Basilica dei Santi Pietro e Paolo (Agliate)

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Basilica dei Santi Pietro e Paolo
Basilica of Saints Peter and Paul in Agliate (Italy).JPG
La facciata della basilica
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Agliate di Carate Brianza
Religione Cristiana cattolica di rito ambrosiano
Titolare Pietro apostolo e Paolo di Tarso
Diocesi Arcidiocesi di Milano
Consacrazione 1731
Stile architettonico romanico
Inizio costruzione X secolo
Completamento XIII secolo

Coordinate: 45°41′10.21″N 9°14′21.88″E / 45.68617°N 9.23941°E45.68617; 9.23941

La basilica dei Santi Pietro e Paolo è il principale luogo di culto cattolico di Agliate, frazione del comune di Carate Brianza.

Si tratta di una basilica romanica di tradizione architettonica ancora ottoniana, per lungo tempo creduta carolingia (IX secolo), risalente agli inizi dell'XI secolo.

Alla basilica di Agliate ed al suo borgo, lo storico lombardo Don Rinaldo Beretta ha dedicato una monografia con puntigliose descrizione etnico-geografiche della Pieve di Agliate.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Veduta del complesso da sud-est.

La basilica è di stile romanico, a tre navate. La semplice facciata è a salienti e ricalca la struttura interna a tre navate, con quella centrale più alta delle due laterali. Ognuna delle tre navate possiede una porta di ingresso. Le decorazioni del portale centrale sono opera di ripristino, tranne i due piedritti decorati con un motivo ad intreccio, unici elementi originali. È presente inoltre un campanile, decorato tramite contrasto cromatico tra i corsi orizzontali in mattoni e ciottoli e gli inserti angolari in pietra.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

Interno della basilica.

L'interno è formato da tre navate separate da due file di colonne di riuso, di origine romana così come i capitelli. La seconda colonna di sinistra in particolare è ricavata da una pietra miliare romana, sulla quale sono ancora visibili le iscrizioni originarie. L'interno della basilica, in penombra per via delle ridotte dimensioni delle finestre, presenta una notevole verticalità dovuta alla grande superficie muraria del cleristorio, un tempo ricoperto da un ciclo di affreschi ora interamente danneggiati e quasi interamente coperti. Il presbiterio è situato in posizione sopraelevata e per accedervi occorre salire una scalinata di 8 gradini. Sotto la zona del presbiterio è presente una cripta ad oratorio che si apre sulla navata mediante due bifore. Le colonnine della cripta sono sormontate da interessanti capitelli che sembrano riprendere in maniera stilizzata i contenuti del capitello corinzio[2].

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

L'organo a canne sulla cantoria in controfacciata.

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne della basilica[3], costruito nel 1883 da Giuseppe Bernasconi e restaurato nel 1986 da Alessandro Corno.

Lo strumento è racchiuso all'interno di una cassa lignea con mostra formata da tre cuspidi di canne di Principale disposte in tre campi. La consolle, a finestra, ha un'unica tastiera di 58 note con prima ottava cromatica estesa e una pedaliera di 17 note con prima ottava cromatica estesa. La trasmissione è integralmente meccanica.

Di seguito la disposizione fonica dell'organo in base alla posizione delle manette dei vari registri nelle due colonne della registriera:

Colonna di sinistra - Concerto
Flutta Soprani
Tromba Soprani
Fagotto Bassi
Corno inglese Soprani
Violoncello Bassi
Viola Bassi
Ottavino Soprani
Flauto in VIII Soprani
Flauto in XII 2.2/3'
Voce umana
Tromboni (al Pedale)
Bassi armonici (al Pedale)
Timballi (al Pedale)
Colonna di destra - Ripieno
Principale 16' Bassi
Principale 16' Soprani
Principale I 8' Bassi
Principale I 8' Soprani
Principale II 8' Bassi
Principale II 8' Soprani
Ottava Bassi
Ottava Soprani
XV Bassi
XV Soprani
XIX
XXII
XXVI e XXIX
XXXVI
Contrabbassi (al Pedale)

Battistero[modifica | modifica wikitesto]

Accanto alla basilica è presente un battistero coeso alla basilica e anch'esso in stile romanico. La pianta è a nove lati su due dei quali si apre l'abside ed è sormontato da una semplice copertura a volta con otto spicchi. All'interno è visibile la vasca battesimale ad immersione a sette lati e resti molto rovinati dell'originaria decorazione ad affreschi.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Agliate e la sua basilica, versione archiviata qui
  2. ^ San Pietro ad Agliate
  3. ^ Opuscolo sull'organo a cura dell'associazione Antichi organi in concerto (1987)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Don Rinaldo Beretta, La basilica ed il battistero di Agliate, Carate Brianza, 1929, pp. 29 (Ripubblicato in Rivista Archeologica dell'antica provincia e diocesi di Como, fasc. 99-101 (1930), pp. 179–192).
  • Don Rinaldo Beretta, Agliate e la sua basilica, Carate Brianza, 1971, pp. 128.
  • Erminio Valtorta, Carate tra il verde e l'antico, 1981, pp. 16–17.

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