Anna German

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Anna German
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NazionalitàUnione Sovietica Unione Sovietica
Polonia Polonia
GenerePop
Canzone napoletana
Periodo di attività musicale1960 – 1982
Sito ufficiale

Anna Wiktoria German-Tucholska (Urgench, 14 febbraio 1936Varsavia, 25 agosto 1982) è stata una cantante polacca di origini tedesche.[1]

Conosciuta principalmente come interprete poliglotta di canzoni, in primo luogo in russo e polacco. Alla cantante è stato dedicato l'asteroide 2519 Annagerman[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1936 in URSS, nella città di Urgench, nel 1949 si stabilì a Wroclaw con la famiglia.

Debuttò nel 1960 presso il teatro "Gioco di parole". Nel 1962, divenne cantante professionista, trasferendosi a Roma dopo aver ricevuto una borsa di studio dal governo italiano. È del 1965, il suo primo tour in Unione Sovietica.

Nel dicembre del 1966, stipulò, a Milano, un contratto con una piccola ditta di CDI, diventando così la prima cantante del blocco comunista a registrare canzoni in Italia. Alla fine del 1960 pubblicò l'album "Wróć do Sorrento?", in italiano "Torna a Sorrento ?", dedicato al periodo italiano della sua carriera; il disco vendette circa 30 000 copie.

Anna è tornata sul palco nel 1970 nel Palazzo della scienza e della cultura di Varsavia, durante un concerto dedicato alla liberazione di Varsavia. Fu la sua prima esibizione dopo il grave incidente d'auto di cui era stata vittima nel 1967. Quando si è presentata sulla scena, l'intero auditorium si alzò in piedi applaudendola per 20 minuti. Per l'occasione, come prima canzone eseguì il brano, "Człowieczy los», in italiano, "Il destino Umano», grazie al quale ricevette il disco d'oro polacco. Il 23 marzo 1972 a Zakopane sposa un ingegnere, Zbigniew Tucholski, conosciuto nel 1960 sulla spiaggia a Wroclaw. Il 27 novembre 1975, diede alla luce un bambino, ora scienziato.

A metà degli anni '70 le fu diagnosticato un cancro. La cantante ha iniziato una lunga cura, subendo molti interventi, continuando comunque a cantare. Per nascondere le lacrime dal dolore, a volte cantava con gli occhiali scuri.[senza fonte]

Nel 1980, durante un concerto a Mosca subì un aggravamento che le causò una tromboflebite, per cui, dopo il concerto venne condotta in ospedale. Dopo un momentaneo miglioramento si trasferì in Australia, dove, per contratto, avrebbe dovuto esibirsi. Ma la sua malattia subì un costante peggioramento, per cui tutti i tour vennero interrotti.

Muore di sarcoma nella notte del 26 agosto 1982, in un ospedale militare di Varsavia e venne sepolta nel cimitero di Varsavia.

Carriera in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia ha esordito al Festival di Sanremo del 1967, in coppia con Fred Bongusto, con la canzone "Gi", ma senza entrare in finale. Nello stesso anno, al Festival di Napoli, partecipa con il brano di Gennaro Amato, Aldo Valleroni e Pietro Faleni, "Te faie desidera'", eseguito in coppia con Lara Saint Paul, ma, anche in questo caso, senza giungere in finale. Comunque l'ottima performance la consente di registrare un intero album di canzoni classiche napoletane che incontra un grande successo; ha inoltre partecipato a diversi programma televisivi, insieme a Domenico Modugno e a Giochi in famiglia; si è esibita al festival della canzone napoletana di Sorrento, ricevendo il premio "Oscar della sympatia". Ha inoltre registrato un disco con canzoni napoletane, "I classici della musica napoletana".

Il 27 agosto 1967, inizia il tour italiano, tra Forlì e Milano. Fu anche protagonista di un grave incidente automobilistico. A causa dell'alta velocità, l'auto, guidata dal compositore e direttore d'orchestra, Renato Serio, si è schiantata su una barriera in cemento. Anna venne scaraventat fuori dall'auto attraverso il parabrezza. Subì numerose fratture e lesioni agli organi interni. Dalle indagini che seguirono, emerse che il conducente dall'auto, si era addormentato al volante. Nel 1972 sul palco del Teatro Grande di Varsavia ha cantato Marechiare, canzone spesso ripresa nei suoi successivi concerti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anna Wiktoria German-Tucholska - memori.pl, su www.memori.pl. URL consultato il 23 marzo 2019.
  2. ^ (EN) Lutz D. Schmadel, Dictionary of minor planet names, New York, Springer Verlag, 2012, p. 206, ISBN 3-540-00238-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Sciotti, Enciclopedia del Festival della Canzone Napoletana 1952-1981, ed. Luca Torre, 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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