Antonio Discovolo

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Antonio Discovolo (Bologna, 25 dicembre 1874Bonassola, 10 luglio 1956) è stato un pittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bolognese di nascita, Antonio seguì gli studi classici a Pisa e nel 1891 entrò all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove ebbe per maestro Giovanni Fattori.
Terminò i suoi studi a Lucca con Norfini e nel 1898 si stabilì a Roma dove conobbe Nino Costa ed ebbe da lui preziosi consigli.

Dapprima si dedicò allo studio paesaggistico e sebbene seguisse uno stile molto simile a quello impressionista francese, nei suoi studi l'attenzione era maggiore sugli effetti di luce del mare e del cielo.

Proprio Nino Costa nel 1900 lo invitò a partecipare alla mostra In Arte Libertas: così Discovolo iniziò la sua attività facendosi conoscere con disegni e pitture di paesaggi e marine.

Nel 1902 col pittore Lori, si recò per qualche mese a lavorare a Tellaro nel Golfo della Spezia. Rimasto impressionato dalla bellezza del paesaggio ligure, vi tornò l'anno dopo, precisamente a Manarola, invitato dall'amico pittore Evelyn Lloyd.

Nel 1903 e 1905 le sue opere furono scelte dalla giuria per la Biennale Internazionale d'Arte di Venezia. Poi negli anni successivi, dal 1909 al 1930, vi partecipò come invitato.

I suoi quadri furono esposti in tante altre importanti mostre italiane e straniere (a Roma, Milano, Napoli, Buenos Aires, Torino, Atene ecc).

Nel 1907 decise di lasciare Roma per trasferirsi a Manarola, dove conobbe Caterina Bordone che diventò sua moglie. Nel 1910 si trasferì definitivamente a Bonassola con la famiglia. Lasciò il piccolo borgo nel 1924 per Assisi dove si fermò per circa tre anni, preparando circa una sessantina di opere.

Si spense nella sua Bonassola il 10 luglio del 1956.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Discovolo si trovano, oltre che in collezioni private italiane e straniere, nelle gallerie d'arte moderna di Roma, Firenze, Torino, Venezia, Milano e Genova.
Tra quelle rimaste nel comune di Bonassola, due sono state donate dalla famiglia: La Croce, situata nella chiesa di Santa Caterina e Primavera, esposta nel palazzo comunale del borgo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Eroica, numero 101, 1926
  • I. B. Supino, Assisi nell'opera di Antonio Discovolo, Milano 1926
  • Antonio Discovolo. Cenni biografici. Opere in Gallerie e presso Collezionisti. Alcuni giudizi critici, Torino, Galleria Martina, 1939
  • M. Di Scòvolo, Antonio Discovolo mio padre pittore. Lettere-cronache-memorie dal 1894 al 1956, Piacenza 1983
  • G. Bruno, La pittura tra Ottocento e Novecento, in La pittura a Genova e in Liguria dal seicento al primo Novecento, Genova 1987, pp. 470-471, 485-486
  • M. F. Giubilei, La pittura di paesaggio in Liguria tra Otto e Novecento. Collezionismo pubblico e privato nelle raccolte della Galleria d'Arte Moderna di Genova, Genova 1990, pp. 160-161
  • Dizionario biografico degli italiani, XL, Roma, Istituto dell'Enciclopedia italiana, 1991
  • M. F. Giubilei, Il castagno. Un dipinto di Antonio Discovolo nella Galleria d'Arte Moderna di Genova, Genova 2004
  • Antonio Discovolo alchimista della luce, catalogo della mostra a cura di F. Dioli, Camogli 2009
  • Antonella Crippa, Antonio Discovolo, catalogo online Artgate della Fondazione Cariplo, 2010, CC-BY-SA.
  • W. Canavesio, Valerio Bona, Ettore Cozzani ed il sogno di un'arte "Eroica", in Una lunga fedeltà all'arte e alla Valsesia. Studi in onore di Casimiro Debiaggi, a cura di E. Ballarè, G. Garavaglia, Borgosesia 2012, pp. 207-209,210, 224

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