11 Parthenope

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Parthenope
(11 Parthenope)
11 Parthenope orbit on 01 Jan 2009.png
Scoperta11 maggio 1850
ScopritoreAnnibale De Gasparis
FamigliaFascia principale
Classe spettraleS
Parametri orbitali
(all'epoca K172G)
Semiasse maggiore366 938 072 km
2,4527946 UA
Perielio330 101 421 km
2,2065603 UA
Afelio403 774 723 km
2,6990289 UA
Periodo orbitale1403,11 giorni
(3,84 anni)
Velocità orbitale19,02 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
4,62955°
Eccentricità0,1003893
Longitudine del
nodo ascendente
125,56310°
Argom. del perielio195,93117°
Anomalia media73,21447°
Par. Tisserand (TJ)3,483 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni153,3 km
Massa
5,13 × 1018 kg
Densità media2,72 × 10³ kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie0,0578 m/s²
Velocità di fuga94,1 m/s
Periodo di rotazione0,393 giorni
Temperatura
superficiale
~174 K (media)
Albedo0,180
Dati osservativi
Magnitudine ass.6,55

Partenope (dal greco Παρθενόπη, catalogato secondo la designazione asteroidale come 11 Parthenope) è un grande e brillante asteroide della Fascia principale. La sua composizione è una miscela di nichel e ferro allo stato metallico e silicati di magnesio e ferro.

Parthenope fu scoperto l'11 maggio 1850 da Annibale De Gasparis come un oggetto della nona magnitudine, il secondo dei nove asteroidi individuati nella sua vita. Fu battezzato così in onore di Partenope, una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Quando de Gasperis individuò Igea nel 1849, John Herschel gli suggerì di adottare il nome Partenope per quell'asteroide, per omaggiare il luogo della scoperta - l'osservatorio di Capodimonte a Napoli. De Gasperis, allora, decise di impegnarsi allo stremo per individuare un secondo asteroide e realizzare l'impresa di «avere una "Parthenope" nei cieli»; annunciò la scoperta in una lettera a John Herschel nel maggio del 1850.[1][2][3]

Sono state osservate due occultazioni stellari di Parthenope, una il 13 febbraio 1987[4] e un'altra il 28 aprile 2006.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Annibale de Gasparis, The New Planet Parthenope, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 10, 1850, pp. 144-147. URL consultato il 14 agosto 2015.
  2. ^ Vincenzo De Ritis, Cenno de' lavori accademici e dell'azione governativa ne' reali domini continentali dal 1848 al primo semestre del 1852, in Salvatore Murena, Direttore del Ministero dell'Interno (a cura di), Annali Civili del Regno delle Due Sicilie, vol. 46, Napoli, Tipografia del Real ministero degli affari interni, 1852, pp. XVII-XVIII. URL consultato il 14 agosto 2015.
  3. ^ (EN) John Russell Hind, Parthenope, in The Solar System: Descriptive Treatise Upon the Sun, Moon, and Planets, Including an Account of All the Recent Discoveries, New York, G. P. Putnam, 1852, p. 127. URL consultato il 14 agosto 2015.
  4. ^ (EN) David Dunham et al., Summary of observed asteroidal occultations (TXT), su World Asteroidal Occultations, 10 ottobre 1998. URL consultato il 14 agosto 2015.

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