesa, il Leverkusen tornò così campione di Germania, aggiudicandosi il suo sesto titoli nazionale.
Nel 1986 i renani, sempre con Kelly in panchina, conquistarono il double campionato-coppa. Nell’aprile dello stesso anno il manager Reintjes fissò come obiettivo quello di entrare «nel giro di quattro anni nella élite europea».[18] In quel periodo il leader della squadra fu John Johnson, in possesso della doppia cittadinanza statunitense e britannica, arrivato nel 1985.[19]Nel 1987-88 il Bayer arrivò in semifinale nella Coppa delle Coppe 1987-1988[20], venendo però eliminato dal Joventut Badalona. La gara d’andata in Spagna fu persa per 74-97 (migliori marcatori Johnson con 21 punti e John Devereaux con 19), mentre al ritorno, sospinti dai 23 punti di Devereaux, i tedeschi riuscirono a vincere per 97-80, un margine però insufficiente per qualificarsi alla finale.[21]
Nel 1989 Dirk Bauermann fu promosso da vice a capo allenatore. Già in precedenza aveva lavorato nel settore giovanile del Leverkusen e la sua esperienza negli Stati Uniti (alla Fresno State University), finanziata dalla Bayer, aveva come condizione il ritorno al club. Dopo aver collaborato con Kelly, occupandosi in particolare della difesa, gli fu affidata la guida tecnica, scelta che si rivelò vincente alla luce dei successi ottenuti negli anni seguenti.[22]
Sette campionati tedeschi consecutivi: i Bayer-Basketballer (1990-1999)
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni Novanta il Bayer 04 Leverkusen visse il periodo più glorioso della sua storia cestistica. La squadra, ormai conosciuta nella lega con il soprannome di “I giganti del Reno”, conquistò sette campionati consecutivi dal 1990 al 1996 e vinse inoltre altre quattro volte la Coppa di Germania. Giocatori come Henning Harnisch, Michael Koch, Christian Welp, Clinton Wheeler e Kannard Johnson furono i principali protagonisti di questa fase d’oro della squadra.
Alla vigilia della stagione 1989-90 l’allenatore Dirk Bauermann e il dirigente Otto Reintjes si recarono negli Stati Uniti in cerca di rinforzi. In quell’occasione fu ingaggiato Kannard Johnson, mentre sfumò il possibile arrivo di Steve Kerr, che preferì altre opzioni. Al suo posto fu tesserato Clinton Wheeler, rivelatosi un grande acquisto.[23] Al suo primo anno da capo allenatore, Bauermann guidò la squadra a 20 vittorie e 2 sconfitte nella stagione regolare, concludendo però al secondo posto perché il Bayreuth concluse un bilancio ancora migliore (21–1). Entrambe le formazioni raggiunsero la finale, dove il Leverkusen però si impose con un netto 3–1.[24] La squadra raggiunse anche la finale della Coppa di Germania 1990 dove i renani superarono il Bamberger Basketball.[25] Il grande spirito di squadra e la coesione del gruppo furono considerate le carte vincenti della stagione.[23]
Il titolo della stagione 1990-91 fu giudicato dallo stesso Reintjes come il più difficile, ottenuto contro la BG Charlottenburg.Il Leverkusen si trovò sotto per 1–2 nella serie finale,[26] ma riuscì a ribaltare la situazione vincendo le ultime due gare. A pesare fu anche l’infortunio che tolse ai berlinesi il loro miglior uomo, Zoran Radović.[27]
Dirk Bauermann definì in seguito la squadra della stagione 1991-92 come la più forte che avesse mai allenato.[22] Quel gruppo concluse la stagione regolare con 56 punti, lasciando solo 8 punti (4 sconfitte) durante la strada, miglior bilancio dell’intera Bundesliga. Nei playoff il Leverkusen arrivò imbattuto alla finale e qui superò l'Alba Berlino con un netto 3–0.[14]
Nel Basketball-Bundesliga 1992-1993 la vittoria del quarto titolo consecutivo arrivò dopo aver superato per 3-1 il Bamberger Basketball in finale. Nella stessa stagione la squadra sfiorò l’accesso ai quarti di finale della FIBA European Championship 1992-1993, chiudendo al quinto posto il proprio girone degli ottavi, nonostante le otto vittorie conquistate tra cui quella contro il Pau Orthez e Olympiakos.[28]
Nella stagione 1993-94, la squadra conquistò la vittoria di ogni partite dei playoff e dopo aver battuto in finale il Brandt Hagen per 3-0, conquistò il suo quinto titolo consecutivo. La Bild scrisse che la squadra del Leverkusen era «l’unica in Germania con un livello europeo».[29]
Il duello con Alba Berlino si accese nelle stagioni successive, ma i renani restarono al vertice conquistando la vittoria sia nel 1994-95 che nel 1995-96, aggiunsero altri due titoli alla striscia di titoli nazionali consecutivi, con una rosa rinforzata da giocatori come Tony Dawson e Chris Corchiani.[30] Tuttavia, l’obiettivo di entrare stabilmente tra le prime quattro squadre d’Europa rimase irrealizzato.[31]
Il ciclo vincente si interruppe nel 1996 con la Sentenza Bosman, che permise ai club stranieri di acquistare liberamente i migliori giocatori tedeschi. Reintjes la definì «disastrosa» per la squadra. A questo si aggiunsero i tagli di budget da parte della Bayer AG. Koch, Harnisch e Welp lasciarono il club, sostituiti da innesti come Tim Nees, Michael Brennan, Riccardo Esposito e Marco Baldi.[32] La squadra raggiunse solo la semifinale, e l’anno successivo, nonostante un ampio rinnovamento con gli americani Dwayne Morton, Rahsaan Smith e Milt Wagner, concluse una stagione deludente. Fu l’inizio della fine dell’era di Bauermann a Leverkusen.[33]
La rinascita tedesca e l’abolizione del limite agli stranieri (2000-2008)
[modifica | modifica wikitesto]Nell’estate del 1999 Otto Reintjes, il manager dei successi del Leverkusen, lasciò il club per diventare amministratore delegato della BBL. Il suo successore fu l’ex nazionale tedesco Thomas Deuster. Con molti giovani talenti tedeschi e l’americano John Best , i Bayer Giants puntavano a tornare al vertice della Bundesliga. In quel periodo l’allenatore era Calvin Oldham, che da giocatore aveva militato per 11 anni nella lega. Nella stagione 1999-2000 il Bayer, dopo aver concluso al secondo posto la stagione regolare, raggiunse per l’ultima volta la finale per il titolo tedesco, perdendo però nettamente per 0–3 contro l'Alba Berlino.
Nel febbraio 2002 i dirigenti decisero di separarsi da Oldham dopo quattro stagioni, affidando la panchina a Heimo Förster, ex giocatore che a Leverkusen aveva vinto nove campionati e che era molto amato dal pubblico.[34] Con risorse economiche limitate, Förster tentò un progetto ambizioso, basato su giocatori tedeschi esperti come Denis Wucherer, giovani promettenti come Demond Greene e Sven Schultze, oltre all’americano Ajmal Basit. Il più grande talento dei Giants era Gordon Geib, originario di Wuppertal, che aveva debuttato già a 16 anni in Bundesliga nel 2000. Tuttavia il progetto triennale noto come “rinascita tedesca” fallì: solo alla penultima giornata della stagione Basketball-Bundesliga 2004-2005 il Leverkusen riuscì a salvarsi. In seguito sia Förster sia Deuster furono sollevati dall’incarico. Otto Reintjes tornò come manager nell’estate 2005,[35] mentre la direzione della BBL passò a Jan Pommer.[36]
Alla guida tecnica subentrò Achim Kuczmann prima della stagione 2005-06, affiancato dall’ex campione europeo Hansi Gnad.[37] In quello stesso anno cadde la limitazione sugli stranieri nella pallacanestro tedesca, consentendo di tesserare senza vincoli i giocatori non europei. Nei “nuovi” Bayer Giants erano ben sette gli americani sotto contratto, ma i risultati tardarono ad arrivare. A dieci giornate dalla fine la squadra era 15ª in classifica, in zona retrocessione; vinse però sette delle ultime dieci partite e concluse al decimo posto.
Nella stagione 2006-07 i Bayer Giants tornarono finalmente ai playoff, chiudendo la regular season al settimo posto con 19 vittorie e 15 sconfitte. Tra le ragioni di questo risultato ci fu la combinazione tra i veterani Gordon Geib, Brandon Woudstra e Nate Fox e i nuovi arrivi come Jared Newson, John Goldsberry e Eric Taylor. Tuttavia al primo turno dei playoff i renani furono eliminati per 1–3 dall’EnBW Ludwigsburg.
La fine dopo 40 anni di Bundesliga (2007/08)
[modifica | modifica wikitesto]Nella stagione 2007-08 il Leverkusen iniziò con sette statunitensi, cinque tedeschi e un canadese in rosa. La prima giornata fu disputata in casa contro i digibu Baskets Paderborn, battuti di misura. Tuttavia, l’avvio di stagione non fu dei migliori, con sconfitte contro il BG 74 Göttingen e i Brose Baskets Bamberg, fino alla svolta con il successo per 93-71 sui Deutsche Bank Skyliners Frankfurt. Da quel momento i Giants si rilanciarono, vincendo nove delle ultime dodici gare del girone d’andata, comprese sfide prestigiose contro l'Alba Berlino, i Köln 99ers e gli EWE Baskets Oldenburg. Nel BBL-Pokal eliminarono anche i rivali di Bonn con un 81-70. L’arma del Bayer non era un singolo fuoriclasse, ma la forza collettiva del gruppo: Nate Fox, Brandon Winters e Tyron-Clement McCoy erano tra i protagonisti più apprezzati della lega.
Il girone di ritorno iniziò in maniera incerta: i Giants superarono di misura Paderborn ma furono eliminati in Coppa dal club di seconda divisione del Cuxhaven BasCats, un risultato celebrato dalla stampa come una “sorpresa sensazionale”. Tuttavia grazie alle vittorie contro il Bamberger Basketball, per 70-68, e soprattutto contro l'Alba Berlino nella Max-Schmeling-Halle, per 93-90, il Leverkusen arrivò a occupare il terzo posto in classifica. La stagione fu però segnata da episodi negativi: il capitano Nate Fox venne squalificato per positività al THC[38], mentre nell’aprile 2008 anche Eric Taylor fu sospeso per un incidente stradale[39]. Nonostante ciò, i Bayer Giants chiusero al terzo posto la regular season, ma nei playoff furono eliminati 3-2 dagli Skyliners Francoforte. Si concluse così la lunga avventura del club nella massima serie.
L’uscita della Bayer AG e il trasferimento a Düsseldorf
[modifica | modifica wikitesto]Il 21 maggio 2007 il main sponsor Bayer annunciò il ritiro dal basket professionistico dopo 40 anni di sostegno. L’azienda contribuì ancora nella stagione 2007-08 con circa 1,5 milioni di euro al budget della squadra.
La ricerca di un nuovo sponsor si rivelò estremamente complicata: il manager Otto Reintjes dichiarò in un’intervista al Kölner Stadt-Anzeiger di aver contattato oltre 300 aziende, tutte con esito negativo. Solo un servizio della WDR portò la questione all’attenzione del grande pubblico. In seguito, la Rheinische Post riportò un possibile trasferimento della licenza ai Düsseldorf Magics, ipotesi poi smentita dal loro dirigente Klaus Wischnitzki per problemi finanziari. Anche investitori di Amburgo avevano mostrato interesse.
All’inizio di novembre 2007 Reintjes parlò sul sito ufficiale della squadra di una possibilità del 15% di trovare uno sponsor, ribadendo comunque di non voler rinunciare alla ricerca. Il 20 dicembre 2007 i tifosi fondarono la Faninitiative Leverkusener Basketball, con lo scopo di raccogliere firme per salvare il club: furono raccolte quasi 11.000 adesioni, poi consegnate alla Bayer. Tuttavia, un colloquio con il portavoce Michael Schade non portò risultati concreti[40][41].
Il 7 marzo 2008 Reintjes confermò alla Süddeutsche Zeitung il trasferimento della squadra a Düsseldorf, assicurato dal supporto di un imprenditore locale, pronto a garantire un milione di euro come budget minimo e 100.000 euro di capitale iniziale per la nuova squadra.[42]
La Basketball-Bundesliga approvò infine il passaggio della licenza. Da quel momento il club storico retrocesse in Regionalliga, mentre la nuova squadra, i Düsseldorf Giants, disputò la Bundesliga tra il 2008 e il 2011.
Primo successo dopo la retrocessione (2008/09)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la cessione della licenza, i Giants retrocessero in 1ª Regionalliga, il quarto livello del campionato di pallacanestro tedesco. La stagione in 1ª Regionalliga West iniziò per i Giants il 6 settembre 2008 con una partita casalinga contro il BB Salzkotten. La squadra guidata dall'head coach, Stephan Ruers vinse nettamente l’incontro con il punteggio di 103-59. Nell’estate 2008 furono ingaggiati sei nuovi giocatori: in particolare gli statunitensi Timothy Hailey e Christopher Martin suscitarono grande interesse già prima dell’inizio della stagione[43].
I Leverkusener vinsero senza problemi le prime quattro partite del campionato 2008-09. Solo alla 5ª giornata arrivò la prima sconfitta, nel big match contro la BSG Grevenbroich di coach Heimo Förster, una delle squadre di vertice della lega regionale. Davanti a circa 1.600 spettatori alla Ostermann-Arena, i Giants furono battuti per 73-78 e persero momentaneamente la testa della classifica.

Il resto del girone d’andata fu gestito senza grandi difficoltà: arrivò una sola, sorprendente sconfitta per 90-94 contro la BG Dorsten, mentre sfide di vertice contro il BSV Wulfen e la NOMA Iserlohn furono vinte dai Giants. All’interno della squadra emerse come giocatore più importante lo statunitense Chris Martin, miglior realizzatore con 21,1 punti a partita e miglior rimbalzista con 9,2 rimbalzi di media. Accanto a lui si distinsero i fratelli gemelli Tom e Ben Spöler, oltre al playmaker Tim Hailey. Tra i giovani del vivaio, iniziarono a mettersi in mostra Mathis Mönninghoff e Martin Breunig[43].
Poco prima di Natale, nella Wilhelm-Dopatka-Halle, i Bayer Giants ospitarono la capolista Schwelmer Baskets davanti a circa 2.100 spettatori. Nonostante i Leverkusener fossero rimasti quasi sempre in svantaggio, riuscirono a imporsi con una prestazione di grande carattere per 85-80, portandosi così a soli due punti dalla vetta della classifica.
Il 28 marzo 2009, davanti a 1.200 spettatori, i Bayer Giants conquistarono ufficialmente la promozione in ProB vincendo in casa contro il GV Waltrop con un netto 111-72. Fondamentale fu la clamorosa sconfitta subita dalla capolista Schwelmer Baskets a Salzkotten al penultimo turno: persero per 99-98 a causa di un tiro da tre punti che, rimbalzato sul tabellone a tempo scaduto, finì incredibilmente dentro[43].
Anni di transizione tra ProB e ProA (2009-2019)
[modifica | modifica wikitesto]Dopo la promozione immediata in ProB, il primo obiettivo dell’allenatore Stephan Ruers fu quello di consolidare il club nella 2ª Basketball-Bundesliga. Gran parte della squadra campione dell’anno precedente venne confermata. Gli statunitensi Chris Martin e Tim Haley lasciarono il club, mentre arrivarono l’ala americana Hunter Henry e John Grotberg, miglior realizzatore della terza divisione NCAA[43]. L’inizio della stagione 2009-10 fu molto promettente: i Giants debuttarono con una vittoria casalinga sul campione uscente, gli Herzöge Wolfenbüttel, imponendosi nettamente 91-70. Tuttavia, dopo questo avvio positivo, persero sette delle successive dieci partite. Alla quarta giornata venne rescisso il contratto di John Grotberg e al suo posto fu ingaggiato Rodney Foster, playmaker proveniente dalla NCAA I (Rice University). Con il suo arrivo la squadra migliorò il rendimento, chiudendo l’andata con un bilancio di 7 vittorie e 8 sconfitte. Nella seconda parte di stagione i Giants tennero testa alle formazioni più forti del campionato, pur uscendo spesso sconfitti, come contro i S.Oliver Würzburg o i Dragons Rhöndorf. Le vittorie negli scontri diretti permisero comunque di concludere l’annata con un bilancio equilibrato di 15 successi e 15 sconfitte, piazzandosi al settimo posto su 16 squadre[43].
All’inizio della stagione 2010-11, dopo tre anni, Stephan Ruers fu esonerato e al suo posto venne promosso giocatore-allenatore l’americano Chris Martin. I Giants dovettero affrontare partenze importanti (Henry, Foster, Mathis Mönninghoff) e rifondarono quasi interamente il roster. Tra gli innesti figuravano gli statunitensi Nick Michael (ex GiroLive-Ballers Osnabrück) e Justin Eller (Sacramento State University, NCAA I), oltre agli under 20 tedeschi Felix Engel e Steven Monse. L’avvio fu complicato: dopo dodici giornate il bilancio era di sole quattro vittorie e otto sconfitte. Per invertire la rotta fu ingaggiato lo statunitense Josh Young (Drake University), che con una media di 27,5 punti a partita trascinò i Giants fino ai play-off, raggiunti da ottavi. Nei quarti, però, Leverkusen fu eliminata nettamente 0-2 dai favoriti della Erdgas Ehingen/Urspringschule. A fine stagione Chris Martin lasciò il club e la guida tecnica passò a Achim Kuczmann, figura storica del basket leverkusense[43].

Sotto la sua guida, nella stagione 2012-13 i Giants tornarono protagonisti. Spostati nel girone Sud, conclusero la regular season al quarto posto e nei play-off avanzarono fino alla finale contro gli Schwelmer Baskets. Grazie alla differenza canestri diretta, Leverkusen vinse il titolo di campione ProB, ottenendo così la promozione in ProA. Nonostante iniziali incertezze legate alla sostenibilità economica, nel maggio 2013 la società confermò la sua partecipazione alla stagione successiva della ProA; tuttavia dopo tre stagioni senza particolari successi, nel stagione 2015-16 arrivò la retrocessione in ProB.
Il ritorno in terza serie portò a un cambio radicale della rosa: lasciarono il club pedine chiave come Dennis Heinzmann, passato ai RheinStars Köln, mentre arrivarono gli statunitensi Kerry Carter, Brandon Nazione e Damon Smith, affiancati dall’ex nazionale giovanile Alexander Blessig e dall’esperto Tim Schönborn. Nella stagione 2016-17 i Giants conclusero quarti nel girone Sud con un bilancio di 13 vittorie e 9 sconfitte. Carter fu nominato MVP della ProB, ma ai play-off i Giants vennero eliminati al primo turno dai VfL SparkassenStars Bochum (1-2)[43].
Nel 2017-18 la società cambiò strategia, puntando su giovani tedeschi nelle posizioni di guardia, mentre sotto canestro arrivarono gli americani C.J. Oldham (figlio dell’ex coach Calvin Oldham), Bruce Beckford e Donovon Jack. La stagione fu altalenante e si concluse con 10 vittorie e 12 sconfitte, sufficienti appena per l’ottavo posto e l’accesso ai play-off. Negli ottavi i Giants affrontarono gli Artland Dragons, rievocando le sfide degli anni di Bundesliga. Dopo una netta sconfitta esterna (71-95), il Leverkusen pareggiò la serie in casa vincendo per 84-70 davanti a 1.500 spettatori[44], ma venne battuta nel terzo e decisivo incontro per 75-90[43].
Prima dell’apertura della stagione 2018-19 della ProB, l’allora allenatore dei Bayer, Achim Kuczmann, lasciò il suo incarico di capo allenatore.[45] Gli subentrò il suo assistente Hansi Gnad, in precedenza già allenatore della squadra U19 del Bayer 04, con cui aveva raggiunto più volte i play-off del campionato tedesco. Kuczmann rimase comunque al club come direttore generale della sezione pallacanestro. Gnad guidò la squadra nella stagione 2018-19 al primo posto della Divisione Sud della ProB, stabilendo con 22 vittorie nella stagione regolare[46] un nuovo record per la terza categoria tedesca.[47] Nei playoff per la promozione, i Leverkusener raggiunsero la finale e sconfissero il primo classificato del Nord, il Münster, con i punteggi di 89-86 e 88-60.[48] In questo modo il Leverkusen concluse la stagione da campione della ProB,ed ottenne nuovamente la promozione sportiva per la ProA.[49]
Al vertice della ProA, retrocessione in ProB e ritorno in ProA (dal 2019 a oggi)
[modifica | modifica wikitesto]2019/20
[modifica | modifica wikitesto]I Leverkusener si rinforzarono in vista della stagione di ProA 2019-20 con giocatori affermati della seconda lega come Eddy Edigin o Luca Finn Kahl e riuscirono a trattenere gran parte del roster dell’anno precedente.[50] Tra gli altri furono prolungati i contratti con l’MVP della ProB Nick Hornsby e del playmaker Nino Čelebić. Nella preparazione i Leverkusener dovettero però assorbire lo shock del grave infortunio del nuovo acquisto Greg Logins Jr, costretto a saltare l’intera stagione.[51] Al suo posto fu ingaggiato Colter Lasher dai Geraldton Buccaneers, in Australia.[52]
I renani persero le prime due partite stagionali (63-74 contro gli Eisbären Bremerhaven, 71-99 contro i Niners Chemnitz) prima di ottenere la prima vittoria al terzo turno contro i Kirchheim Knights per 103-86. Rapidamente i Bayer Giants si costruirono una reputazione come avversario ostico. Un segnale forte arrivò all’ottava giornata, quando i Nürnberg Falcons visitarono la Ostermann-Arena. I franconi erano stati avanti anche di 21 punti, ma i Leverkusener, guidati da un Colter Lasher in grande forma (18 punti), rimontarono e vinsero 91-83.[53] Dopo dieci gare disputate, i Giants si trovavano sorprendentemente al quarto posto con un bilancio di sette vittorie e tre sconfitte. La squadra si mantenne nella parte alta della classifica ma la stagione 2019-20, venne interrotta anticipatamente a causa della pandemia di COVID-19, con il Leverkusen al quinto posto in classifica.[54]
2020/21
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Dopo la stagione 2019-20 i Giants dovettero ricostruire il roster per la stagione di ProA 2020-21. Punti di riferimento come Nick Hornsby, che firmò in Israele con l'Hapoel Be'er Sheva B.C. e Tim Schönborn, che si ritirò, lasciarono il club, sostituiti da Haris Hujic, proveniente dai Rostock Seawolves, J.J. Mann e Marko Bacak. I Leverkusener impiegarono un po’ di tempo per amalgamarsi in campo: persero infatti quattro delle prime sei partite. Soprattutto in trasferta la squadra di Hansi Gnad mostrò debolezze, tornando spesso a mani vuote nel Renania. Solo alla decima giornata arrivò la prima vittoria esterna, contro i Gladiators Trier (77-68). In casa, invece, i “Leverkusener” furono molto più solidi: su 14 partite della regular season persero solo contro la Science City Jena (65-72). Alla fine della stagione regolare di ProA chiusero al quinto posto con un bilancio di 18 vittorie e 10 sconfitte.[55]
Nei playoff 2021 i renani stupirono la concorrenza: nel girone 1 superarono avversari più favoriti come Jena e i Rostock Seawolves, accedendo così alla finale per il titolo di ProA. Ciò valse alla squadra il diritto alla promozione in Basketball-Bundesliga, che però i Leverkusener rifiutarono a causa delle richieste finanziarie troppo elevate per ottenere la licenza.[56] La squadra inoltre uscì sconfitta nella doppia sfida delle finali contro gli MLP Academics Heidelberg.
Al termine della stagione, Hansi Gnad fu premiato dalla lega come “Allenatore dell’anno” e Haris Hujic (14,8 punti a partita) come “MVP”.[57] Mentre Gnad rimase in panchina, Hujic lasciò Leverkusen a fine stagione per accasarsi alla BG Göttingen.[58]
2021/22
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2021 i Bayer Giants affrontarono la loro terza stagione consecutiva in ProA. La dirigenza dovette nuovamente compensare diverse partenze importanti: oltre a Hujic, lasciarono il club anche Eddy Edigin, che passo agli Hamburg Towers in Bundesliga[59], Sheldon Eberhardt che firmò con il SC Rasta Vechta / ProA)[60] e Grant Dressler.
Per colmare i vuoti, l’allenatore Hansi Gnad puntò su nuovi innesti come i giocatori con esperienza in Bundesliga Luis Figge, che arrivò dai Niners Chemnitz[61] e Ferenc Gille[62], oltre all’americano Spencer Reaves, dal Tizona Burgos in Spagna.[63]
Un primo imprevisto si verificò durante la preparazione: Quentin Goodin, playmaker titolare, si infortunò e restò fermo per settimane. A sostituirlo fu ingaggiato l’ex giocatore della NBA G League, Devon Bookert, con contratto fino a settembre 2021.[64] Nonostante ciò, i Giants disputarono un buon precampionato, battendo tra gli altri i Phoenix Hagen (77-64) e il club belga Liège Basket (121-87).[65]
L’avvio di stagione fu altalenante: dopo dieci gare il bilancio era di cinque vittorie e cinque sconfitte, appena sufficiente per la zona playoff. Anche nel prosieguo la stagione somigliò a un ottovolante: a vittorie sorprendenti, come quella contro la capolista Rostock Seawolves per 95-85, seguirono sconfitte contro squadre meno quotate come i neopromossi VfL SparkassenStars Bochum, per 86-91. Solo all’ultima giornata i Giganti del Reno riuscirono a strappare il pass per i playoff 2022 battendo i Paderborn Baskets con il punteggio di 102-85. Con 19 vittorie e 13 sconfitte conclusero per il terzo anno di fila al quinto posto in classifica.[66]
Ai playoff i Leverkusener superarono nei quarti i Gladiators Trier per 3-1; gara 4 fece registrare 2.378 spettatori sugli spalti della Ostermann-Arena,. In semifinale affrontarono i Tigers Tübingen, che avevano concluso al primo posto la regular season: privi degli infortunati J.J. Mann e Quentin Goodin, i Giants furono sconfitti nettamente per 0-3, venendo eliminati dalla corsa al titolo.
2022/23
[modifica | modifica wikitesto]Con molti cambiamenti in rosa i Leverkusener affrontarono la stagione 2022-23 della ProA, la quarta consecutiva nella seconda divisione. A nove partenze corrisposero altrettanti nuovi arrivi. La preparazione alla nuova annata non fu esaltante: il capitano Dennis Heinzmann si infortunò gravemente in allenamento e venne sostituito con il canadese Marc-André Fortin.[67]
All’esordio in campionato arrivò un successo sui PS Karlsruhe Lions per 90-77. Seguirono però cinque sconfitte consecutive, fra cui un netto 66-98 contro i Tigers Tübingen, aggravate da una lunga serie di infortuni: i nuovi arrivati Matthew Meredith e Melvin Jostmann restarono fuori per settimane. Nell’ottobre 2022 i Leverkusener ingaggiarono Devin Thomas.[68]

A novembre sorprese la vittoria per 95-88, contro il terzo in classifica del Medipolis SC Jena.[69] Tuttavia la serie positiva non durò: a fine mese arrivarono due nette sconfitte contro i Wiha Panthers Schwenningen (67-84) e i Kirchheim Knights (52-79). Dopo la gara di Schwenningen, Thomas fu tagliato.[70] Al suo posto arrivò il nazionale canadese Kadre Gray.[71] Il dicembre 2022 fu disastroso: cinque partite e cinque sconfitte. Poco prima di Capodanno fu richiamato Nick Hornsby, già giocatore dei Giants tra il 2018 e il 2020, campione di ProB 2019 e MVP della lega nel 2018/19. A gennaio 2023 fu poi aggiunto anche Gabriel de Oliveira dai Rostock Seawolves.[72]
Il primo match del 2023 si concluse con una sconfitta per 93-97 dopo un tempo supplementare contro i Gießen 46ers, in cui Hornsby sfiorò la tripla doppia (20 punti, 10 rimbalzi, 7 assist).[73] A metà gennaio i Giants reagirono con una serie di cinque vittorie di fila, uscendo momentaneamente dall’ultimo posto in classifica, passato agli Schwenningen Panthers. Il trend positivo non durò: arrivarono due sconfitte pesanti contro dirette rivali salvezza, VfL SparkassenStars Bochum (86-101) e Paderborn Baskets, per 96-103 dopo un supplementare. La mancanza di continuità costrinse il Leverkusen a restare in zona retrocessione. Dopo la sconfitta contro i Nürnberg Falcons per 72-80 e quella nel derby della renania con i Phoenix Hagen per 74-79, i Giants furono matematicamente retrocessi in ProB, insieme al Schwenningen.[74]
2023/24
[modifica | modifica wikitesto]A seguito del fatto che la seconda squadra del SC Rasta Vechta e il SG Lützel-Post Koblenz hanno fatto uso del loro diritto di promozione in qualità di finaliste della ProB 2022-2023, non ci fu alcuna wildcard per la ProA nella stagione 2023-24. Di conseguenza i Giants sono dovuti scendere in ProB, come sancito dal campo l'annata precedente.[75] All’interno e attorno al club i responsabili hanno dovuto coprire diverse nuove posizioni. Sul piano sportivo ci sono state varie partenze: Jacques Schneider, storico vice di Hansi Gnad e capoallenatore della formazione giovanlie del club, è passato ai Gladiators Trier.[76] Tra i giocatori hanno lasciato, Haris Hujic anch’egli andato a Trier, Nick Hornsby che ha firmato con il Maccabi Haifa,[77] Melvin Jostmann, passato ai PS Karlsruhe Lions,[78] Dejan Kovačević che ha firmato per i Gießen 46ers e Joel Moketo Lungelu che è passato al Team Ehingen Urspring.[79] Solo il capitano Dennis Heinzmann e Marius Stoll[80] rimasero in squadra per la stagione 2023-24 in terza serie. Il 20 ottobre 2023 i Leverkusener hanno annunciato Michael Koch, cinque volte campione di Germania da giocatore con il TSV Bayer 04, come nuovo assistente.[81]
Le prime cinque gare della ProB 2023-24 vennero tutte vinte, con il Leverkusen che si portò subito in vetta al girone Nord.[82] Alla 6ª giornata arrivò la prima sconfitta: in casa contro gli EN Baskets Schwelm per 68–71.[83] Dopo nove giornate il Bayer era al quarto posto in classifica, con sei vittorie e tre sconfitte, ma nelle settimane successive i Leverkusener invertirono la rotta con tre successi in quattro partite; tra cui il 72–64 nel derby contro la capolista RheinStars Köln davanti a 2.564 spettatori.[84] Dalla retrocessione forzata del 2008 solo una volta c’erano stati più spettatori all’Ostermann-Arena per una gara ufficiale. Nella regular season la media è stata di 1.513 presenze a partita, miglior dato della ProB 2023-24.[85]. Il club rimase imbattuto per altre tredici gare consecutive, guidando per settimane il Girone Nord della ProB.Tuttavia un calo nel finale, con due ko contro Itzehoe Eagles e SSV Lokomotive Bernau, ha fatto sì che la squadra chiudesse al secondo posto la stagione regolare con 20 vittorie e 6 sconfitte, dietro il Colonia.[86]
Agli ottavi dei playoff la squadra superò per 2-0 la seconda squadra del Bayern München[87] Ai quarti il Bayer affronto i Berlin Braves 2000: in gara-1, davanti a 1.438 spettatori, il Berlin vinse per 83–62. Due giorni dopo, davanti a circa 600 spettatori alla Sporthalle Charlottenburg, il Leverkusen uscì sconfitto per 74–55 e quindi venne eliminato per 0–2.[88] Visto che il ritorno in ProA non era più raggiungibile sul campo, il club presentò domanda di ammissione alla ProA tramite una wildcard, ma la proposta venne ritirata a metà maggio 2024.[89]
2024/25
[modifica | modifica wikitesto]Nell’estate 2024 Hansi Gnad ha lasciato l’incarico di capo allenatore per motivi di salute. È diventato direttore sportivo e, al contempo, vice-allenatore di Michael Koch, che gli è subentrato come head coach.[90] Con Koch in panchina la squadra si portò rapidamente al vertice della ProB Nord: imbattuta fino all’8ª giornata, perse poi per 66–68 sul campo degli SBB Baskets Wolmirstedt alla nona di campionato. In seguito il Leverkusen ha infilato 18 vittorie consecutive. A metà gennaio 2025 il roster venne rinforzato ulteriormente con l'arrivo di Viktor Ziring, dai Gießen 46ers.[91] Già a febbraio 2025, dopo la vittoria per 78–67 nello scontro al vertice contro il Paderborn Baskets, è arrivata la matematica qualificazione ai play-off.[92] La stagione regolare 2024-25 si chiuse con un bilancio di 25 vittorie e 1 sconfitta e il primo posto nel Girone Nord.[93]
Nei play-off 2025 agli gli ottavi i Giants ha battuto per 2–0 i Dragons Rhöndorf; nei quarti sono stati battuti, ancora 2–0, i BIS Baskets Speyer. Con due successi anche in semifinale contro il Bernau la squadra è approdata, a metà maggio 2025, alla serie per il titolo della ProB, conquistando così dopo due stagioni la promozione sportiva in seconda serie, la ProA.[94] In finale contro gli SBB Baskets Wolmirstedt il Leverkusen si impose con due nette vittorie per 76–53 e 82–65. Per la gara casalinga della serie decisiva sono stati registrati 2.771 spettatori all’Ostermann-Arena.[95] Si è trattato del terzo titolo vinto nella ProB dal Leverkusen, che diventano così il club più titolato nella storia della ProB. Dopo la conquista della promozione sportiva venne presentata la richiesta di licenza per la categoria superiore, avendo il club già preparato le basi strutturali per ottenere la licenza di ProA[96].
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]| Cronistoria del Bayer Giants Leverkusen | |
|---|---|
| |
Palazzetto
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L’impianto di casa dei Bayer Giants Leverkusen è l’Ostermann-Arena. La struttura fu costruita nel 1974 ed era, all’epoca, una delle arene polifunzionali più moderne della Germania. Può ospitare fino a 3.500 spettatori per la pallacanestro, con una capienza che può essere adattata in modo flessibile a seconda del tipo di evento.
L'arena in passato era nota come Wilhelm-Dopatka-Halle, dal nome di un ex sindaco della città di Leverkusen. Dal 1º ottobre 2016 l’impianto è stato ufficialmente denominato Ostermann-Arena, dopo la firma di un contratto di sponsorizzazione con il gruppo Ostermann, un’azienda familiare specializzata in mobili e arredamento.[98] Nel 2024 l’azienda Ostermann ha rinnovato con il comune di Leverkusen il contratto per i diritti sul nome della Rundsporthalle per altri cinque anni, fino al 2029.[99]
Dalla stagione 2008/09 la sala è condivisa dalle sezioni di basket, pallamano e volley del TSV Bayer 04 Leverkusen.
Tifoseria
[modifica | modifica wikitesto]I tifosi dei Bayer Giants coltivano una rivalità storica con la tifoseria del Telekom Baskets Bonn, rivalità che però si è molto attenuata dopo la retrocessione del 2008. Da allora, gli EN Baskets Schwelm sono diventati il principale rivale del club tedesco: negli ottavi di ProB 2019 circa 300 tifosi del Leverkusen viaggiaromo a Schwelm per gara-2. Anche le sfide contro i RheinStars Köln o i Dragons Rhöndorf sono considerate dei “piccoli derby” dalla tifoseria del Leverkusen.[100]
Nel dicembre 2022, in occasione della trasferta dei “Giganti del Reno” contro il Phoenix Hagen in ProA, si sono verificati scontri tra i tifosi ospiti e il personale di sicurezza nei pressi della Ischelandhalle. Due addetti alla sicurezza e un tifoso di Leverkusen hanno riportato lievi ferite.[101]
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]- 1969-70, 1970-71, 1971-72, 1975-76, 1978-79, 1984-85, 1985-86, 1989-90, 1990-91, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1994-95, 1995-96
- 1970, 1971, 1974, 1976, 1979, 1986, 1987, 1990, 1991, 1993, 1995
- ProB: 3
- 2013, 2019, 2025
- 2009
Roster 2025-2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 25 luglio 2025.[102]
| Naz. | Ruolo | Sportivo | Anno | Alt. | Peso | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | A | C.J. Oldham | 1991 | 202 | 97 | ||
| 2 | P | Viktor Ziring | 1998 | 187 | 86 | ||
| 3 | P | Luca Finn Kahl | 1997 | 191 | 88 | ||
| 10 | G | Sebastian Brach | 2002 | 190 | 88 | ||
| 15 | G | Donte Nicholas | 1987 | 196 | 90 | ||
| 20 | AP | Vatangoe Donzo | 2000 | 201 | 95 | ||
| 21 | G | John Williams Jr. | 1999 | 193 | 86 | ||
| 22 | C | Dennis Heinzmann | 1991 | 216 | 120 | ||
| 24 | P | Calin Nita | 2005 | 186 | 81 | ||
| 51 | C | Sören-Eyke Urbansky | 2000 | 214 | 116 |
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Ruolo | Nome |
|---|---|
| Capo Allenatore | |
| Assistente Allenatore | |
| Assistente Allenatore | |
| Preparatore atletico |
Cestisti
[modifica | modifica wikitesto]
Rudi Kleen
Largo Wandel
Dieter Kuprella (1968–1977)
Dan Puscasiu (1969–1970)
Jochen Pollex (1969–1972)
Norbert Thimm (1969–72, 1974–81)
Reiner Frontzek
Achim Kuczmann (1969–1984; in seguito allenatore)
Otto Reintjes (in seguito dirigente)
Didi Keller (1971/72)
/
John Ecker (1971–1983)
Greg Lee (1977–1980)
/
Vladimír Kadlec (1978–1980)
Detlef Schrempf (solo giovanili fino al 1980)
Uwe Brauer (1980–1987)
Gunther Behnke (1980–1992)
Christoph Körner (1981–1992)
Arvid Kramer (1982/83)
Richard Harnett (1983–1985)
Thomas Deuster (in seguito dirigente)
Heimo Förster (1984–1997; in seguito allenatore)
Michael Pappert (1985–1989)
Lutz Wadehn (1986–1989)
John Devereaux (1987/88)
Moritz Kleine-Brockhoff (1988–1994)
Henning Harnisch (1988–1996)
Clinton Wheeler (1989–1993)
Kannard Johnson (1989–1993)
Arnd Neuhaus (1989–1991)
Stephan Baeck (1990–1992)
Michael Koch (1990–1996)
Christian Welp (1991–1996)
Denis Wucherer (1992–98, 2002–05)
Abdul Shamsid-Deen (1993–1995)
Tom Garrick (1993–1995)
Detlef Musch (1993–1995)
Sascha Hupmann (1994–1996)
/
Chris Corchiani (1995/96)
Tony Dawson (1995–1997)
Hansi Gnad (1995–97, 1999–2001)
Kevin Pritchard (1996/97)
Goran Kovacev (1996–2003)
Milt Wagner (1997/98)
Alexander Kühl (1997/98)
/
Derrick Taylor (1997–1999)
Jürgen Malbeck (1997–99, 2001–03)
Gerrit Terdenge (1997–2000)
Maurizio Pratesi (1997–2000)
Walter Bond (1998/99)
Chuck Evans (1999–2001)
Mike Hansen (1999–2002)
Steven Hutchinson (1999–2002)
Gordon Geib (2000–2008)
Uvis Helmanis (2001/02)
Oleksandr Lochmantschuk (2001/02)
Sebastian Machowski (2001/02)
John Best (2000–2003)
/
Demond Greene (2002–2005)
Sven Schultze (2002–2005)
/
Artur Kolodziejski (2003–2005)
Carl Brown (2003–2005)
Ajmal Basit (2003–2006)
Kristjan Kangur (2004–2006)
Brandon Woudstra (2005–2007)
Nate Fox (2005–2008)
Martin Breunig (2005–2010)
Christian Sengfelder (2005–2013)
Derrick Allen (2006/07)
Jared Newson (2006/07)
John Goldsberry (2006/07)
Beckham Wyrick (2006–2008)
Eric Taylor (2006–2008)
Mathis Mönninghoff (2008–2010)
Till-Joscha Jönke (2009–2012)
Josh Young (2010/11)
John Thomas Eggleston (2011–2014)
Josh Parker (2012/13)
Marc Sonnen (2013–2015)
Marvin Heckel (2015/16, 2017/18)
Kerry Carter (2016/17)
Tim Schönborn (2016–2020)
Alexander Blessig (2017–2019)
J.J. Mann (2020–2022)
Nick Hornsby (2019/20, 2022/23)
Michael Kuczmann (2011–2021)
Allenatori
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Nome | Successi |
|---|---|---|
| 1965 – 1968 | ||
| 1969 – 1974 | 3× Campione Basketball-Bundesliga, 3× Vincitore Coppa di Germania | |
| 1974 – 1975 | ||
| 1975 – 1977 | 1× Campione Basketball-Bundesliga, 1× Vincitore Coppa di Germania | |
| 1977 – 1978 | ||
| 1978 – 1979 | 1× Campione Basketball-Bundesliga | |
| 1979 – 1980 | ||
| 1980 – 11/1984 | ||
| 11/1984 – 01/1985 | ||
| 02/1985 – 1989 | 2× Campione Basketball-Bundesliga, 2× Vincitore Coppa di Germania | |
| 1989 – 1998 | 7× Campione Basketball-Bundesliga, 4× Vincitore Coppa di Germania | |
| 1998 – 2002 | ||
| 2002 – 2005 | ||
| 2005 – 2008 | ||
| 2008 – 2010 | 1× Campione Regionalliga Ovest | |
| 2010 – 2011 | ||
| 2011 – 2018 | 1× Campione ProB 2012/13 | |
| 2018 – 2024 | 1× Campione ProB 2018/19 | |
| 2024 – in carica | 1× Campione ProB 2024/25 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Die ewige Tabelle, su Basketball-Bundesliga. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- ↑ Michael Zeihen, Die Riesen vom Rhein, in Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, Basketball Bundesliga GmbH, 2006, pp. 32–33, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- 1 2 3 4 Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), Alle Saisons im Überblick, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, Basketball Bundesliga GmbH, 2006, pp. 205–209, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- 1 2 Die erste Leverkusener Meisterschaft 1970, su 2. Basketball-Bundesliga, 4 maggio 2020. URL consultato il 3 gennaio 2021.
- ↑ Die größten Sensationen, su Basketball-Bundesliga. URL consultato il 9 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 22 marzo 2018).
- ↑ Thomas Rademacher, Vor 50 Jahren: Leverkusens Basketballer werden zum ersten Mal Deutscher Meister, su Rheinische Post, 27 aprile 2020. URL consultato il 3 gennaio 2021.
- 1 2 Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), Der Pokalwettbewerb, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, Basketball Bundesliga GmbH, 2006, p. 210, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ Basketball: Leverkusener aus L.A. – John Ecker wird 65, su Rheinische Post, 12 ottobre 2013. URL consultato il 3 gennaio 2021.
- ↑ Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), 49 Saisons, 49 Topscorer, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, Basketball Bundesliga GmbH, 2006, p. 211, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- 1 2 Ein Nasenstüber zur rechten Zeit (PDF), su Hamburger Abendblatt, 29 aprile 1974. URL consultato il 3 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2023).
- ↑ Saison 1975/1976, su USC Heidelberg. URL consultato il 3 gennaio 2021 (archiviato dall'url originale il 17 marzo 2025).
- ↑ Saison 1978/1979, su USC Heidelberg. URL consultato il 22 maggio 2023 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2025).
- ↑ Göttingen schaffte das Meisterstück (PDF), in Hamburger Abendblatt, 24 marzo 1980. URL consultato il 7 aprile 2021 (archiviato dall'url originale il 31 maggio 2022).
- 1 2 Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), Tutte le stagioni a colpo d’occhio, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, pp. 205–209, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ Leverkusen: Trainer Lee warf das Handtuch, in Die Welt, 12 novembre 1984. URL consultato il 6 dicembre 2019.
- ↑ Curt Morrell, Leverkusen beendete Durststrecke, in Die Welt, 29 marzo 1985. URL consultato il 22 maggio 2020.
- ↑ Michael Zeihen, Kurios, turbulent, dramatisch und verrückt, in Kölner Stadtanzeiger, 28 giugno 2005. URL consultato il 22 maggio 2020.
- ↑ Ziel: Spitzenteam in Europa, in Die Welt, 25 aprile 1986. URL consultato il 22 maggio 2020.
- ↑ Kurz notiert (PDF), in Hamburger Abendblatt, 22 aprile 1985. URL consultato il 20 marzo 2025 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2023).
- ↑ Saporta Cup / Cup Winners' Cup (C2) (B), su Linguasport. URL consultato l'8 giugno 2021.
- ↑ Cup Winners' Cup 1987-88, su Pearl basket. URL consultato l'8 giugno 2021.
- 1 2 Dirk Bauermann, Mission Erfolg: Meine Vision, mein Plan, mein Weg, F. A. Herbig, 2012, ISBN 978-3-7766-2679-7.
- 1 2 30 anni fa: Bauermann conquista il suo primo titolo a Leverkusen, su giants-leverkusen.de, Bayer Leverkusen, 14 ottobre 2020. URL consultato l'8 settembre 2020 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2025).
- ↑ Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), Tutte le stagioni a colpo d’occhio, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, pp. 205–209, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), La competizione di Coppa, in 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, p. 210, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ Benedikt Voigt, Ricetta per un campione seriale, in Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, pp. 122–123, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ Michael Reinsch, La più bella forma di rivalità, in Basketball Bundesliga GmbH (a cura di), 50 Jahre Basketball Bundesliga, Colonia, pp. 116–121, ISBN 978-3-7307-0242-0.
- ↑ SuproLeague / Champions Cup (C1), su linguasport.com, Linguasport. URL consultato l'8 giugno 2021.
- ↑ Riepilogo di stagione: Hagen crea la sorpresa – Leverkusen resta il n.1, in Sport-Bild: Veltins Basketball Bundesliga, 14 settembre 1994, p. 32.
- ↑ Squadra Bayer 04 Leverkusen 1995/96, su uni-giessen.de, 29 marzo 2004. URL consultato l'8 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 29 marzo 2004).
- ↑ Dirk Bauermann: «Il titolo lo vince una sola squadra – siamo noi», in Sport-Bild: Veltins Basketball Bundesliga, 14 settembre 1994, p. 32.
- ↑ TSV Bayer 04 Leverkusen 1996/97, su uni-giessen.de, 30 marzo 2004. URL consultato l'8 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2004).
- ↑ TSV Bayer 04 Leverkusen 1997/98, su uni-giessen.de, 27 marzo 2004. URL consultato l'8 giugno 2021 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2004).
- ↑ RP ONLINE, Basketball: i Giants si separano dall’allenatore Oldham, su rp-online.de, 21 febbraio 2002. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- ↑ Una volta fino al sole e poi di nuovo indietro, su welt.de, WELT, 15 novembre 2011. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- ↑ Jan Pommer nuovo amministratore delegato della BBL, su telekom-baskets-bonn.de, 25 gennaio 2005. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- ↑ Oliver Schaal, Kuczmann e i Giants: un matrimonio insolitamente lungo, su nrz.de, 30 giugno 2009. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- ↑ Il capitano Nate Fox sospeso, su Kölner Stadt-Anzeiger, 14 marzo 2008. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ I Giants sospendono Eric Taylor per sabato, su Kölner Stadt-Anzeiger, 7 maggio 2008. URL consultato il 24 novembre 2017.
- ↑ Leverkusen: i tifosi dei Giants fischiano il consigliere, su RP Online, 22 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2012).
- ↑ Salviamo i Giants! – I tifosi vogliono mantenere i Giants (RP, 13.02.08), su rettet-die-giants.de. URL consultato il 31 marzo 2010 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2014).
- ↑ Conferma del trasferimento a Düsseldorf, su Süddeutsche Zeitung. URL consultato il 3 gennaio 2024.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Historie eines Traditionsvereins, su www.giants-leverkusen.de. URL consultato il 30 settembre 2025.
- ↑ BARMER 2. Basketball Bundesliga – Spettatori, su 2. Basketball Bundesliga. URL consultato il 21 dicembre 2018.
- ↑ Una era giunge al termine – Kuczmann consegna il timone dei GIANTS a Gnad, su giants-leverkusen.de. URL consultato il 21 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2018).
- ↑ 2. Basketball Bundesliga – Classifica ProB Sud, su 2. Basketball Bundesliga. URL consultato il 3 maggio 2019.
- ↑ I BAYER GIANTS possono scrivere la storia della ProB, su schoenen-dunk.de. URL consultato il 3 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2019).
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (DE) Sito ufficiale, su giants-leverkusen.de.