Alfredo Maria Bonanno

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Alfredo Maria Bonanno (Catania, 4 marzo 1937[1][2]) è un anarchico italiano.

Striscione in solidarietà di Alfredo Bonanno di fronte all'ambasciata greca a Berlino.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alfredo Maria Bonanno, in gioventù cassiere di banca, è considerato un teorico dell'anarchismo insurrezionale italiano. Ha scritto il libro La gioia armata (Edizioni Anarchismo, 1977) per cui è stato condannato a 18 mesi di carcere.

Bonanno è noto anche per non aver voluto considerare Gianfranco Bertoli come un infiltrato nel movimento, credendo alla sua versione dei fatti dopo lo strage della Questura di Milano, condannata dall'ambiente anarchico[3].

Nel 1997 viene accusato di essere l'ideologo del gruppo denominato ORAI (Organizzazione Rivoluzionaria Anarchica Insurrezionalista), che avrebbe attuato diverse rapine di autofinanziamento, attentati dimostrativi, e un sequestro di persona, e condannato a 6 anni di carcere e 3.000 € di multa in appello (in primo grado era stato condannato a 3 anni di carcere). Dei 68 imputati nel processo (denominato «processo ROS-Marini», dal nome del PG Antonio Marini e del Raggruppamento Operativo Speciale dei Carabinieri che condusse l'inchiesta) solo 7 vennero riconosciuti colpevoli (uno fu condannato all'ergastolo).[4]

Il processo è stato visto dall'ambiente anarchico come una montatura.[5]

Alfredo Maria Bonanno continuò in seguito l'attività di pubblicista con le Edizioni Anarchismo.

Arrestato in Grecia nell'ottobre 2009[6], con l'accusa di concorso in rapina insieme al compagno Christos Stratigopoulos, è stato poi rilasciato con sentenza del 22 novembre 2010 a causa dell'età avanzata[7].

Vive a Trieste con la moglie, di 33 anni più giovane[7].

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

La gioia armata[modifica | modifica wikitesto]

Le prime frasi di La gioia armata dimostrano il suo spirito incendiario: «Ma perché questi benedetti ragazzi sparano alle gambe di Montanelli? Non sarebbe stato meglio sparargli in bocca? Certo che sarebbe stato meglio. Ma sarebbe stato anche più pesante. Più vendicativo e più cupo». Sempre dalla stessa opera: «Sbrigati ad attaccare il capitale, prima che una nuova ideologia te lo renda sacro. Sbrigati a rifiutare il lavoro prima che qualche nuovo sofista ti dica, ancora una volta, che "il lavoro rende liberi". Sbrigati a giocare. Sbrigati ad armarti».

Per i contenuti di questo libro, Bonanno è stato condannato a un anno e mezzo di galera[8].

Il falso testamento politico di Sartre[modifica | modifica wikitesto]

Alfredo Bonanno è noto anche per aver fabbricato, nel 1978, una falsa opera di Jean-Paul Sartre, pubblicata con Il mio testamento politico[9], per le Edizioni Anarchismo da lui curate. Le trentanove pagine del breve scritto mettevano in mostra un lato insurrezionalista di Sartre: l'autore scaglia un attacco violento alle istituzioni e alle fondamenta dello Stato, della Religione e del sistema della società borghese, delle quali invoca una fine violenta, il travolgimento dovuto all'avvento, da lui auspicato, di insurrezioni proletarie. La divulgazione di quello scritto apocrifo e incendiario sarebbe costata a Bonanno anche una denuncia da parte del filosofo esistenzialista[10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sentenza Corte d'assise di Roma, dove è riportato erroneamente 4.3.1947 (PDF), su ppplegal.it. URL consultato il 31 marzo 2017.
  2. ^ Terrorismo. Arrestato in Grecia l'anarchico Alfredo Bonanno per rapina, su Blitz Quotidiano, 2 ottobre 2009. URL consultato il 31 marzo 2017.
  3. ^ Gianfranco Bertoli, su ita.anarchopedia.org. URL consultato il 12 luglio 2016.
  4. ^ Anarchici, un ergastolo e sette condanne
  5. ^ Il ROS è nudo. Come si fabbrica un'inchiesta giudiziaria, El Paso - Torino 1997
  6. ^ Selvaggia Mente: Arrestato Alfredo Bonanno, su selvaggia-mente.blogspot.it, 17 ottobre 2009. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  7. ^ a b Giacomo Amadori, Bonanno, il profeta degli anarchici, in Panorama, 6 giugno 2012. URL consultato il 5 febbraio 2015.
  8. ^ Virginia Piccolillo, Una pista italiana per i pacchi-bomba, in Corriere della Sera, 4 novembre 2010. URL consultato il 5 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  9. ^ Silvestro Livolsi, Diario di viaggio di due intellettuali all'opera dei pupi, in la Repubblica, 15 febbraio 2009. URL consultato il 22 ottobre 2011.
  10. ^ Dino Martirano, Manette agli anarchici rivoluzionari, in Corriere della Sera, 18 settembre 1996. URL consultato il 22 ottobre 2011.

Bibliografia (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • Hybris. Distruggere la religione, Biblioteca di Anarchismo - 9/10 2003,
  • Trattato delle Inutilità. Parte seconda: Rien , Biblioteca di Anarchismo - 11/12/13 2012,
  • Trattato delle Inutilità. Parte prima: Jamais, Biblioteca di Anarchismo - 1/2/3 2000,
  • Nuove svolte del capitalismo, Opuscoli provvisori - 21 2009,
  • I giovani in una società post-industriale , Opuscoli provvisori - 19 2009,
  • Errico Malatesta e la violenza rivoluzionaria , Opuscoli provvisori - 17 2009
  • Internazionale Antiautoritaria Insurrezionalista , Opuscoli provvisori - 14 2009,
  • Come un ladro nella notte , Opuscoli provvisori - 13 2009
  • Critica del sindacalismo , Opuscoli provvisori - 12 2009
  • Anarchismo insurrezionalista , Opuscoli provvisori - 10 2009
  • La bestia inafferrabile , Opuscoli provvisori - 9 2009
  • Chiusi a chiave. Una riflessione sul carcere , Opuscoli provvisori - 8 2007
  • La tensione anarchica , Opuscoli provvisori - 7 2007
  • Distruggiamo il lavoro , Opuscoli provvisori - 4 2007
  • La gioia armata , Opuscoli provvisori - 2 2007
  • Io so chi ha ucciso il commissario Luigi Calabresi , Opuscoli provvisori - 1 2007
  • A mano armata , Pensiero e azione - 14 2009
  • Saggi sull'ateismo, Pensiero e azione - 13 2009
  • Solchi , Pensiero e azione - 12 2009
  • L'ateismo di Paul-Henry Thiry d'Holbach , Pensiero e azione - 11 2009
  • Nicola Abbagnano. Critica dell’esistenzialismo positivo, Pensiero e azione - 21 2013

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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