Alessandro Zannier

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Ottodix
Nazionalità Italia Italia
Genere Elettropop
Periodo di attività musicale 2002 – in attività
Album pubblicati 7
Studio 6
Raccolte 1
Sito ufficiale

Alessandro Zannier, noto anche con lo pseudonimo di Ottodix (Treviso, 7 agosto 1971), è un musicista e artista italiano.

Una delle caratteristiche principali del suo lavoro è quella di sviluppare i concept dei suoi album anche nelle arti visive e nella scrittura. Attivo dal 2002, ha pubblicato 6 album, un libro e una raccolta. Come artista, ha esposto in vari paesi tra cui più volte alla Biennale Italia-Cina con installazioni come "Chimera 7" (2015)[1] e "Micromega" (2016)[2] al fianco di artisti come Ai Wei Wei, Michelangelo Pistoletto, Maurizio Cattelan e Alessandro Mendini.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1996, dopo un primo periodo di concerti ed esposizioni d'arte tra il Veneto e l'Ungheria[3], nel 2002 fonda il progetto musicale Ottodix, che diventerà suo pseudonimo in campo musicale e, a sua volta, il nome della band che lo accompagna come performer in concerto.

Nel 2003 pubblica il primo album Corpomacchina su etichetta Almamusic[4], dove il ruolo di cantante della band è coperto da Carlo Rubazer. L'album presenta sonorità influenzate dai Depeche Mode allora più recenti e dall'elettronica trip hop anni '90. Nello stesso anno la band si esibisce come gruppo d'apertura dei Delta V durante il tour dell'album Monaco '74, incontrando così la cantante Gi Kalweit, con la quale nel 2009 pubblicherà il duetto Insonnia contenuto nell'album degli Ottodix Le Notti di Oz.

Dopo un anno di concerti in tutta Italia, nel 2005 affronta il tema dei meccanismi delle paure umane realizzando come artista visivo una serie di grandi assemblage a tecnica mista intitolata Fear Project - Generator[5], presentata alla galleria Spazio Paraggi di Treviso e ricevendo sostegno critico da Achille Bonito Oliva.

Nel 2006, ispirato dallo stesso tema, pubblica il secondo album Nero (Discipline/Venus 2006)[6], prodotto dal cantautore Garbo, tra i principali esponenti della new wave italiana. Dall'album viene estratto il singolo e videoclip Ossessione, che sarà messo in onda dai canali televisivi MTV e AllMusic. L'album presenta chiare influenze synth pop con testi spesso oscuri ispirati al dualismo amore/morte. Nella copertina dell'album è raffigurato un assemblaggio dell'opera Fear Project. Nello stesso anno Garbo affida il riarrangiamento del suo live show a Zannier, che con la band Ottodix lo accompagna nel tour italiano dell'album Gialloelettrico[7].

Nel 2007 partecipa all'album tributo a Garbo ConGarbo con due brani, uno dei quali viene scelto come singolo di punta, insieme a nomi come Boosta (Subsonica), Madaski, Meg, Baustelle, Delta V, Krisma e Franco Battiato. Sempre nel 2007 è tra i partecipanti alla Biennale Internazionale dell'Arte Contemporanea di Firenze[8] con la scultura di grandi dimensioni I-MAN, mentre nel 2008 insieme alla sua band affronta il tour italiano di 15 tappe Nero Tour.[9]

Nel 2009 pubblica il concept album Le Notti di Oz[10], che fa da colonna sonora ideale a una filastrocca visionaria contenuta nel booklet. Ne sono stati estratti i singoli I-Man, Strananotte e Joker, e il video del primo di questi è stato trasmesso numerose volte da AllMusic e QOOB. L'album è popolato di personaggi ispirati ai mondi virtuali, ha sonorità a tratti orchestrali vicine al soundtrack, contrapposte ad un utilizzo di suoni elettronici distorti e contiene brani in duetto con Madaski, Gi Kalweit, Garbo e Luca Urbani. Nello stesso anno partecipa al Festival della Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo con la mostra Sogno di un Avatar[11], con opere ispirate sia al suo più recente album che alle relazioni nel mondo virtuale[12].

Nel 2011 esplora temi cari alla fantascienza classica come l'intelligenza artificiale nell'era contemporanea e l'influenza della cultura giapponese attraverso i manga e anime degli anni '70 nelle generazioni occidentali. Sono queste le tematiche dell'album Robosapiens (Discipline/Venus) pubblicato alla fine di quell'anno[13], contenente i due singoli La Guerra dei Mondi e Ufo Robot Generation, riproponendo un'elettronica vintage dal suono analogico anni '70 e l'uso di strumenti come il theremin, mentre i testi si avvalgono di metafore care alla fantascienza per parlare dei rapporti dell'uomo contemporaneo. Le stesse tematiche sono alla base della mostra Robosapienshow, ospitata dalla città di Marsiglia e patrocinata dal Ministero della Cultura Francese, presso la galleria Passage de l'Art[14], esposta nel 2012 anche a Napoli, per la collettiva internazionale Underscore, presso il centro artistico Spazio Blanch[15].

Nel 2013 pubblica come scrittore il libro I Fantasmi di Ottodix per l'editrice 001 Edizioni di Torino, contenente racconti ispirati ai vari album pubblicati nel corso di dieci anni, con prefazione di Garbo e come appendice la prima biografia ufficiale della band Ottodix[16]. In allegato anche la prima raccolta O.Dixea (Discipline, 2013) contenente 15 singoli e due inediti tra cui il brano Ipersensibilità[17]

Tra il 2013 e il 2014 prende forma il progetto Chimera, che contraddistinguerà le produzioni sia artistiche che musicali degli anni successivi, rappresentando "una messa in scena di una decina di utopie fallite, di mostri e di zavorre generate dal '900"[18]. Nel 2014 porta una serie di "Chimere" (installazioni dalle fattezze di creature mostruose) a Treviso[19], all'Espace Culture di Marsiglia[20] e alla Biennale Cina-Italia di Pechino[21], nella Zona d'Arte 798[22] dove rappresenta l'Italia assieme ad artisti di fama mondiale come Maurizio Cattelan e Michelangelo Pistoletto, realizzando una farfalla dall'apertura alare di 5,5 m x 6 m, risultando l'opera più grande e in vista dell'evento[23]. Chimera è anche il titolo del quinto album come Ottodix, del 2014[24].

A fine 2014 presenta la prima mostra antologica a Verona, assieme all'installazione "Chimera 6"[25], mentre l'album Chimera, accompagnato dal singolo Post, si delinea come il capitolo più visionario e importante della discografia degli Ottodix, accolto dalla critica con plauso unanime[26][27]. Il 2015 porta il nuovo singolo L'Ultima Chiesa, un nuovo tour italiano e alcune esibizioni con quartetto d'archi e pianoforte, in cui il repertorio degli Ottodix viene reinterpretato evidenziando il lato prettamente compositivo dell'autore, senza gli arrangiamenti elettronici che da sempre ne caratterizzano il sound.

Zannier presenta poi a Torino, all'interno della Biennale Italia Cina 2015, l'imponente "Chimera 7", fungo atomico gonfiabile trasparente che incombe su una scultura di un bambino giapponese blu, per i 70 anni dal bombardamento di Hiroshima[28]. L'opera è segnalata tra le tre più importanti assieme a quelle di Michelangelo Pistoletto e Ai Wei Wei.

La band Ottodix chiude poi il Chimera Tour aprendo i concerti di Max Gazzè e Malika Ayane[29], e il 6 agosto a Torino davanti all'installazione Chimera 7 dove Zannier, accompagnato da piano e archi, suona coinvolgendo gli eco-attivisti di Sea Shepherd in un evento dal respiro mediatico internazionale[30].

Ottodix è considerato uno dei progetti di punta dell'electro pop italiano attuale, tanto da essere stato omaggiato da artisti vari nella compilation Remakes Ottodix (etichetta Discipline), pubblicata online nel 2014[31].

Discografia come Ottodix[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 - Corpomacchina (Almamusic)
  • 2006 - Nero (Discipline/Venus)
  • 2009 - Le notti di Oz (Top Music/Self)
  • 2011 - Robosapiens (Venus)
  • 2014 - Chimera (Discipline-Audioglobe)
  • 2017 - Micromega[32]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 - O.Dixea (Discipline)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 - Fantasmi di Ottodix (001 Edizioni)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.exibart.com, Una scultura morbida come scottante riflessione, a settant'anni dall'atomica. Alla Biennale Italia-Cina di Torino arriva Alessandro Zannier, con la sua “Little boy”, su Exibart. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  2. ^ Alessandro Zannier | MicrΩmega (2016) | Available for Sale | Artsy, su www.artsy.net. URL consultato il 21 febbraio 2017.
  3. ^ Spazio-paraggi: Alessandro Zannier - Fear Project, Abcveneto.com, 4 maggio 2005. URL consultato il 19 agosto 2014
  4. ^ Ottodix: Corpomacchina, rockit.it, 17 maggio 2005. URL consultato il 24 agosto 2014
  5. ^ Una macchina per avere paura, exibart.it, 18 maggio 2005. URL consultato il 19 agosto 2014.
  6. ^ Ottodix: "Nero", ovvero dell'incontro con il buio delle paure, bielle.org, 4 ottobre 2006. URL consultato il 24 agosto 2014.
  7. ^ Il ritorno di Garbo dal vivo con Gialloelettrico, musicalnews.com, 21 marzo 2006. URL consultato il 24 agosto 2014
  8. ^ Artisti Partecipanti 2007, florencebiennale.org. URL consultato il 19 agosto 2014.
  9. ^ Ottodix, Okmusic.com, 19 dicembre 2011. URL consultato il 30 agosto 2014
  10. ^ Teresa Greco, Ottodix - Le notti di Oz, sentireascoltare.com, 18 aprile 2009. URL consultato il 28 agosto 2014.
  11. ^ Mostre e Installazioni, festivalfilosofia.it, 18 settembre 2009. URL consultato il 19 agosto 2014.
  12. ^ Ottodix porta le notti di Oz al Festival della Filosofia, SkyMag, 18 settembre 2009. URL consultato il 19 agosto 2014.
  13. ^ Ottodix: Robosapiens, rockit.it, 20 dicembre 2011. URL consultato il 24 agosto 2014
  14. ^ Vernissage de "ROBOSAPIENS Show" d'Alessandro ZANNIER (septembre 2011), lyc-rempart.ac-aix-marseille.fr. URL consultato il 7 settembre 2014.
  15. ^ Napoli, uno Spazio Blanch per ripartire, ilgiornaledellarte.com, 3 giugno 2012. URL consultato il 19 agosto 2014.
  16. ^ Ottodix, 10 anni in un libro raccolta, ilfattoquotidiano.it, 30 gennaio 2014. URL consultato il 27 agosto 2014
  17. ^ I fantasmi di Ottodix, 001edizioni.com. URL consultato il 24 agosto 2014
  18. ^ Ottodix - intervista by Nikita, rosaselvaggia.com, 18 aprile 2014. URL consultato il 19 agosto 2014.
  19. ^ Alessandro Zannier - Chimera.3 L'utopia della Stabilità, Artribune.com. URL consultato il 25 agosto 2014
  20. ^ Alessandro Zannier, in espaceculture.net. URL consultato il 24 agosto 2014.
  21. ^ Alessandro Zannier, cibiennale.org. URL consultato il 19 agosto 2014
  22. ^ La Biennale Cina-Italia di Beijing, cri.cn, 14 agosto 2014. URL consultato il 25 agosto 2014
  23. ^ Biennale China-Italia creates bridge between two ancient civilizations, globaltimes.cn, 9 luglio 2014. URL consultato il 25 agosto 2014
  24. ^ Un'affascinante creatura a due teste, sherwood.it, 5 giugno 2014. URL consultato il 7 settembre 2014.
  25. ^ TeraNet Srl, teranet.it, Chimere e Ucronìe - Eventi - ARTantide.com, su www.artantide.com. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  26. ^ Ottodix – Chimera: la recensione | Indie-eye - REC, su www.indie-eye.it. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  27. ^ Ottodix – Chimera | .:: Darkitalia Webzine & Community ::., in .:: Darkitalia Webzine & Community ::., 07 gennaio 2015. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  28. ^ Redazione, Alessandro Zannier – Violenze ambientali a 70 da Hiroshima | Artribune, in Artribune, 03 agosto 2015. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  29. ^ Le chimere dalle sonorità elettroniche di Ottodix arrivano sulle mura. Il musicista. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  30. ^ Musica e danza dalle isole Faroe: così si ricorda l’atomica su Hiroshima, su LaStampa.it. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  31. ^ RemakesOttodix, rosaselvaggia.com. URL consultato il 4 settembre 2014.
  32. ^ Micromega “Cosmogonia di cose in arrivo”, in Sherwood - La migliore alternativa. URL consultato il 10 febbraio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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