Antonio Savoldi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Antonio Savoldi (Nembro, 25 febbraio 1889Milano, 27 ottobre 1977) è stato un imprenditore e editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attivo come industriale cartotecnico fra il 1912 e il 1938, Antonio Savoldi è ricordato per aver concepito l'idea della pubblicazione della Grande Enciclopedia Italiana, progetto che passò poi a Giovanni Treccani degli Alfieri.[1]

Nato a Nembro, in provincia di Bergamo, era figlio del pittore Luigi Savoldi e di Caterina Ne. Il padre discendeva da antica famiglia more nobilium[2] dedita da generazioni al commercio di foraggi, legnami e laterizi. In particolare, i Savoldi furono operativi nell'industria delle fornaci per la calce e i laterizi, attività che portarono avanti a Nembro e a Sedrina (Valle Brembana, Bergamo), da prima del 1849 al 1950.[3] La madre proveniva invece da una famiglia di commercianti in sete e telerie, che fu proprietaria di segherie e mulini a Nembro e in Valle Seriana.[4]

Fondata a Bergamo la Società Anonima A. Savoldi nel 1922, stabilimento industriale che sorgeva in via Vittore Ghislandi, Savoldi intraprese la pubblicazione della Rivista di Bergamo e pubblicò numerose opere sulla storia bergamasca firmate da autori come Luigi Angelini, Giuseppe Locatelli-Milesi, Angelo Pinetti e altri studiosi e intellettuali del tempo, nonché artisti come lo scultore Nino Galizzi.[5] Pubblicò anche la rivista sociale della Società Atalanta e Bergamasca nei primi anni venti.[6]

Nel 1925, dopo aver incaricato al progetto della Grande Enciclopedia figure del calibro di Giuseppe Lombardo Radice, Giuseppe Chiovenda e Giovanni Gentile[7], Savoldi interruppe la pubblicazione prima d'andare in stampa, trasferendo il materiale già pronto e i suoi contatti a Treccani, con il cui nome sarebbe divenuta poi celebre la Grande Enciclopedia Italiana.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. Agazzi, Dario: La Grande Enciclopedia Italiana: dalla Società Savoldi a Treccani. Una vicenda editoriale e famigliare, Milano, Biblion, 2018, ISBN 978-88-3383-001-8
  2. ^ Sui Savoldi di Nembro, cfr. lo stemma del palazzo avito in via G. Mazzini 6 oggi della Curia bergamasca, riportato anche nel Registro Araldico Italiano (RAI)
  3. ^ Op. cit., p. 28 e anche, sui Savoldi industriali a Sedrina, Gimondi, Diego e Osvaldo: Il cammino dell’Asilo Infantile San Giacomo M. Apostolo a Sedrina (Bg) (1924-2012), Centro Studi Francesco Cleri Sedrina - Comune di Sedrina, 2012
  4. ^ Op. cit., p. 20
  5. ^ Op. cit., cfr. Appendici I, Catalogo alfabetico delle opere pubblicate dalla Società Anonima Antonio Savoldi, pp. 77-82
  6. ^ Op. cit., p. 81
  7. ^ Cfr. Turi, Gabriele: Il mecenate, il filosofo e il gesuita. L'Enciclopedia Italiana specchio della nazione, Bologna, Il Mulino, 2002 e anche Palombi, Domenico: Rodolfo Lanciani. L'archeologia a Roma tra Ottocento e Novecento, L'Erma di Bretschneider, 2006
  8. ^ Cfr. La Grande Enciclopedia Italiana, op. cit. p. 70

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Agazzi, La Grande Enciclopedia Italiana: dalla Società Savoldi a Treccani. Una vicenda editoriale e famigliare, (prefazione di Felice Accame), Milano, Biblion, 2018, ISBN 9788833830018.
  • Giovanni Bergamelli e Gruppo In-Contro, Nember, long e picadur ..., Nembro, Amministrazione Comunale di Nembro, 1990.
  • Giovanni e Luigi Bergamelli, Gabriele Carrara, Nembro e la sua storia, Bergamo, Poligrafiche Bolis, 1985.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]