Zakho

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Zakho
città
زاخو
Localizzazione
Stato Iraq Iraq
Governatorato Dahuk
Distretto Zakho
Territorio
Coordinate 37°08′37″N 42°40′54.88″E / 37.143611°N 42.681911°E37.143611; 42.681911 (Zakho)Coordinate: 37°08′37″N 42°40′54.88″E / 37.143611°N 42.681911°E37.143611; 42.681911 (Zakho)
Altitudine 440 m s.l.m.
Abitanti 197 196[1] (2010 calcolati)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Iraq
Zakho
Sito istituzionale

Zakho (in curdo:Zaxo, in arabo: زاخو, in aramaico: ܙܟܼܘ) è una città nell'Iraq settentrionale, nel governatorato di Dahuk che fa parte del Kurdistan iracheno, situata a pochi km dal posto di blocco di Ibrahim Khalil tra la Turchia e l'Iraq. Zakho è anche uno dei 4 distretti in cui è diviso il governatorato. Secondo un calcolo del 2010 la città ha una popolazione di 197.196 abitanti[1].

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Probabilmente la città fu originariamente fondata su un'isoletta del fiume Piccolo Khabur il quale scorre attraverso la città e che non è da confondere con l'altro fiume di Hezil Suyu che scorre a ovest della città.

Negli anni cinquanta la città era meta di molte persone che andavano in pellegrinaggio alla tomba del monaco domenicano Poldo Soldini sepolto qui nel 1779[2][3].

Zakho è la sede di un'eparchia della Chiesa cattolica caldea[4].

Gli edifici storici più famosi della città di Zakho sono:

  • il castello di Zakho nel centro della città sulla sponda ovest del fiume Piccolo Khabur, al giorno d'oggi rimane in piedi solo una delle sue torri,
  • il castello di Qubad Pascha situato nel cimitero di Zakho di forma esagonale con sei finestre e un'entrata[5],
  • infine il ponte di Delal.

La base dell'Esercito degli Stati Uniti di Zakho fu chiusa nel 1996[6]. Nel 2008 si è venuto a sapere che l'esercito Turco ha mantenuto 4 basi militari nel distretto di Zakho in base agli accordi fatti con il governo dell'Iraq negli anni novanta[7]. I fiumi più importanti del distretto di Zakho sono: il Zeriza, il Seerkotik e il Piccolo Khabur[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b World Gazetteer
  2. ^ Gertrude Lothian Bell, Amurath to Amurath, Macmillan, 1924. URL consultato il 6 settembre 2009.
  3. ^ Giuseppe Campanile, Histoire du Kurdistan, Le Kréyé, 1953. URL consultato il 6 settembre 2009.
  4. ^ Chaldean Parishes around the world, St Peter the Apostle Catholic Diocese for Chaldeans and Assyrians USA. URL consultato il 6 settembre 2009.
  5. ^ Zaxo, Kurdawary, 2004. URL consultato il 6 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2009).
  6. ^ David McDowall, A modern history of the Kurds, Tauris, 2004. URL consultato il 6 settembre 2009.
  7. ^ Iraqi Kurdish Paper Says Turkish Military Bases Inside Kurdistan Region, iStockAnalyst, 1º agosto 2008. URL consultato il 6 settembre 2009.
  8. ^ zaxostan

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