Arth
| Arth città | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Cantone | |
| Distretto | Svitto |
| Amministrazione | |
| Lingue ufficiali | tedesco |
| Data di istituzione | 1848 |
| Territorio | |
| Coordinate | 47°03′53″N 8°31′28″E |
| Altitudine | 422 m s.l.m. |
| Superficie | 42,02[1] km² |
| Abitanti | 12 616[2] (2025) |
| Densità | 300,24 ab./km² |
| Frazioni | vedi elenco |
| Comuni confinanti | Gersau, Küssnacht, Lauerz, Steinerberg, Vitznau (LU), Walchwil (ZG), Weggis (LU), Zugo (ZG) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 6410, 6414-6415 |
| Prefisso | 041 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice OFS | 1362 |
| Targa | SZ |
| Nome abitanti | arther |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Arth (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 12 616 abitanti del Canton Svitto, nel distretto di Svitto; ha il titolo di città.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Arth si estende all'estremità meridionale del lago di Zugo e lungo la strada del passo del San Gottardo, tra i monti Rigi e Rossberg[3]. Il 40,8% del territorio comunale è usato per scopi agricoli, il 46,3% è costituito da foreste, l'8,5% è occupato da strade o edifici e il rimanente è improduttivo (fiumi, ghiacciai o montagne)[senza fonte].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Arth è citato per la prima volta nel 1036 come Arta; nel 1353 è attestato il nome ze Arth[3].
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa parrocchiale cattolica dei Santi Giorgio e Zeno, eretta dopo il 1312 e ricostruita nel 1694-1697 conservando l'antico campanile[3];
- Cappella cattolica di San Giorgio, attestata dal 1036 e ricostruita nel 1656[3];
- Cappella cattolica di San Zeno, attestata dal 1290[3];
- Cappella cattolica di Sant'Adriano, attestata dal XV secolo e ricostruita nel 1889[3];
- Ex convento di Sant'Avgin, cappuccino, fondato nel 1655, dal 1996 centro religioso e culturale della Chiesa ortodossa siriaca svizzera[3];
- Palazzo comunale (già Casa Reding), costruito nel 1721[3];
- Rovine delle fortificazioni (Letzi), costruite nel XIV secolo[3].
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:
Abitanti censiti[4]

Geografia antropica
[modifica | modifica wikitesto]Frazioni e località
[modifica | modifica wikitesto]Oltre al capoluogo Arth comprende le frazioni e le località di[3]:
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'economia locale si fonda prevalentemente sul settore dei servizi, in particolare sul turismo (escursionismo sul Rigi); storicamente rilevante è la frutticultura (ciliegi per la produzione di kirsch)[3].
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Arth è servita dalle uscite di Arth e di Goldau sull'autostrada A4/E41 ed è attraversata dalle strade principali 2, 25 (della quale è termine d'itinerario), 369 e 371.
Ferrovie
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La stazione di Arth-Goldau è un importante crocevia delle Ferrovie Federali Svizzere[3] lungo la ferrovia del Gottardo (linee S2, S3 e S31 della rete celere di Lucerna); è il capolinea delle ferrovie Thalwil–Arth-Goldau e Pfäffikon-Arth. La ferrovia a cremagliera Arth-Rigi collega la città con la vetta del monte Rigi a Rigi Kulm, raggiunta anche dalla ferrovia Vitznau-Rigi; sono entrambe gestite dalla società Rigi Bahnen.
Porti
[modifica | modifica wikitesto]Il porto di Arth è servito dalla Compagnia di navigazione del lago di Zugo (Zugersee Schifffahrt, SGZ).
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (DE, FR) Generalisierte Grenzen 2020: Hilfsdatei, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 6 aprile 2025. URL consultato il 10 settembre 2026.
- ↑ (DE, FR, IT) Bilancio della popolazione residente permanente per Distretto e Comune, 1991-2025, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 20 agosto 2026. URL consultato il 10 settembre 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Josef Wiget, Franz Wyrsch, Arth, in Dizionario storico della Svizzera, 20 agosto 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.
- ↑ Dizionario storico della Svizzera
- ↑ Andreas Meyerhans, Goldau, in Dizionario storico della Svizzera, 13 novembre 2006. URL consultato il 10 settembre 2026.
- ↑ Franz Wyrsch, Oberarth, in Dizionario storico della Svizzera, 12 agosto 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.
- 1 2 Erwin Horat, Rigi, in Dizionario storico della Svizzera, 4 gennaio 2012. URL consultato il 10 settembre 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Arth
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Josef Wiget, Franz Wyrsch, Arth, in Dizionario storico della Svizzera, 20 agosto 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 135735858 · GND (DE) 4538640-7 |
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