11 Parthenope

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Parthenope
(11 Parthenope)
Scoperta 11 maggio 1850
Scopritore Annibale de Gasparis
Famiglia Fascia principale
Classe spettrale S
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2453200,5)
Semiasse maggiore 2,453 UA
Perielio 2,208 UA
Afelio 2,697 UA
Periodo orbitale 1402,891 giorni
(3,84 anni)
Velocità orbitale

19,02 km/s (media)

Inclinazione orbitale 4,624°
Eccentricità 0,100
Longitudine del
nodo ascendente
125,637°
Argom. del perielio 195,436°
Anomalia media 333,562°
Par. Tisserand (TJ) 3,483 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni 153,3 km
Massa
5,13 × 1018 kg
Densità media 2,72 × 103 kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie 0,0578 m/s²
Velocità di fuga 94,1 m/s
Periodo di rotazione 0,393 giorni
Temperatura
superficiale
~174 K (media)
Albedo 0,180
Dati osservativi
Magnitudine ass. 6,55

Partenope (dal greco Παρθενόπη, catalogato secondo la designazione asteroidale come 11 Parthenope) è un grande e brillante asteroide della Fascia principale. La sua composizione è una miscela di nichel e ferro allo stato metallico e silicati di magnesio e ferro.

Parthenope fu scoperto l'11 maggio 1850 da Annibale de Gasparis come un'oggetto della nona magnitudine, il secondo dei nove asteroidi individuati nella sua vita. Fu battezzato così in onore di Partenope, una delle sirene nella mitologia greca, che secondo la leggenda fondò la città di Napoli. Quando de Gasperis individuò Igea nel 1849, John Herschel gli suggerì di adottare il nome Partenope per quell'asteroide, per omaggiare il luogo della scoperta - l'osservatorio di Capodimonte a Napoli. De Gasperis, allora, decise di impegnarsi allo stremo per individuare un secondo asteroide e realizzare l'impresa di «avere una "Parthenope" nei cieli»; annunciò la scoperta in una lettera a John Herschel nel maggio del 1850.[1][2][3]

È stata osservata solo un'occultazione stellare di Parthenope, il 13 febbraio 1987.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The New Planet Parthenope in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 10, 1850, pp. 144-147. URL consultato il 14 agosto 2015.
  2. ^ Vincenzo De Ritis, Cenno de' lavori accademici e dell'azione governativa ne' reali domini continentali dal 1848 al primo semestre del 1852 in Salvatore Murena, Direttore del Ministero dell'Interno (a cura di), Annali Civili del Regno delle Due Sicilie, vol. 46, Napoli, Tipografia del Real ministero degli affari interni, 1852, pp. XVII-XVIII. URL consultato il 14 agosto 2015.
  3. ^ (EN) John Russell Hind, Parthenope in The Solar System: Descriptive Treatise Upon the Sun, Moon, and Planets, Including an Account of All the Recent Discoveries, New York, G. P. Putnam, 1852, p. 127. URL consultato il 14 agosto 2015.
  4. ^ (EN) David Dunham, et al., Summary of observed asteroidal occultations su World Asteroidal Occultations, 10 ottobre 1998. URL consultato il 14 agosto 2015.

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