Azrael

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Rappresentazione dell'Angelo della morte, dipinta nel 1881 da Evelyn De Morgan

Azrael (forma inglese dell'in arabo: عزرائیل‎, ʿAzrāʾīl), o 'Ezra'il o 'Ezra'eil, letteralmente: "colui che Dio aiuta", è il nome tradizionalmente attribuito nell'Islam all'angelo della morte, anche se esso non compare mai con tale nome nel Corano in cui invece è, di solito, indicato come Malak al-mawt, che è la traduzione diretta di "Angelo della morte". Si può trovare scritto anche come Izrail, Izrael, Azrail e Azrael.

Nella tradizione ebraica e cristiana[modifica | modifica wikitesto]

Azrael fu inizialmente conosciuto dalla tradizione ebraica come Azra e scriba nel corso dell'esilio babilonese e del secondo Tempio di Gerusalemme.

Invece, nella tradizione del primo periodo cristiano divenne noto come Esdras, il profeta che porta lo spirito del Messia. Fu in questa storia del primo Cristianesimo che si sostenne che Azrael fosse asceso al cielo senza sperimentare la morte. È anche menzionato come "Angelo della Legge".

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Genericamente è dipinto come arcangelo sotto il comando di Dio anziché come la figura della Morte personificata. Secondo i punti di vista delle varie religioni in cui è conosciuto, Azrael è rappresentato come residente nel Terzo Cielo. Ha quattro facce, e quattrocento ali, e il suo intero corpo consiste in occhi e lingue, il cui numero corrisponde a quello delle persone che abitano la Terra.

Sarà l'ultimo a morire, registrando e cancellando costantemente il grande libro dei nomi degli uomini alla nascita ed alla morte, rispettivamente.[1]

Nell'angelologia islamica[modifica | modifica wikitesto]

  • Izrāʿīl o Azrāʿīl, noto più corrivamente nella cultura arabo-islamica come "Angelo della Morte" (Malak al-Mawt), è considerato dalla cultura islamica come l'angelo che è incaricato da Allah di apportare la morte agli uomini.

È responsabile della separazione dell'anima dal corpo e di lui parla il Corano alla sūra XXXII (La sura della prostrazione), versetto 11, che dice:

«Dì: "Vi farà morire l'Angelo della Morte, a voi preposto, poi al vostro Signore sarete ricondotti"»

(trad. di A. Bausani)

Nella mitologia islamica è raffigurato come il più astuto e saggio degli arcangeli. Una storia afferma che Allah avrebbe chiesto ai quattro arcangeli (Michele, Gabriele, Uriel e Izrāʿīl) di raccogliere sette manciate di terra dalla base dell'Albero della Vita nel Giardino dell'Eden. Essi avrebbero capito che solo tre di loro avrebbero potuto presentarsi al Signore con due manciate, mentre l'ultimo avrebbe potuto prendere solo una manciata. Michele e Uriel immediatamente iniziarono a discutere su chi avrebbe dovuto portare due manciate, e chi avrebbe dovuto portarne solo una. Gabriele cercò di mediare tra i due, ma fu distratto anche lui dalla polemica in corso, consentendo così a Izrāʿīl di prendere da solo le sette manciate di terra che mise successivamente in una sacca, portandole ad Allah.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supplizio della tomba.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nei fumetti DC Comics Azrael è Jean Paul Valley, un discendente del misterioso ordine di Saint Dumas sottoposto fin da bambino ad esperimenti che lo resero un potentissimo soldato.

Nel film Dogma Azrael, interpretato da Jason Lee, è l'antagonista principale. In origine era una musa, ma quando si rifiutò di aiutare Dio contro Lucifero, fu costretto a fuggire all'Inferno per sfuggire all'ira del primo, uscito vincitore dallo scontro, divenendo un demone. Vendicativo, convince Barbleby e Loki, angeli caduti, a partecipare all'iniziativa cristiana indotta dal cardinale Ingnatius Glick, secondo cui chi entrerà in Chiesa il giorno della cerimonia sarà perdonato da ogni peccato. In realtà un perdono indetto contro la volontà divina smentirebbe l'onnipotenza di Dio, con la conseguente distruzione di tutto il creato, incluso l'inferno, permettendo ad Azrael di eludere le pene infernali che lo attendono. Alla fine del film il demone viene ucciso da Zittino Bob con una mazza da golf benedetta dal cardinale Glick.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) James Hastings, Encyclopedia of Religion and Ethics, IV, 617.

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