Vai al contenuto

Arth

Coordinate: 47°03′53″N 8°31′28″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arth
città
Arth – Stemma
Arth – Bandiera
Arth – Veduta
Arth – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Svitto
DistrettoSvitto
Amministrazione
Lingue ufficialitedesco
Data di istituzione1848
Territorio
Coordinate47°03′53″N 8°31′28″E
Altitudine422 m s.l.m.
Superficie42,02[1] km²
Abitanti12 616[2] (2025)
Densità300,24 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiGersau, Küssnacht, Lauerz, Steinerberg, Vitznau (LU), Walchwil (ZG), Weggis (LU), Zugo (ZG)
Altre informazioni
Cod. postale6410, 6414-6415
Prefisso041
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS1362
TargaSZ
Nome abitantiarther
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Arth
Arth
Arth – Mappa
Arth – Mappa
Sito istituzionale

Arth (toponimo tedesco) è un comune svizzero di 12 616 abitanti del Canton Svitto, nel distretto di Svitto; ha il titolo di città.

Geografia fisica

[modifica | modifica wikitesto]
Arth e il lago di Zugo visti da Rigi Kulm

Il territorio di Arth si estende all'estremità meridionale del lago di Zugo e lungo la strada del passo del San Gottardo, tra i monti Rigi e Rossberg[3]. Il 40,8% del territorio comunale è usato per scopi agricoli, il 46,3% è costituito da foreste, l'8,5% è occupato da strade o edifici e il rimanente è improduttivo (fiumi, ghiacciai o montagne)[senza fonte].

Arth è citato per la prima volta nel 1036 come Arta; nel 1353 è attestato il nome ze Arth[3].

Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica | modifica wikitesto]
La chiesa dei Santi Giorgio e Zeno
  • Chiesa parrocchiale cattolica dei Santi Giorgio e Zeno, eretta dopo il 1312 e ricostruita nel 1694-1697 conservando l'antico campanile[3];
  • Cappella cattolica di San Giorgio, attestata dal 1036 e ricostruita nel 1656[3];
  • Cappella cattolica di San Zeno, attestata dal 1290[3];
  • Cappella cattolica di Sant'Adriano, attestata dal XV secolo e ricostruita nel 1889[3];
  • Ex convento di Sant'Avgin, cappuccino, fondato nel 1655, dal 1996 centro religioso e culturale della Chiesa ortodossa siriaca svizzera[3];
  • Palazzo comunale (già Casa Reding), costruito nel 1721[3];
  • Rovine delle fortificazioni (Letzi), costruite nel XIV secolo[3].

Evoluzione demografica

[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:

Abitanti censiti[4]

Geografia antropica

[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni e località

[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al capoluogo Arth comprende le frazioni e le località di[3]:

L'economia locale si fonda prevalentemente sul settore dei servizi, in particolare sul turismo (escursionismo sul Rigi); storicamente rilevante è la frutticultura (ciliegi per la produzione di kirsch)[3].

Infrastrutture e trasporti

[modifica | modifica wikitesto]

Arth è servita dalle uscite di Arth e di Goldau sull'autostrada A4/E41 ed è attraversata dalle strade principali 2, 25 (della quale è termine d'itinerario), 369 e 371.

La stazione di Arth-Goldau

La stazione di Arth-Goldau è un importante crocevia delle Ferrovie Federali Svizzere[3] lungo la ferrovia del Gottardo (linee S2, S3 e S31 della rete celere di Lucerna); è il capolinea delle ferrovie Thalwil–Arth-Goldau e Pfäffikon-Arth. La ferrovia a cremagliera Arth-Rigi collega la città con la vetta del monte Rigi a Rigi Kulm, raggiunta anche dalla ferrovia Vitznau-Rigi; sono entrambe gestite dalla società Rigi Bahnen.

Il porto di Arth è servito dalla Compagnia di navigazione del lago di Zugo (Zugersee Schifffahrt, SGZ).

  1. ↑ (DE, FR) Generalisierte Grenzen 2020: Hilfsdatei, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 6 aprile 2025. URL consultato il 10 settembre 2026.
  2. ↑ (DE, FR, IT) Bilancio della popolazione residente permanente per Distretto e Comune, 1991-2025, su bfs.admin.ch, Ufficio federale di statistica, 20 agosto 2026. URL consultato il 10 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Josef Wiget, Franz Wyrsch, Arth, in Dizionario storico della Svizzera, 20 agosto 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.
  4. ↑ Dizionario storico della Svizzera
  5. ↑ Andreas Meyerhans, Goldau, in Dizionario storico della Svizzera, 13 novembre 2006. URL consultato il 10 settembre 2026.
  6. ↑ Franz Wyrsch, Oberarth, in Dizionario storico della Svizzera, 12 agosto 2009. URL consultato il 10 settembre 2026.
  7. 1 2 Erwin Horat, Rigi, in Dizionario storico della Svizzera, 4 gennaio 2012. URL consultato il 10 settembre 2026.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 135735858 · GND (DE) 4538640-7
  Portale Svizzera: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Svizzera