Adeliza di Lovanio

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Adeliza di Lovanio
Adeliza di Lovanio
Regina consorte d'Inghilterra
In carica 2 febbraio 1121 – 1 dicembre 1135
Nascita 1103 circa
Morte Abbazia di Affligem, Brabante, 23 aprile 1151
Luogo di sepoltura Abbazia di Affligem, Brabante
Casa reale Casata di Lovanio
Padre Goffredo I, conte di Lovanio
Madre Ida of Namur[1]
Coniugi William d'Aubigny, I conte di Arundel
Enrico I d'Inghilterra
Figli William d'Aubigny, II conte di Arundel
Reynor d'Aubigny
Henry d'Aubigny
Alice, Contessa d'Eu
Olivia d'Aubigny
Agatha d'Aubigny
Geoffrey d'Aubigny

Adeliza di Lovanio [2] nota a volte come Adelicia di Lovanio,[3] o come Adela e Aleidis (1103 circa – Abbazia di Affligem, 23 aprile 1151) è stata la regina consorte del Regno d'Inghilterra dal 1121 al 1135, seconda moglie di Enrico I.[4].

Fu la sorella di Goffredo I di Lovanio, duca della Bassa Lotaringia, Langravio di Brabante e conte di Lovanio e Bruxelles.

Matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Adeliza sposò Enrico I d'Inghilterra il 2 febbraio 1121, quando si crede avesse poco meno di 20 anni ed Enrico ne aveva 53. Si crede che Enrico si sposò solo perché era tuttora in attesa di un nuovo erede maschio. Nonostante vantasse il record per numero di figli illegittimi per un monarca britannico, Enrico aveva un solo figlio legittimo, Guglielmo Adelin, morto prima del padre il 25 novembre 1120 nel naufragio della Nave Bianca.

Si dice che Adeliza fosse bella, e che il padre fosse il duca della Bassa Lotaringia. Probabilmente fu scelta per questo. Non riuscì a mettere al mondo figli maschi da questo matrimonio.

Regina[modifica | modifica sorgente]

Adeliza, a differenza delle altre regine Anglo-Normanne, partecipò poco alla vita pubblica del reame mentre era regina consorte. Non si sa se fosse per scelta personale, o se Enrico preferisse tenersela vicina nella speranza che concepisse. Lasciò comunque un segno come patrona della letteratura e di molte opere, tra cui un bestiario di Philip de Thaon, dedicato a lei. Si dice che avesse commissionato una biografia in versi di re Enrico; se lo fece, nulla è rimasto di quest'opera.

Quando Enrico morì il 1º dicembre 1135, Adeliza si ritirò temporaneamente presso il convento benedettino dell'abbazia di Wilton, nei pressi di Salisbury. Presenziò alla benedizione della tomba di Enrico presso l'abbazia di Reading il primo anniversario della sua morte. All'incirca in quel periodo fondò un lebbrosario dedicato a Sant'Egidio a Fugglestone St Peter, Wiltshire.[5]

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Ancora giovane, uscì dal lutto prima del 1139 sposando William d'Aubigny, I conte di Arundel, che era stato uno dei capi consiglieri di Enrico. Portò con sé la dote di regina, compreso il Castello di Arundel. Re Stefano d'Inghilterra nominò d'Aubigny Conte di Arundel e Conte di Lincoln.

Nonostante il marito fosse sostenitore di Stefano durante la guerra civile anglo-normanna, la personale inclinazione di Adeliza la portò a supportare la figliastra, l'imperatrice Matilda. Quando Matilda salpò per l'Inghilterra nel 1139, chiese rifugio alla matrigna, sbarcando nei pressi di Arundel e venendo ricevuta come ospite dalla ex regina.

Vecchiaia[modifica | modifica sorgente]

Adeliza passò gli ultimi anni nell'abbazia di Affligem (langraviato di Brabante), che aveva riccamente premiato con terre (tre villaggi inglesi chiamati Ideswordam, Westmerendonam e Aldeswurda, probabilmente nei pressi di Arundel).

Morì nell'abbazia e fu sepolta nella chiesa locale vicino al padre, Goffredo I di Lovanio, (m. 1139). Il necrologio dell'abbazia posizione la tomba vicino all'orologeria. Una mappa del XVIII secolo della chiesa mostra la tomba a metà della navata di sinistra. La tomba fu demolita durante la rivoluzione francese (1798). Le sue ossa furono ritrovate e fu sepolta di nuovo nel chiostro della neo-ricostruita abbazia di Affligem.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Uno dei fratelli di Adeliza, Joscelin di Lovanio, giunse in Inghilterra e sposò Agnes de Percy, erede della famiglia Percy.

Nonostante sia chiaro che l'ex regina e Joscelin fossero parenti molto stretti, potrebbe trattarsi di un figlio illegittimo del padre di Adeliza, e quindi del suo fratellastro. I figli presero il nome della madre, e nella loro discendenza figurano i Conti di Northumberland del Medioevo.

Adeliza fornì anche la dote ad uno dei suoi cugini, quando questo si sposò in Inghilterra.

Discendenti[modifica | modifica sorgente]

Sette dei figli di Adeliza e Guglielmo sopravvissero fino all'età adulta.

Adeliza divenne anche una protettrice della chiesa durante il secondo matrimonio, offrendo le proprietà dell'abbazia di Reading in onore dell'ultimo marito ed altri piccoli possedimenti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Peerage — Adeliza de Louvain
  2. ^ 'Adeliza of Louvain (c.1103–1151), queen of England, second consort of Henry I' in Oxford Dictionary of National Biography (OUP, 2004)
  3. ^ Agnes Strickland, 'Adelicia of Louvaine' in The Lives of the Queens of England: "Mr Howard of Corby castle... calls her Adelicia, for the best of reasons - her name is so written in an original charter of the 31st of Henry I..."
  4. ^ History Timelines
  5. ^ Strickland, op. cit

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Regina consorte d'Inghilterra Successore
Matilde di Scozia 2 febbraio 1121 – 1 dicembre 1135 Matilde di Boulogne
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