Alfredo Cohen

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Alfredo Cohen (Lanciano, 8 ottobre 1942Tunisi, 2 dicembre 2014) è stato un cantante e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il suo vero nome era Alfredo D'Aloisio, Cohen era il cognome della madre[1]. Negli anni settanta fu tra i primi attivisti del Fuori! (Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano), la prima associazione in Italia attiva nella lotta per i diritti degli omosessuali, e fu anche redattore dell'omonima rivista.

Iniziò l'attività teatrale nel 1974 a Torino con lo spettacolo di cabaret Dove vai stasera amico?, nel quale interpreta un'antologia di personaggi gay. Sullo stesso tema realizzò altri spettacoli negli anni successivi: nel 1975 Oggi sul giornale e nel 1976 Salve signori sono normale. Nel 1977 firmò i testi e le musiche del suo album Come barchette dentro un tram, prodotto da Franco Battiato e Giusto Pio[2].

Nel 1978 tornò a teatro con il monologo Mezzafemmina e za' Camilla. Nel 1979 con Franco Battiato e Giusto Pio scrisse 2 canzoni: Roma e Valery[3]. Valery era dedicata alla transessuale Valérie Taccarelli che Cohen conobbe a Bologna dove lei era attivista del Circolo di cultura omosessuale 28 giugno, uno dei primi in Italia, divenuto poi Cassero LGBT Center[3][4]. Rimaneggiata nel testo la canzone Valery diventò Alexanderplatz cantata da Milva nel 1983.

Agli inizi degli anni ottanta Cohen abbandonò il tema del sessismo e portò in scena opere sulla società di quegli anni. Nel 1992 partecipò al film Parenti serpenti di Mario Monicelli interpretando la parte di Osvaldo detto "La Fendessa". Negli anni novanta partecipò ad un ultimo spettacolo teatrale, ritirandosi poi a vita privata.

Note[modifica | modifica wikitesto]