809 Lundia

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Lundia
(809 Lundia)
Stella madreSole
Scoperta11 agosto 1915
ScopritoreMax Wolf
ClassificazioneFascia principale
Designazioni
alternative
1915 XP, 1936 VC
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2458600,5
27 aprile 2019)
Semiasse maggiore341537922 km
2,2830075 au
Perielio276028725 km
1,8451118 au
Afelio407047119 km
2,7209032 au
Periodo orbitale1259,97 giorni
(3,45 anni)
Inclinazione
sull'eclittica
7,14470°
Eccentricità0,1918065
Longitudine del
nodo ascendente
154,51817°
Argom. del perielio196,37088°
Anomalia media2,28170°
Par. Tisserand (TJ)3,569 (calcolato)
Ultimo perielio17 aprile 2019
Prossimo perielio27 settembre 2022
Satelliti1?
Dati fisici
Diametro medio6,9 km[1]
Periodo di rotazione15,4 ore[1]
Dati osservativi
Magnitudine ass.12,1

809 Lundia è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1915, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 2,2830075 au e da un'eccentricità di 0,1918065, inclinata di 7,14470° rispetto all'eclittica.

Sebbene molto vicino agli asteroidi della famiglia Flora, stante la sua classe spettrale, non appare correlato a questi.

L'asteroide è dedicato alla città svedese di Lund e al locale osservatorio.[2]

Nel 2005 ne è stata ipotizzata la probabile natura binaria,[3][4] ribadita in successivi studi.[5][6][7] In nessuno di questi è stato tuttavia definito il nome pur provvisorio del satellite.[1] Le due componenti del sistema, distanti tra loro 15,8 km, avrebbero dimensioni comparabili di circa 6,9 e 6,1 km.[1] Questa configurazione porrebbe il baricentro esternamente a entrambi i corpi che ruoterebbero intorno ad esso in circa 15,4 ore.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) (809) Lundia, su johnstonsarchive.net. URL consultato il 21 marzo 2020.
  2. ^ (EN) Lutz D. Schmadel, Dictionary of minor planet names, New York, Springer Verlag, 2012, p. 74, ISBN 3-540-00238-3. URL consultato il 13 aprile 2020.
  3. ^ (EN) (809) LUNDIA (TXT), in CBET 239, Central Bureau for Astronomical Telegrams, 1º ottobre 2005. URL consultato il 21 marzo 2020.
  4. ^ (EN) (809) LUNDIA, in Circolare IAU 8614, 11 ottobre 2005. URL consultato il 21 marzo 2020.
  5. ^ (EN) A. Kryszczyńska, F. Colas, P. Descamps, P. Bartczak, M. Polińska, T. Kwiatkowski, J. Lecacheux, R. Hirsch, M. Fagas, K. Kamiński, T. Michałowski and A. Marciniak, New binary asteroid 809 Lundia, in Astronomy & Astrophysics, vol. 501, n. 2, 13 maggio 2009, pp. 769-776, DOI:10.1051/0004-6361/200809877. URL consultato il 21 marzo 2020.
  6. ^ (EN) Kryszczynska, A.; Bartczak, P.; Polinska, M.; Colas, F., Non-convex model of the binary asteroid (809) Lundia and its density estimation, in Asteroids, Comets, Meteors, luglio 2014, Bibcode:2014acm..conf..297K. URL consultato il 21 marzo 2020.
  7. ^ (EN) P. Bartczak, A. Kryszczyńska, G. Dudziński, M. Polińska, F. Colas, F. Vachier, A. Marciniak, J. Pollock, G. Apostolovska, T. Santana-Ros, R. Hirsch, W. Dimitrow, M. Murawiecka, P. Wietrzycka, J. Nadolny, A new non-convex model of the binary asteroid (809) Lundia obtained with the SAGE modelling technique, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 471, n. 1, 1º luglio 2017, pp. 941-947, DOI:10.1093/mnras/stx1603. URL consultato il 21 marzo 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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